Come leggere un libro

Perché è importante leggere

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Gli influencer dei libri su Instagram – Intervista a consiglidilettura

Gli influencer dei libri su Instagram – Intervista a consiglidiletturaConsiglidilettura, con i suoi quasi 21 mila follower, è sicuramente uno degli influencer dei libri più seguiti su Instagram, ed è il settimo ospite della nostra rubrica #InstaBooks.

Con loro abbiamo parlato del passaggio dai blog ai social network e in particolare a Instagram e di come questo ha cambiato il modo di parlare di libri e di letteratura.

 

Un tempo c’erano i blog letterari, poi arrivò Facebook, da qualche tempo Instagram sta veicolando molto della comunicazione sui libri. All’interno di questa evoluzione ‒ semplificata ma non così lontana dalla realtà ‒, voi cosa pensate del rapporto fra Instagram e libri?

Trattare di libri dentro il contesto di Instagram significa giocare prima di tutto con nuove regole, ovvero trovarsi a usare un mezzo che limita al minimo sindacale le parole, il tempo di visibilità e conferisce quasi tutto il potere comunicativo all’immagine: in sostanza, Instagram è un mezzo che funziona con modi e tempi totalmente opposti rispetto a quelli consueti della galassia della letteratura e della critica, della lettura e dei moti nel lettore che essa genera. Allora ecco, possiamo affermare che Instagram ha cambiato molto il modo di parlare dei libri sulla rete, e soprattutto, proprio per la sua semplicità d’utilizzo, ha offerto ottime occasioni per lasciar sbizzarrire la fantasia. Magari spesso pure esagerando, possiamo vedere libri diventare dei fotomodelli, incastonati in paesaggi mozzafiato, poggiati su degli spazi sui quali batte una luce da far invidia a Emmanuel Lubezki, oppure (ed è la cosa forse più rivoluzionaria) possiamo vedere anche i libri che diventano punti di partenza per creazioni di bravissimi grafici e illustratori. Quale potrebbe essere la pecca di questo modo di fare? Rimane troppo nascosto il vero contenuto del libro? Questo è vero. Ma si tratta davvero di pecca? Noi nella nostra pagina cerchiamo di controbilanciare: sì, ci teniamo che il libro sia mostrato in una foto esteticamente gradevole, ma al tempo stesso cerchiamo di sfruttare anche tutta la porzione della didascalia per dire più o meno cosa sia il libro presente nella nostra galleria, e perché lo consideriamo (secondo il nostro pensiero e la nostra linea) un “consiglio di lettura”. Ma siamo su Instagram, e le parole contano molto meno dell’immagine, quindi, benché impieghiamo tanta cura per scrivere un commento ai libri, rimane il fatto che vera protagonista resta la foto, e anche questa da sola può fare degli ottimi lavori. Qualche esempio è che una foto di un libro su Instagram può rinfrescare la memoria e farti dire “questo volevo proprio leggerlo!”, può informarti su qualche uscita che ti sei perso, può mostrarti un’edizione diversa da quella che possiedi; una foto, se pubblicata da una persona che ritieni affidabile come lettore, può essere utile per prendere nota del titolo, oppure, mostrandoti una citazione estratta direttamente da un testo che a priori non ti toccava, ti può far invece interessare a esso. Insomma, Instagram ha messo in moto una comunità popolare nuova e molto propositiva che s’interessa di libri e che funziona secondo modalità diverse rispetto al passato; è una piattaforma che offre ai lettori tanti nuovi impulsi, ognuno dei quali, se valutato e approfondito con la giusta misura, può diventare un’occasione per scoprire qualcosa di nuovo da conoscere e apprezzare. Questa è forse la direzione nuova – e secondo noi positiva – che hanno intrapreso, a braccetto, Instagram e i libri. E poi diciamocelo, nei nostri profili tendiamo sempre a mostrare la parte migliore di noi, quindi se si diffondono tra le proprie gallerie libri (che si spera vengano anche letti oltreché fotografati!) vuol dire che leggere è un atto ancora definibile “buono”, e quindi ben venga che questo messaggio, anche per un canale così inedito, continui a passare.

Gli influencer dei libri su Instagram – Intervista a consiglidilettura

Vuoi conoscere potenzialità e debolezze del tuo romanzo? Ecco la nostra Valutazione d’Inedito

 

Come organizzate il calendario delle pubblicazioni?

Non possiamo parlare propriamente di calendario, perché le nostre pubblicazioni riguardano libri che leggiamo, e i libri che leggiamo non sono mai sottoposti a dei tempi prestabiliti. Anzi, per quanto riguarda le scelte che facciamo regna il caos più assoluto: tutti e tre abbiamo la stessa patologia, ovvero in libreria possediamo titoli che magari sono stati acquistati da anni ma ci ostiniamo a non leggerli, per dare spazio invece a un libro comprato da dieci minuti! Un caso sicuramente diffuso tra le malattie riscontrate dal bibliopatologo Guido Vitiello (se non lo conoscete, cercate la sua rubrica), ma per il quale ancora non è stato trovato rimedio – o forse *secondo una ricerca americana* la cura è stata individuata, ma costa troppo e consiglidilettura risente ancora della crisi del ’29.

