5 cose sul nuovo romanzo di Stephen King

I paesi in cui si legge di più

Bob Dylan è un poeta? La risposta di Kurt Vonnegut

Tre tipi di lettori secondo Hermann Hesse

Hai subito un rifiuto editoriale? Ecco come reagire

Hai subito un rifiuto editoriale? Ecco come reagireCosa succede quando subisci un rifiuto editoriale? Ad esempio, se il tuo romanzo (che hai scritto con grande sforzo e fatica) non viene accettato da un editore? Esiste un modo migliore per reagire e non abbandonarsi alla sconfitta o alla violenza verbale? Certo che esiste, e consta di tre strategie che si dovrebbe/potrebbe imparare a seguire:

  1. Dinanzi a un rifiuto, impara a sorridere: non serve a niente, infatti, abbandonarsi alla depressione o prendersi così tanto sul serio da trasformare un rifiuto in una sconfitta definitiva. Non serve, perché significherebbe abbandonare la strada giusta. Sorridere, invece, è il modo migliore per ricominciare, magari facendosi forza per arrivare allo stadio successivo.
  2. Impara dal rifiuto: sì, considera un parere negativo come un modo per cogliere alcuni aspetti negativi della tua opera che potrebbero essere senz’altro migliorati, così da supportarti in una successiva presentazione. O anche come un modo per imparare a presentare meglio una proposta editoriale.
  3. Non concentrarti su un unico progetto: in questo caso, infatti, il rifiuto potrà essere catastrofico per il tuo umore. Impara, sempre ad avere più progetti in corso, o magari uno nuovo alternativo a quello rifiutato. Soltanto in questo modo la speranza potrà rimanere salda, indipendentemente dai rifiuti precedenti.

 

C’è un altro aspetto, però, da considerare e che potrà esservi di grande considerazione e aiuto, cioè sapere quali e quanti rifiuti hanno subito importanti scrittori prima di voi. Ne elenchiamo qualcuno, così da darvi un’idea di quanto sia comune non vedere accettato subito il proprio romanzo, specie se si tratta di un esordio.

Dune di Frank Herbert – 13 rifiuti

Hai subito un rifiuto editoriale? Ecco come reagire

***

Harry Potter e la pietra filosofale di J.K. Rowling – 14 rifiuti

Hai subito un rifiuto editoriale? Ecco come reagire

***

Zia Mame di Patrick Dennis – 17 rifiuti

Hai subito un rifiuto editoriale? Ecco come reagire

***

Il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach – 18 rifiuti

Hai subito un rifiuto editoriale? Ecco come reagire

***

Nelle pieghe del tempo di Madeleine L'Engle – 29 rifiuti

Hai subito un rifiuto editoriale? Ecco come reagire

***

Carrie di Stephen King – oltre 30 rifiuti

Hai subito un rifiuto editoriale? Ecco come reagire

***

Via col vento di Margaret Mitchell – 38 rifiuti

Hai subito un rifiuto editoriale? Ecco come reagire

[I servizi di Sul Romanzo Agenzia Letteraria: Editoriali, Web ed Eventi.

Leggete le nostre pubblicazioni

Seguiteci su Facebook, Twitter, Google+, Pinterest e YouTube]

Il momento di uccidere di John Grisham – 45 rifiuti

Hai subito un rifiuto editoriale? Ecco come reagire

 

***

Ray Bradbury, autore di più di 100 romanzi e storie – circa 800 rifiuti prima di riuscire a vendere la sua prima storia

Hai subito un rifiuto editoriale? Ecco come reagire

***

La storia di Peter Coniglio di Beatrix Potter – talmente tanti rifiuti che l’autrice decise di auto-pubblicarsi

Hai subito un rifiuto editoriale? Ecco come reagire

***

Ma vediamo anche alcune delle motivazioni addotte per alcuni celebri rifiuti nel campo dell'editoria:

La fattoria degli animali di George Orwell: «È impossibile vendere storie di animali negli Stati Uniti»

Hai subito un rifiuto editoriale? Ecco come reagire

***

Rifiuto a Rudyard Kipling per un articolo inviato al «San Francisco Examiner»: «Mi spiace, Mr. Kipling, ma lei non sa usare la lingua inglese»

Hai subito un rifiuto editoriale? Ecco come reagire

***

Il diario di Anna Frank: «Mi sembra che la ragazza non abbia una comprensione o un sentimento che sollevi quel libro al di sopra del semplice livello della curiosità»

Hai subito un rifiuto editoriale? Ecco come reagire

***

Come vedete, ce n’è davvero per tutti i gusti e alcuni di questi rifiutati celebri sono poi arrivati tra gli scrittori più ricchi del mondo. Dunque, se il vostro romanzo è stato rifiutato, se quell’importante rivista non accettato il vostro articolo, sorridete tranquillamente e cercate di reagire nel migliore dei modi, perché non siete i primi a subire un rifiuto editoriale e la speranza di pubblicazione non è certo morta.

Il tuo voto: Nessuno Media: 5 (3 voti)

Commenti

io ho subito un rifiuto da parte di una nota casa editrice italiana cui avevo inviato il mio manoscritto creato con tanta fatica. Non me la sono presa sul momento, perché so che gli editori diffidano degli sconosciuti, fossero pure Alessandro Manzoni, ma dopo qualche tempo ho visto opere di quella stessa casa editrice che in qualche modo ricalcavano temi e spunti del mio romanzo, addirittura intere frasi. Questo è veramente sleale , perché non incoraggia certo a perseverare nel proporre l'opera in questione: se deve servire a dare idee ad autori che non ne hanno, è meglio che resti chiusa in un cassetto.

Vatti a fidare degli Editori! Chi non mi ama non mi merita. Quanto è vero!

Quindi hai subito un plagio? Sono proprio degli infami, allora . . . Se in qualche modo avevi salvato la proprietà del testo ed eri in grado di dimostrarlo, potevi denunciarli, un buon avvocato li avrebbe spennati . .

Domanda da ignorante in materia: prima di inviare un manoscritto a un editore, al fine di evitare quel che è successo all'anonimo delle 11:11 del 25 marzo, come è opportuno tutelarsi? Registrando il proprio scritto alla SIAE, o ci sono altre vie percorribili?

Che una grossa casa editrice "rubacchi" qualche frase da un romanzo rifiutato non ci credo neanche se lo vedo! Con tutti gli autori che ci sono in giro e si propongono, molti dei quali con opere di buon livello, perché mai un editore dovrebbe spulciare da un singolo romanzo avuto in lettura? Non funziona così, state tranquilli.

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.