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I segni delle mani ne “L’ultimo messaggio di Leonardo” di Maria Pirulli e Stefano Ferrio

I segni delle mani ne “L’ultimo messaggio di Leonardo” di Maria Pirulli e Stefano FerrioRicorrono i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci. Per l’occasione ci sono mostre, eventi, documentari e libri dedicati al genio del Rinascimento italiano. Tra le parole stampate abbiamo anche L’ultimo messaggio di Leonardo di Maria Pirulli e Stefano Ferrio.

Il romanzo, edito da Skira, è una fiction storica nella quale il passato e il vissuto che hanno per protagonista il grande pittore s’intrecciano con il presente, nel quale una giovane studiosa, psicoterapeuta e fotografa – Adele Cattaneo – fa una rivelazione importante riguardante alcuni elementi presenti nel dipinto La Vergine delle rocce.

Non a caso, da sempre Adele è affascinata dalla figura di Leonardo. E lo è fin dalle superiori, perché la protagonista di questo libro ci viene mostrata ancora adolescente all’esame di maturità dove come tema della tesina aveva portato Leonardo. Fin qui nulla di strano, ma saranno le sue rivelazioni a scatenare l’incomprensione completa nei docenti, che non riescono ad accettare le parole della ragazza. Per Adele la curiosità e l’amore per il Da Vinci è così potente, da spingerla a immergersi a capofitto nello studio della produzione artistica del grande maestro. Questa ricerca attenta e ossessiva porterà la protagonista a fare una scoperta sensazionale. La giovane riuscirà a decifrare la firma nascosta da Leonardo nei gesti compiuti dalle mani dei personaggi presenti nel dipinto – sempre La Vergine delle rocce – realizzato tra il 1483 e 1486.

Il romanzo ha un linguaggio ben strutturato e incalzante, che fa compiere un viaggioal lettore nel passato in cui visse e lavorò Leonardo, in parallelo al presente durante il quale la giovane Adele porta a compimento la sua indagine, facendo rivelazioni che lasceranno gente comune ma soprattutto gli esperti a bocca aperta.

 

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Da un lato, ci si addentra nella corte di Ludovico il Moro, doveLeonardo vive, lavora, dipinge. Qui incontra personaggi che, come lui, lasceranno il segno, in misura maggiore o minore, nella Storia. In realtà, il pittore, sempre concentrato sulla ricerca artistica e sui significati con i quali arricchire le sue opere, s’imbatte anche nelle intricate maglie della vita di corte, dove sì il regnante detiene il potere ma, attorno a lui, ci sono anche coloro che tramano per attaccarlo. Le ambiguità, il mistero e le situazioni che lasciano il giusto tocco di suspense non sono solo nella società milanese dove Leonardo vive, ma ritornano anche nelle relazioni che intrattiene, nelle pagine del libro, con coloro che gli fanno da modelli per la Madonna e l’Angelo da rappresentare nei dipinti.

I segni delle mani ne “L’ultimo messaggio di Leonardo” di Maria Pirulli e Stefano Ferrio

Dall’altro lato, come accennato poco sopra, dal passato arriviamo al presente dove Adele lavora, vive e in un certo senso rivive esperienze che ricordano e richiamano molto da vicino l’esistenza leonardiana a Milano. Adele però non è sola, perché con lei c’è un bambino – Edmondo – del quale la protagonista si deve prendere cura. Edmondo è sordo. Un dettaglio che, leggendo il romanzo di Pirulli e Ferrio, metterà ancora in maggiore evidenza il parallelismo tra la vita del grande maestro e quella della giovane ricercatrice.

Il testo dei due autori è coinvolgente per l’intreccio ben costruito, per la definizione psicologica e comportamentale dei vari attanti e per i cambi di situazione e rivelazioni impreviste e inaspettate, che portano il lettore a mettersi in gioco per essere partecipe della storia e non perdere nessuno dei dettagli che condussero Leonardo a creare il suo misterioso linguaggio. Lo stesso grado di coinvolgimento lo troviamo anche nel presente di Adele che, senza non poche difficoltà, cerca di spiegare, di divulgare la sua importante scoperta.

I segni delle mani ne “L’ultimo messaggio di Leonardo” di Maria Pirulli e Stefano Ferrio

Certo è che sia per Leonardo nel Quattrocento sia per Adele nel presente, la cosa più difficile è riuscire a fare accettare a chi li circonda il loro fare arte e ricerca. Leonardo è stato un grande artista, studioso e inventore, che nelle sue opere non si è mai limitato a rappresentare delle figure, ma ha sempre prestato una profonda attenzione anche alla gestualità dei soggetti e al valore simbolico che ogni sua figura aveva.

Adele, un po’ come Leonardo, è innovativa per la società in cui vive, perché arriva a un traguardo e d un risultato, grazie anche al suo studio approfondito, alla sua intelligenza e passione, a cui nessun altro studioso era mai arrivato.

 

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Il romanzo – che prende il via da un saggio della stessa Pirulli, specializzata in disabilità sensoriale: La lingua dei segni nella Vergine delle rocce – è un libro nel quale la storia, l’arte, la ricerca scientifica e la fiction si mescolano alla perfezione, creando una narrazione in grado di stupire dalla prima all’ultima pagina il lettore. Allo stesso tempo il libro si pone come un omaggio a un uomo che fu pittore, scultore, inventore e scienziato caratterizzato da una profonda sensibilità.

Certo è che il vissuto artistico di Leonardo e l’amore per la ricerca di Adele sono quella sensibilità e genialità che rendono L’ultimo messaggio di Leonardo di Maria Pirulli e Sefano Ferrio un romanzo che ci stupisce per la creatività presente negli individui – uomini o donne che siano – e ci invita a riflettere sul valore e l’influenza su scala mondiale e sociale che possono avere determinate scoperte o tecniche artistiche.

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