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I film e i registi preferiti da David Lynch

I film e i registi preferiti da David LynchDopo avervi presentato i gusti cinematografici di Martin Scorsese, Quentin Tarantino, Woody Allen, Federico Fellini, Ingmar Bergman e Andrej Tarkovskij, oggi ci soffermiamo su quelli di David Lynch.

In un’intervista, che potrete ascoltare qui, al regista di Dune, Velluto blu e Mulholland Drive fu chiesto di rispondere a due domande: «Quali registi ammira di più?» e «Quali film ha guardato più volte e potrebbe ancora guardare centinaia di volte senza annoiarsi?».

 

«Amo Stanley Kubrick» inizia a rispondere Lynch. «Posso guardare i suoi film più e più volte. Adoro Billy Wilder, in particolare Viale del tramonto, che ho visto tante volte. Ho amato il mondo creato da Billy Wilder».

 

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E continua: «Amo Fellini. Ho visto i suoi film tantissime volte. Se vuoi vedere alcune grandi commedie, consiglio Le vacanze di Monsieur Hulot di Jaques Tati. Mi piace W.C. Fields. Mi piace il film Che regalo. Adoro Hitchcock, in particolare La finestra sul cortile». Dopo un momento di riflessione aggiunge: «Mi piacciono molti registi, ma questi sono… solo alcuni di questi».

 

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Il sito MUBI.com inoltre pubblica un post sui film preferiti da Lynch tratto dal libro Lynch on Lynch di Chris Rodley e da Catching the Big Fish, un volume scritto da Lynch sull’importanza della meditazione e dello scegliere la propria strada per concretizzare buoni progetti.

I film e i registi preferiti da David Lynch

Qui Lynch fornisce maggiori dettagli sulle sue scelte e aggiunge:

In 8 e ½ «Fellimi riesce a fare con un film quello che fanno soprattutto i pittori astratti, principalmente comunicare un’emozione senza mai dire o mostrare nulla in modo diretto, senza spiegare nulla, solo attraverso una specie di pura magia».

In Viale del tramonto, Wilder «riesce a realizzare praticamente la stessa atmosfera astratta, più attraverso l’aiuto di trucchi stilistici e tecnici che grazie alla magia. La Hollywood che descrive nel film forse non è mai esistita, ma ci fa crede che lo sia, e lui ci immerge al suo interno, come in un sogno».

 

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Le vacanze di Monsieur Hulot rientra tra i suoi film preferiti «per lo stupefacente punto di vista che Jacques Tati getta sulla società attraverso questo film. Quando guardi le sue opere, ti rendi conto di quanto conosce – e abbia amato – la natura umana, e questa può essere solo una fonte di ispirazione per fare lo stesso».

I film e i registi preferiti da David Lynch

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La finestra sul cortile fa lo stesso «per il modo brillante in cui Alfred Hitchcock riesce a creare – o piuttosto a ri-creare – un intero mondo all’interno di zone limitare. James Stewart non lascia mai la sua sedia a rotelle durante il film e ancora, attraverso il suo punto di vista, seguiamo un omicidio dallo schema molto complesso. Hitchcock riesce a prendere qualcosa di enorme e a condensarlo in qualcosa di molto piccolo. E raggiunge questo attraverso un completo controllo della tecnica cinematografica».

 

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E voi che ne pensate delle scelte di David Lynch?

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