I 10 scrittori più sexy del mondo

 10 libri proibiti e censurati nel mondo

I 10 contratti editoriali più ricchi del mondo

"Qualcosa", la fiaba per tutti di Chiara Gamberale

I rituali quotidiani degli scrittori

I rituali quotidiani degli scrittoriQuali sono (o erano) i rituali quotidiani seguiti dagli scrittori? Risponde alla domanda Mason Currey in Rituali quotidiani. La giornata di un artista, pubblicato in Italia da Vallardi, con la traduzione di Daniela Marina Rossi.

Non solo scrittori: trovano spazio anche pittori, registi, musicisti, uomini e donne che hanno segnato la storia culturale globale. La lista presente nel testo comprende circa 150 nomi, di cui vi invitiamo a scoprire le abitudini e, in moltissimi casi, i vizi, spesso molto particolari.

Di seguito, ecco qualche esempio: vi stupirà conoscere le singolari manie di Truman Capote, oppure la rigida disciplina di Stephen King, rispetto al numero di parole da stilare assolutamente ogni giorno; oppure la precisione da orologio svizzero di Thomas Mann e, al contrario, l'assoluta mancanza di rigore di James Joyce...

***

Jane Austen amava scrivere nel salotto di casa. Si alzava presto alla mattina e suonava per un po' il pianoforte. Alle nove preparava la colazione per la famiglia e, in seguito, si dedicava alla scrittura, attività che interrompeva solo se riceveva qualche visita. Alla sera, poi, leggeva a tutti ciò che aveva scritto quel giorno.

I rituali quotidiani degli scrittori

LEGGI ANCHE – Il romanzo rosa. Un genere sottovalutato

***

Gustave Flaubert scriveva di notte, per evitare che i rumori del giorno potessero distrarlo. L'autore si alzava alle dieci del mattino, si faceva portare i giornali, un bicchiere d'acqua fredda e la pipa riempita. Procedeva poi con un bagno caldo e l'applicazione di un tonico per arrestare la caduta dei capelli. Faceva colazione e pranzo insieme, in tarda mattinata, e, dal momento che non amava lavorare con la pancia piena, era solito consumare un pasto leggero.

I rituali quotidiani degli scrittori

LEGGI ANCHE – Lettera di George Sand a Gustave Flaubert – La vita e la letteratura

***

Thomas Mann, invece, si svegliava sempre prima delle otto, beveva una tazza di caffè con la moglie e si faceva un bagno. Alle otto e mezza prendeva una colazione completa, mentre alle nove si chiudeva nel suo studio e, fino a mezzogiorno, era assolutamente vietato disturbarlo nel suo lavoro. Dalle cinque del pomeriggio, Mann si occupava della stesura di lettere, recensioni e articoli. Tra le sette e le otto di sera passeggiava, mentre il resto della serata era impiegato nella lettura o nell'ascolto di musica.

I rituali quotidiani degli scrittori

LEGGI ANCHE – Thomas Mann e Hermann Hesse: una profonda amicizia tra due grandi della letteratura

***

Günter Grass era solito fare colazione tra le nove e le dieci e, successivamente, lavorava tutto il giorno, interrompendo la sua attività per un caffè pomeridiano. Poi riprendeva fino alle sette di sera e non lavorava mai di notte.

I rituali quotidiani degli scrittori

LEGGI ANCHE – Günter Grass, il Nobel che non scriverà più

[I servizi di Sul Romanzo Agenzia Letteraria: Editoriali, Web ed Eventi.

Leggete le nostre pubblicazioni

Seguiteci su Facebook, Twitter, Google+, Pinterest e YouTube]

Al contrario di molti suoi colleghi, James Joyce non era particolarmente incline alla disciplina. Si alzava tardi e lavorava prevalentemente nel pomeriggio, mentre le serate le passava nei bar o nei ristoranti. Nel volume, è il biografo Richard Ellmann a offrire un resoconto particolareggiato della routine di Joyce, il quale aveva bisogno di trascorrere fuori le serate e buona parte delle notti per «ripulirsi la mente dal lavoro letterario».

