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Il gioco dei punti di vista. “Il sospetto” di Fiona Barton

Il gioco dei punti di vista. “Il sospetto” di Fiona BartonChi non ha letto Fiona Barton alzi la mano!

Eccomi… O meglio, ecco me con la mano alzata venti giorni fa.

Einaudi mi ha proposto questo romanzo, uscito in un autunno che stenta a palesarsi e io, con entusiasmo, sono qui a parlarvene.

Fiona Barton fino a qualche anno fa faceva la giornalista per il «Telegraph» e il «Daily Mail». Un bel giorno, lei e il marito decidono di mollare i rispettivi lavori e dedicarsi ad altro. Che ne so, tipo a godersi la vita. Durante una vacanza in Sri Lanka, Fiona butta giù, per la prima volta in vita sua, qualche capitolo di una storia. Una sua amica la invita a partecipare a un concorso letterario e… boom… lei partecipa e… non vince. Però, aveva già in mano un bel tomo di idee, quindi decide di cercare un agente letterario e provare a fare di quei capitoli un romanzo. L’agente letterario (Madeleine Milburn, trovata quasi per caso tramite una ricerca su Google – il che ci fa capire che, a volte, la fortuna e l’ingenuità aiutano) si innamora del progetto e la porta a un successo del tutto inatteso: a 59 anni, Fiona Barton vende il suo esordio letterario in più di trenta paesi (La vedova, Einaudi, 2016) con un incredibile successo di pubblico (anche in Italia).

 

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Da lì in poi, è tutto in discesa: un libro all’anno e un successo quasi senza precedenti. Il bambino esce in Italia, sempre per Einaudi, nel 2017. E, nel 2019, Stile Libero Big pubblica la sua terza fatica, Il sospetto (nell’ottima traduzione di Carla Palmieri).

Il gioco dei punti di vista. “Il sospetto” di Fiona Barton

La protagonista dei romanzi della Barton è una giornalista, Kate Waters, alle prese con un lavoro che ama, un marito che ama, e due figli che ama. In questa sua terza avventura (per chi non avesse letto i precedenti, come me: vi assicuro che si tratta di un romanzo stand alone) è proprio uno dei suoi figli a dare il via alla trama, più o meno inconsapevolmente. Jake ha intrapreso un viaggio in Thailandia, i suoi genitori non hanno sue notizie da un bel po’ di tempo e, quando Kate si imbatte nella scomparsa di due ragazze, Alex e Rosie, anch’esse in viaggio pre-università nel sud est asiatico, si butta a capofitto nella storia. È certa, da reporter, che si tratti di un grande scoop giornalistico ma, soprattutto, da madre, è sicura che riuscirà ad abbracciare il figlio, che le manca terribilmente e sembra sfuggirle dalle mani. Il viaggio in Thailandia la trascinerà in un vortice di emozioni a cui non era assolutamente preparata.

Figli e problemi non se ne vanno mai

Questo thriller psicologico si svolge su piani temporali sfalsati che, pian piano, si ricongiungono. Un’invenzione narrativa che ormai invenzione non è più ma che, certamente, crea una suspense senza eguali.

Alex, con le sue e-mail inviate all’amica del cuore, Mags, ci racconta la verità; le famiglie che attendono, speranzose, notizie delle due ragazze, vedono una verità solo parziale; Kate farà da collante tra i due punti di vista.

Vi dirò, non è certo il thriller della mia vita… ma si fa leggere eccome! Difficile staccarsi dalle pagine, un po’ per come è costruito e un po’, anzi, soprattutto, per come viene dato risalto ai rapporti interpersonali tra i vari protagonisti, alla loro interazione, all’interpretazione che ognuno di loro dà alle immagini/racconti che si susseguono.

Il gioco dei punti di vista. “Il sospetto” di Fiona Barton

Mi ha colpito, in particolare l’attenzione con cui Fiona Barton segue l’evoluzione del rapporto tra Kate e la mamma di una delle ragazze scomparse. Ci si ritrova molta verità, figlia, probabilmente, della sua esperienza da giornalista di cronaca.

In sottofondo alla trama principale, la storia straziante dell’ispettore Bob Sparks. Grande amico di Kate. Vive un momento complesso, che nessuno vorrebbe mai affrontare. Pur non conoscendo il trascorso dei due protagonisti (Kate e Sparks, appunto) mi sono ritrovata a pensare a un futuro insieme per loro… Chissà!

Interessante anche il modo in cui Barton affronta il tema dei social media e dell’utilizzo che ne viene fatto. Tema attualissimo, forse un po’ ruffiano, ma descritto con stile e maestria.

 

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Insomma, un thriller da leggere, questo Il sospetto di Fiona Barton, per passare momenti piacevoli e per riflettere su alcuni aspetti delle nostre vite che possono sembrare banali ma, alla fine dei conti, risultano molto importanti.


Per la prima foto, copyright: Anika Huizinga su Unsplash.

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