Gli influencer dei libri su Instagram – Intervista a consiglidilettura

Quali mezzi (cellulare o macchina fotografica) e tecniche usate per arrivare alla foto definitiva?

Tutte le foto che facciamo sono scattate col telefono, eccezion fatta per qualche foto remota, che è stata fatta con macchina fotografica. Ma si tratta proprio di qualche episodio sporadico, perché quella di usare il telefono non è una semplice consuetudine, ma proprio una regola che ci siamo imposti, per rendere l’uso che ne facciamo idoneo alla filosofia che sta alla base di Instagram. Accade tutto molto velocemente, leggiamo un libro, se riteniamo di proporlo a chi ci segue allora lo fotografiamo e prepariamo, riordinando le idee, un nostro pensiero, che è quello che si trova in didascalia e spesso esteso nei commenti, quando qualcuno ci fa qualche domanda in più. L’unico artificio che si incastra in questo meccanismo è aumentare la luminosità quando serve e alzare un po’ il contrasto per mettere in risalto autore e titolo, che sono le due cose che ci interessano di più delle foto che facciamo.

Gli influencer dei libri su Instagram – Intervista a consiglidilettura

Instagram è un hobby che vi diverte oppure vi piacerebbe farlo diventare un’attività lavorativa?

Si tratta di un hobby che ci ha divertito e entusiasmato molto, e continua a farlo, per questo crediamo proprio che resti tale, e per diversi motivi. Uno di questi è il fatto che nessuno di noi crede che quest’attività possa essere un lavoro, ma solo, semmai un’appendice, una parentesi di libertà da poter coltivare fuori da ogni ambito formalizzato. Per far diventare un hobby su Instagram un lavoro significa impiegare tante energie, stare h24 col pensiero su cosa programmare, cosa chiedere, cosa osservare per cercare di stare al passo coi tempi e con le mode, per mantenere alto l’interesse dei follower di vecchia data e accaparrarsene di nuovi. Tutte cose che nessuno di noi si è mai programmato di fare, sia perché si mira ad altro ma anche perché forse si tratta di un lavoro che non è per tutti, e quindi non siamo fatti per farlo. Consiglidilettura è nato una sera con un’idea, e da quella idea è cambiato poco e niente, proprio perché ci è piaciuta così, ci continua a piacere e non vogliamo che diventi altro, per seguire mode e nuovi usi. Un esempio: non abbiamo mai sfruttato a pieno, da quando sono state introdotte, le storie. Solo recentemente abbiamo capito che l’uso che noi possiamo farne è simile a quello adottato per la pagina, ovvero comunicare con chi ci segue e proporre qualcosa. Nella fattispecie, quel qualcosa, sono poesie, quindi se si ha voglia di leggere una galleria di poesie di bravi poeti contemporanei, chi ci segue, sa che può trovarla anche in quel cerchietto lì da noi. Questo per dire che non abbiamo nessuna intenzione di snaturare l’idea di partenza di consiglidilettura, e nessuna fretta di adattarci alla frenesia di quando esce qualche feature nuova.

Gli influencer dei libri su Instagram – Intervista a consiglidilettura

Avete collaborazioni attive in questo momento con editori e aziende grazie al vostro profilo?

Una collaborazione attiva ce l’abbiamo proprio in questo momento, collaborazione che ci ha portato a scrivere in un giorno molto caldo alcune risposte a un’interessante intervista, alla quale abbiamo aderito con grande piacere… Scherzi a parte, ribadiamo che la nostra pagina è un hobby, e in quanto tale non abbiamo mai preso un impegno duraturo con qualcuno o qualcosa. Riceviamo spesso richieste da editori e autori, che ponderiamo con cautela, perché da una parte vogliamo mantenere la nostra linea e dall’altra, quindi, non vogliamo privare invano qualcuno di una copia di un libro (che ha un suo costo). Consiglidilettura è molto semplice, pubblichiamo libri che ci sono piaciuti. Abbiamo proposto decine di titoli, quindi più o meno ci si può fare un’idea di quel che ci piace, di quel che vogliamo consigliare. Se un editore o un autore ha voglia di proporci un titolo, noi ne siamo molto felici, ma dato che abbiamo grande rispetto per il lavoro di queste persone, lungi da noi l’idea di accettare tutto, per poi magari non dare spazio a qualcosa sulla pagina. Per questo ci piace instaurare un dialogo con chi ci contatta, per premettere che noi non siamo una sterile vetrina, e quindi, prima di ricevere una copia in omaggio per la lettura, preferiamo capire di cosa si tratta, per essere sicuri che possa essere un titolo utile anche a noi, che possa essere condiviso con chi ci segue. Ci sono persone di cui ci fidiamo ciecamente, come Francesca Marson (nuvoledinchiostro), che ci ha dato modo di leggere in anteprima libri grandiosi di Adelphi, c’è Fandango che ci ha dato spesso modo di leggere titoli molto interessanti, così come Rizzoli, dal cui catalogo è emerso da noi quel libro importante che è Mio assoluto amore di Gabriel Tallent. Ma poi ci siamo anche noi che abbiamo fatto richieste, e tra esse, la nostra preferita è quella che ha accolto Giulia Tassinari, graphic designer che per noi ha creato quelle che oggi sono le nostre immagini del profilo, e tempo addietro erano le foto in copertina al blog che avevamo aperto – e naufragato poco dopo – chiamato Il vento distante. Ecco, anche qui su Sul Romanzo, vogliamo farlo: grazie Giu’.

