Perché è importante leggere

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Come leggere un libro

I diritti dei Casamonica

I diritti dei CasamonicaAnche i Casamonica hanno i loro diritti, o mi sbaglio? Il diritto a celebrare un funerale sontuoso, potendoselo permettere e vivendo, noi tutti, in economia di mercato. Hanno diritto a partecipare al funerale, pur essendo vincolati ai domiciliari, perché glielo consentono un paio di magistrati. E hanno il diritto sacrosanto a fare egemonia culturale con un lancio di fiori da un elicottero, il trasporto del feretro in carrozza e Roll’s Royce, la musica del Padrino e gli applausi scroscianti del popolo romano.

Nessuno poteva negare ai Casamonica tutto questo, salvo il buon senso. Il problema vero sta tutto qui: quando viene meno la regola, il principio di legalità, allora il cattivo gusto del crimine organizzato governa i riti.

In una società deritualizzata, perché ciascuno ritualizza quel che vuole a suo uso e consumo, i Casamonica hanno ripristinato l’antico rito del corteo funebre adoperandolo per attestarsi come la più grande famiglia mafiosa della capitale italiana.

I diritti dei Casamonica

Siamo dentro un affronto? No, al contrario. Siamo dentro il mercato del rito e del potere, dove il denaro governa su qualunque altra dimensione. La legge conta poco, in queste circostanze, perché i funerali sono il terreno dell’informale, della partecipazione comunitaria.

[I servizi di Sul Romanzo Agenzia Letteraria: Editoriali, Web ed Eventi.

Leggete le nostre pubblicazioni

Seguiteci su Facebook, Twitter, Google+, Pinterest e YouTube]

I Casamonica hanno portato in piazza e in chiesa la loro comunità di sudditi, per gridare “è morto il re, viva il re!”. Hanno dimostrato di essere molto più forti ed efficaci, sul piano mediatico, dell’affannato sindaco Marino e del suo predecessore Alemanno. Hanno rivelato all’Italia e al resto del mondo che il potere delle mafie si esercita soprattutto sul piano simbolico. E hanno stravinto.

Hanno vinto sul ministro degli interni, l’opaco Alfano, che dichiara di aver appreso dell’evento a cose fatte; hanno vinto sul giovane Orfini, che a corto di mezzi e di strumenti lancia un’inutile manifestazioncina antimafia di partito per gli inizi di settembre; hanno vinto sulla società civile, che non è scesa immediatamente in piazza e si è perfino sottratta dal farsi intervistare in tivù; hanno vinto sul Paese, perché mentre la politica romana è scossa dalle inchieste di Mafia Capitale, loro, i mafiosi di peso, festeggiano la morte del grande re.

I diritti dei Casamonica

Cosa aggiungere, allora? Che nell’egemonia del coattume romanesco, erettosi a coattume italiano, i Casamonica – che coatti sono per davvero – sono il vertice della nuova supremazia culturale: kitsch, truci, rozzi e ignoranti come pochi. Sono la personificazione familistica del potere che occupa lo spazio pubblico e quello mediatico: sono i veri sovrani di Roma. E come tutti i sovrani, anche i Casamonica hanno i loro diritti e privilegi.

Il tuo voto: Nessuno Media: 4.8 (5 voti)
Tag:

Commenti

Gentile dott. Leonardo Palmisano,
Lei ha scritto che ad applaudire il corteo c'era il popolo romano. In realtà il quartiere di Don Bosco si è dissociato scendendo in piazza e dichiarando molto drasticamente la propria indignazione. Il popolo romano, come quello italiano siamo anche lei e io, e non abbiamo applaudito ma assistito, attoniti o indifferenti.
Credo sia pericoloso dalla sua posizione dichiarare che la mafia ha vinto sulle istituzioni e sulla società civile. Le sue parole instillano sfiducia e avallano la rassegnazione. Non è bene.

La mafia ha vinto, tutte le volte che si è appropriata degli spazi pubblici, dei media, delle piazze. Sarà anche 'rischioso' quello che dico, ma è quello che penso, vivendo da sempre in una città di mafia (Bari). Le mie parole instillano sfiducia, mah, direi che insinuo qualche dubbio intrigante nel muro della retorica istituzionale.

HANNO SICURAMENTE IL DIRITTO DI FARE UN FUNERALE COME VOGLIONO MA INNANZITUTTO VORREI TANTO SAPERE DA DOVE HANNO PRESO TUTTI QUEI SOLDI VISTO CHE NON LAVORANO E NON FANNO ALTRO QUINDI SI SUPPONE CHE LI ABBIANO PRESI NELLE CASE DEGLI ITALIANI E POI SORVOLARE ROMA CON UN ELICOTTERO SENZA LE DOVUTE AUTORIZZAZIONI NON CREDO SIA UNA COSA GIUSTA O NO? cON QUEL GESTO HANNO DETTO " NOI FACCIAMO QUEL CAZZO CHE CI PARE E NESSUNO CI FERMA " SE L'AVESSE FATTO UN ITALIANO GLI AVREBBERO DATO L'ERGASTOLO!

I Casamonica sono affiliati a diverse Camorre italiane, non facciamo i razzisti.

Condivido l'analisi del dott.Palmisano, e vorrei aggiungere che le mafie vincono laddove la politica (non lo stato) è assente, se non addirittura connivente. Perciò dico citando Giovanni Falcone, che la mafia finirà come tutti i fenomeni umani. Fino a che farà comodo a qualcuno, però, sara sempre la benvenuta

Grazie mille, Costantino. D'accordo con te anch'io. Leo

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.