I rituali quotidiani degli scrittori

LEGGI ANCHE – Le 12 abitudini più strane degli scrittori

***

Marcel Proust dormiva per tutto il giorno e lavorava di notte. Si alzava intorno alle quattro del pomeriggio e accendeva una miscela di polveri oppiacee Legras, che usava per alleviare la sua asma cronica. Proust seguiva una dieta misera (ma c'è chi racconta che, alle volte, cenava al ristorante, mangiando molto) ed era molto freddoloso: per questo era solito coprirsi con molti maglioni durante le lunghe sessioni di scrittura, svolte sempre a letto, sdraiato, con la testa sostenuta da due cuscini.

I rituali quotidiani degli scrittori

LEGGI ANCHE – “Io e Proust” di Michaël Uras

***

Jean-Paul Sartre era convinto che si potesse produrre molto, senza eccedere nel lavoro. Bastavano tre ore alla mattina e altre tre alla sera: tuttavia, Sartre, oltre al lavoro, era solito condurre una vita sociale molto frenetica, segnata da un uso massiccio di alcol e droghe. Gli venne prescritto il Corydrane (una miscela di anfetamine e aspirina), legale in Francia fino al '71: al posto delle due compresse prescritte, Sartre ne assumeva una ventina. Inoltre, la biografa Annie Cohen-Solal ha testimoniato numerosi altri vizi del filosofo, dalla nicotina (due pacchetti di sigarette al giorno) ai barbiturici e un regime alimentare particolarmente abbondante.

I rituali quotidiani degli scrittori

LEGGI ANCHE – Il “Baudelaire” di Sartre

***

Agatha Christie non ha mai avuto una sua stanza per scrivere, anche se tutti i giornalisti volevano ritrarla nel suo studio. A lei bastavano un tavolo e una macchina da scrivere, non importava il luogo. E non importava nemmeno il momento: la Christie non aveva degli orari precisi in cui si dedicava alla scrittura. Quando iniziava, però, procedeva «a tutta birra», completamente assorta nella sua attività.

I rituali quotidiani degli scrittori

LEGGI ANCHE – Agatha Christie, una scrittrice allo specchio

***

Come Proust, anche Truman Capote amava scrivere a letto (si è autodefinito un «autore assolutamente orizzontale»). Capote scriveva quattro ore al giorno e la sua attività era favorita, a suo dire, dal consumo di bevande (caffè, tè, sherry...) e dal fumo: dopo aver riletto quanto prodotto nel corso di una giornata, Capote scriveva due versioni a mano del testo e una copia finale a macchina. L'uomo aveva delle strane abitudini: non sopportava la vista di più di tre mozziconi di sigaretta nel portacenere, non cominciava né finiva mai niente di venerdì e si rifiutava «di comporre un numero di telefono o di accettare una stanza d’albergo se la somma delle sue cifre dava un numero da lui ritenuto sfortunato».

I rituali quotidiani degli scrittori

LEGGI ANCHE – Grandi scrittori tra genio e sregolatezza

***

Stephen King scrive tutti i giorni, per lui non esiste “la vacanza”. Smette solo quando ha raggiunto la quota minima di 2000 parole quotidiane. Lavora di mattina, mentre i pomeriggi e le serate sono dedicati al riposo, alla corrispondenza, alla lettura, alle attività con la famiglia e alle partite in tv dei Red Sox.

I rituali quotidiani degli scrittori

LEGGI ANCHE – Gli scrittori più ricchi del mondo

 
***

A questo punto, non vi resta che la lettura integrale del testo di Currey, per scoprire i rituali quotidiani di scrittori e di altri nomi che hanno fatto la storia delle arti.

Il tuo voto: Nessuno Media: 4.8 (11 voti)
Tag:

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.