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Hitler? Un maledetto ignorante. Parola di Tolkien

Hitler? Un maledetto ignorante. Parola di TolkienNon è la prima volta che un grande scrittore si schiera apertamente contro un dittatore, ma che questo sia accaduto in piena Seconda guerra mondiale e addirittura contro Hitler, proprio mentre sembrava destinato a sottomettere l’intera Europa, contribuisce a donare una luce nuova a Tolkien.

L’autore del Signore degli anelli aveva già affrontato l’esercito tedesco in battaglia durante il suo servizio militare all’epoca della Prima guerra mondiale, e nella Seconda divenne un crittografo dopo che il dipartimento di crittografia del British Foreign Office gli offrì quest’incarico agli inizi del 1939. Non prese parte al secondo conflitto direttamente.

Forse da Tolkien ci si può senz’altro aspettare che abbia testimoniato in vita un atteggiamento contrario a qualsiasi forma di razzismo, soprattutto in un’epoca in cui in Europa l’ondata anti-ebraica promossa dalla Germania di Adolf Hitler si faceva sentire in tutta la sua prepotente forza. E difetti ci ha lasciato più di un testo che documenta i suoi sentimenti di forte antipatia verso i nazisti e la loro ideologia

 

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La prima volta è accaduto nel 1938, quando un editore tedesco, Rütten & Loening, dopo aver espresso il suo interesse per la pubblicazione in Germania di Lo Hobbit, l’opera di Tolkien che funge da predecessore al Signore degli anelli, aveva richiesto a Tolkien una prova concreta della sua discendenza ariana.

Hitler? Un maledetto ignorante. Parola di Tolkien

La risposta di Tolkien non si fece attendere:

25 luglio 1938

20 Northmoor Road, Oxford

 

Cari Signori,

grazie per la vostra lettera. Temo di non aver capito chiaramente cosa intendete per ariano. Io non sono di origine ariana, cioè indo-iraniana; per quanto ne so, nessuno dei miei antenati parlava indostano, persiano, gitano o altri dialetti derivati. Ma se volevate scoprire se sono di origine ebrea, posso solo rispondere che purtroppo non sembra che tra i miei antenati ci siano membri di quel popolo così dotato.

 

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Il mio bis-bis-nonno venne in Inghilterra dalla Germania nel diciottesimo secolo: la gran parte dei miei avi è quindi squisitamente inglese e io sono assolutamente inglese, il che dovrebbe bastare. Sono sempre stato solito, tuttavia, considerare il mio nome germanico con orgoglio e ho continuato a farlo anche durante il periodo dell'ultima, deplorevole guerra, durante la quale ho servito nell'esercito inglese. Non posso tuttavia, trattenermi dall'osservare che se indagini così impertinenti e irrilevanti dovessero diventare la regola nelle questioni della letteratura, allora manca poco al giorno in cui un nome germanico non sarà più motivo di orgoglio.

 

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Senza dubbio la vostra richiesta è in ottemperanza alle leggi del vostro paese, ma che questo si applichi a persone di un altro stato potrebbe essere improprio, anche se avesse (ma non ce l’ha) una qualche influenza sui meriti del mio lavoro o sulla sua sostenibilità per la pubblicazione, di cui apparite soddisfatti senza riferimento alle mie origini.

Confido nel fatto che troverete questa risposta soddisfacente.

Cordiali saluti.

J. R. R. Tolkien

Hitler? Un maledetto ignorante. Parola di Tolkien

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Tre anni dopo, in una lettera a suo figlio Michael e quando la guerra aveva ormai raggiunto un nuovo apice, Tolkien scrisse:

«In questa guerra ho un bruciante odio personale contro quel dannato ignorante di Adolf Hitler. Sta rovinando, pervertendo, applicando erroneamente, e rendendo per sempre maledetto quel nobile spirito del Nord, un contributo supremo all’Europa, che ho sempre amato e cercato di presentare nella sua vera luce».

 

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Insomma non si può certo dire che Tolkien avesse una qualche piccolissima simpatia verso Hitler e la sua ideologia.

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