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"Il caso Kaufmann", quando il nazismo irruppe nelle vite comuni dei cittadini tedeschi

"Il caso Kaufmann", quando il nazismo irruppe nelle vite comuni dei cittadini tedeschiIn libreria dal 15 gennaio, Il caso Kaufmann (Rizzoli, 2019) è l'ultimo libro di Giovanni Grasso, giornalista e saggista, autore di alcune biografie di uomini politici italiani e dal 2015 direttore dell'Ufficio Stampa della Presidenza della Repubblica.

Come l'autore stesso racconta nella postfazione, l'idea di narrare questa storia risale a molti anni fa, quando leggendo la fondamentale opera sull'Olocausto di Raul Hilberg La distruzione degli Ebrei d'Europa (Einaudi, 1961 – trad. Di G. Guastalla),Grasso rimase colpito dalla storia di un processo, citata per sommi capi a pag. 168 dell'edizione italiana, che riguardava un ricco commerciante ebreo di Norimberga condannato a morte nel 1941 dal tribunale speciale per il reato di "inquinamento razziale". Di cosa si trattava esattamente? Secondo le famigerate leggi razziali emanate dal nazismo a Norimberga nel 1935, non solo gli ebrei venivano privati di tutti i diritti civili ed erano costretti a subire limitazioni gravi e umilianti, ma diventava anche reato qualsiasi contatto sessuale che potesse avvenire tra ebrei e ariani. In particolare, era considerato aberrante il fatto che un uomo ebreo potesse avere rapporti con una donna tedesca, in quanto un'eventuale gravidanza sarebbe stata vista come un gravissimo attentato alla purezza della razza tedesca. A causa di questa legge vennero quindi processati e condannati anche molti cittadini tedeschi, soprattutto donne colpevoli di aver amato uomini ebrei, o solo sospettate di aver avuto rapporti sessuali con loro.

 

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Giovanni Grasso ricostruisce quindi, romanzandone il contesto e modificando i nomi veri, la storia di Leo Kaufmann, sessantenne commerciante di scarpe che nel 1933, mentre il nazismo sta salendo al potere, accoglie la richiesta di un vecchio amico che vive altrove, che gli chiede di aiutare la figlia Irene, decisa a venire a vivere a Norimberga per studiare fotografia.

"Il caso Kaufmann", quando il nazismo irruppe nelle vite comuni dei cittadini tedeschi

Irene è una bella ragazza ventenne, che ha deciso di lasciare i genitori e la sua cittadina per reagire a una delusione sentimentale. Leo, che la ricorda bambina, le affitta una piccola mansarda nel palazzo di sua proprietà dove abita e dove hanno sede gli uffici della sua azienda commerciale: non ha figli, vive da solo dopo la morte per malattia dell'amatissima moglie, avvenuta qualche anno prima, e divide il suo tempo tra gli affari e la presidenza della comunità ebraica di Norimberga, dove crescono di giorno in giorno i timori nei confronti del nazismo. C'è chi ha già compreso che il destino degli ebrei è segnato e medita di fuggire all'estero, ma c'è pure chi continua a illudersi che la situazione non possa peggiorare più di tanto.

In questo quadro poco sereno, tra Leo e Irene si rafforza un sentimento di amicizia che vira lentamente verso qualcosa di più profondo, destinato tuttavia a restare inespresso: gelosie e invidie agitano il vicinato, così che i due vengono denunciati con l'accusa di aver instaurato una relazione sessuale e finiscono davanti al Tribunale Speciale, presieduto da un giudice fanatico, in seguito condannato dagli Alleati nello storico Processo di Norimberga celebrato dopo la caduta del nazismo.

"Il caso Kaufmann", quando il nazismo irruppe nelle vite comuni dei cittadini tedeschi

Il caso Kaufmann è un libro che si legge intuendo già, in base agli avvenimenti storici di cui siamo a conoscenza, che il destino dei protagonisti non potrà che essere in qualche modo segnato, ma non possiamo comunque non affezionarci alla loro vicenda. Giovanni Grasso ci racconta in modo esemplare, oltre all'irresistibile ascesa del nazismo presso la popolazione tedesca, il grado di fanatismo raggiunto in breve tempo da migliaia di cittadini pronti a credere, senz'ombra di dubbio, alle deliranti teorie razziste, prive di qualsiasi fondamento scientifico, propagandate dal regime.

 

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In un momento in cui il razzismo sembra aver tristemente ripreso forza e vigore in tutta Europa, una ricorrenza come la Giornata della Memoria, che dal 2005 fa sì che il 27 gennaio (anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz da parte delle truppe sovietiche) venga celebrato come un invito alla riflessione sugli orrori della Shoah, può essere il momento giusto per leggere un romanzo intriso di verità storiche ben documentate come Il caso Kaufmann.


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