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Il 4 gennaio di settant’anni fa partiva da Roma il “Treno degli Italiani” diretto a Mauthausen

Roma liberaLa mattina del 4 gennaio 1944 vennero prelevati dal carcere romano di Regina Coeli quasi trecento deportati politici e avviati alla Stazione Tiburtina per essere deportati al Campo di Concentramento di Mauthausen. Sul "Treno degli Italiani" salirono antifascisti noti all’Ovra, giovani renitenti alla chiamata alle armi della Repubblica Sociale Italiana, soldati sbandati dopo l'8 settembre 1943 e reduci da vari fronti di guerra, ebrei e persino due nipoti del Generale Badoglio. Arrivarono a destinazione in 257, solo una sessantina sopravvissero alla liberazione dei Campi ai quali furono destinati e non tutti riuscirono a ritornare in patria. Molti di loro morirono di fame e di stenti in un’Europa già liberata dagli Americani.

Sono passati settant’anni e ancora si sa poco sul "Treno degli Italiani". Se non fosse per i lavori di Italo Tibaldi ed Eugenio Iafrate, promossi dall’Associazione Nazionale Ex Deportati, l’oblio ancora si stenderebbe su questa tragica vicenda dell’occupazione nazista di Roma. Sono le lettere dei prigionieri, le storie nei documenti d’immatricolazione del carcere, nelle carte dell’Ovra o nell’archivio della Croce Rossa a Bad Arolsen che aiutano a dare un volto a chi non l’aveva e a ricostruire l’intero evento.

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Il Ministero dell’Interno della Repubblica Sociale Italiana collaborò attivamente con il governo di Berlino per “trasportare” propri connazionali fino al Konzentrazionlager di Mauthausen. «Il treno sarà scortato fino al Brennero da 20 Agenti di Pubblica Sicurezza ed a destinazione da un Maresciallo e 4 militari della Polizia Germanica», si legge dal mattinale del 5 Gennaio 1944, inviato dalla Questura di Roma al Comando di Forze di Polizia e alla Direzione Generale Pubblica Sicurezza del Ministero dell'Interno.

È doveroso fare luce e restituire alla memoria storica simili atrocità che ebbero luogo dopo l’armistizio dell’8 settembre 1843 e che spaccarono l’Italia in una sanguinosa guerra civile.

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