Gli influencer dei libri su Instagram – Intervista a consiglidilettura

Quale rapporto avete con i lettori? Siete persone che vivete il mezzo in maniera biunivoca vagando su altri profili e commentando o tendete a concentrarvi su quanto pubblicate?

Passiamo molto poco tempo sul nostro profilo! Osserviamo un po’ l’andamento dei post quando li pubblichiamo e nel tempo lì intorno, ma poi ci mettiamo a fare gli spettatori e cominciamo a scorrere tra le pubblicazioni di chi seguiamo, pagine e blogger che hanno interessi simili ai nostri, ai quali ci piace molto manifestare gratitudine quando ci mostrano qualcosa di nuovo, qualcosa che non conoscevamo, o semplicemente ci strappano un sorriso, insomma, un momento felice.

Gli influencer dei libri su Instagram – Intervista a consiglidilettura

Fra i vostri colleghi, chi vi piace seguire?

Ci piacciono molto le idee di adrenalibri, il lavoro di divulgazione poetica di laideanfossi, la cura di arslibrorum, la creatività di loris_inthebook, l’energia di under___my__skin, di andreapennywise, adoriamo franmagistro, theholdengirl. Seguiamo poi con attenzione leggo.libri, scratchbook_, paginaconvista, tortamagica. Insomma, tanti nomi, tanti che ora non ci vengono in mente, ma che comunque nell’insieme sono racchiusi in quel numero di “seguiti” sulla nostra pagina (numero sempre in movimento, visto che ci fa piacere scoprire nomi nuovi e piacevoli, ma anche abbandonare quelli che capiamo essere assai divergenti dai nostri orizzonti).

 

GRATIS il nostro manuale di scrittura creativa? Clicca qui!

 

Si sta molto parlando dei profili noti che pubblicizzano prodotti in cambio di denaro senza però palesare l’accordo commerciale. Che cosa pensate di questo argomento?

Abbiamo una considerazione da fare a monte. Per il nostro modo di fare, storciamo il naso nel veder ridotta la propria immagine a una vetrina pubblicitaria. Pubblicizzare qualcosa in maniera acritica ai nostri occhi è sempre molto svilente, si diventa un mezzo, un veicolo con cui qualcuno, a mo’ di marionetta, ti attacca dei fili. Certo, per farti mettere questi fili, nella maggior parte dei casi, vieni pagato, e se hai un gran seguito anche profumatamente. Si tratta quindi della prima (e forse unica) fonte di guadagno di chi, con la propria attività digitale, ci vuole vivere. Quindi perché mascherarlo? Perché forse la si pensa come noi però appunto al tempo stesso si vuole che questo sia il proprio mestiere? Nascondere accordi commerciali sembra un po’ come il voler stare con due piedi in una scarpa, ma in questo modo non ci sta né uno e né l’altro. Se accetti l’accordo non devi aver vergogna di palesarlo, altrimenti lo rifiuti. E magari, se devi, cerca di farlo con eleganza, senza trasformarti in una divinità indù a quattro braccia in cui in una hai il libro dello scrittore pessimo che devi sponsorizzare, nell’altra il bracciale scadente della “creatrice” X di qualche provincia italiana, nella terza le creme di bellezza cancerogene di vai a capire quale nome e, nell’ultima, la rivista senza senso dei fuori corso dell’istituto di design (e al polso di questa l’orologio Daniel Wellington, ovviamente).

Gli influencer dei libri su Instagram – Intervista a consiglidilettura

Immaginate di precipitare nel 2023, fra cinque anni, come vi immaginate il futuro di Instagram sulla comunicazione dei libri?

Me la immagino con una domanda agli eredi di CdL che fa: “Un tempo c’erano i blog letterari, poi arrivò Facebook, poi Instagram, da qualche tempo [nome nuova piattaforma] sta veicolando molto della comunicazione sui libri. All’interno di questa evoluzione ‒ semplificata ma non così lontana dalla realtà ‒, voi cosa pensate del rapporto fra [nome nuova piattaforma] e libri?”


Leggi tutte le interviste dello speciale Gli influencer dei libri su Instagram – #InstaBooks

Il tuo voto: Nessuno Media: 5 (2 voti)

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.