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I migliori corsi di Storia in Italia

StoriaIn Italia, i migliori corsi di Storia sono attivi nelle Università di Bologna, Siena e Roma-Tor Vergata, almeno stando ai risultati della ricerca del Censis sulle migliori Lauree triennali 2013/2014. In realtà, non tutti gli Atenei citati hanno un corso di Laurea in Storia. Bisogna quindi supporre, ove questo manchi, che sia possibile far riferimento al corso di Laurea in Lettere con indirizzo Storico e affini essendo la classifica suddivisa in Gruppi e in quello Letterario Umanistico troviamo inseriti: Beni culturali, Disciplina delle Arti figurative, della Musica, dello Spettacolo e della Moda, Filosofia, Lettere, Storia, Tecnologie per la Conservazione e il Restauro dei Beni culturali.

Il corso di Laurea di primo livello in Storia dell’Università di Bologna dà accesso agli studi di secondo ciclo (Laurea specialistica/magistrale) e Master universitario di primo livello. Secondo quanto indicato sul sito dell’Alma Mater Studiorum il titolo conseguito dà o darebbe accesso ai seguenti sbocchi professionali:

·  Operatore didattico-culturale in ambito scientifico.

·  Assistente di redazione.

·  Amministratore pubblico.

La coordinatrice del Corso di Studi, la professoressa Francesca Cenerini, ha provveduto a sottoporre al vaglio delle Parti Sociali il Piano didattico, ma gli esiti della consultazione non sembrano incoraggianti considerando che stiamo parlando dell’Ateneo primo in classifica. «La metà degli Enti interpellati ritiene che i risultati di apprendimento attesi che il CdS (Corso di Studi, ndr.) si propone di raggiungere siano rispondenti al percorso formativo offerto e alle competenze richieste dalle figure professionali di riferimento. Le restanti Parti Sociali preferiscono non esprimere un’opinione in merito». Il responsabile editoriale della Casa editrice Zanichelli suggerisce di «inserire la conoscenza di una o più lingue straniere». In effetti già uno studio compiuto da AlmaLaurea nel 2000 rivelava una scarsa conoscenza della Lingua inglese da parte dei laureati al Corso di Storia, cosa quantomeno curiosa considerato che tra gli storici sono frequenti i periodi di studio all’estero.

L’Università di Siena prevede per l’Anno Accademico 2014/2015 il Corso di Scienze storiche e del Patrimonio culturale, triennale e ad accesso libero. Gli obiettivi formativi dichiarati sono quelli di formare laureati con competenze:

·  Storico-culturali.

·  Di tutela, valorizzazione, gestione e fruizione dei Beni culturali.

·  Di riflessione estetica.

È previsto inoltre l’apprendimento della Lingua inglese (livello B1) e dell’Informatica (Informatica applicata) nonché la possibilità di intraprendere stage e tirocini presso Istituzioni pubbliche e private attive nei diversi settori del Patrimonio culturale.

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Leggendo il Piano formativo, le competenze attese e le capacità acquisite del Corso di Scienze storiche dell’Ateneo senese si ha l’impressione che tale materia di studio sia considerata propedeutica e complementare per la formazione di coloro che intendono operare nel settore dei Beni culturali, identificata quindi come un archivio di conoscenze del passato da acquisire per poter meglio salvaguardare, tutelare, conservare il nostro Patrimonio artistico e culturale. In realtà il fine della Storia sarebbe tutt’altro.

L’Università penultima in classifica, quindi quasi la peggiore per Corsi di Laurea triennali in ambito Letterario e Umanistico in Italia, sempre facendo riferimento alla Classifica del Censis, è quella del capoluogo pugliese, ovvero della città di Bari. Il Corso istituito in questo Ateneo è quello di Storia e Scienze sociali, ad accesso libero ma con Test di valutazione della preparazione iniziale. L’accostamento questa volta, almeno nelle intenzioni, sembra più pertinente, essendo la Storia frutto dell’attività sociale degli uomini, le cui azioni ricadono inevitabilmente sulla società in cui vivono, ed essendo le Scienze sociali per definizione propedeutiche le une alle altre. È inoltre auspicabile che la Storia la si cominci a studiare e scrivere utilizzando come lente di rifrazione una visione meno politica ed economica e molto più sociale, per non dire umana, del mondo che ci circonda, sia attuale che passato.

Ancora oggi si leggono libri di Storia, si studiano dispense e si ascoltano lezioni che parlano di come gli uomini e la loro esistenza dipenderebbe dall’Economia e dalla Politica, che raccontano di come uomini hanno deciso il destino di altri uomini secondo una Legge che si chiama “Potere” e tutti, indistintamente, dimenticano o nascondono una verità tanto semplice quanto fondamentale, ovvero che «la terra non appartiene all’uomo, è l’uomo che appartiene alla terra» (Seattle-Duwamish). Un luogo ove quotidianamente si insegnasse ciò, dove giorno dopo giorno si rileggesse il racconto dell’agire passato seguendo un nuovo e innovativo filo conduttore… ecco questo sarebbe un superlativo Corso di Storia in Italia altrimenti, onestamente, l’uno sembra valere l’altro.

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