In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Come leggere un libro

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Perché è importante leggere

“Gli assassini” di Elia Kazan, un profondo senso di ingiustizia

“Gli assassini” di Elia Kazan, un profondo senso di ingiustiziaGli assassini, edito da Centauria, è il terzo romanzo pubblicato dal regista tre volte premio Oscar Elia Kazan. Gli assassini è un legal thriller che parte come dramma di famiglia e affonda sempre di più in un profondo senso di ingiustizia. In un certo senso è la prosecuzione del nostro viaggio iniziato con la recensione su Garland nell’esplorazione della narrativa americana.

I romanzieri – o gli aspiranti tali – conoscono bene la sensazione di invidia mista a stupore che si prova nello sfogliare un libro ispirato, ben scritto e di tale portata sul piano antropologico. Gli assassini è tra questi e nel recensirlo non si può che fare un’unica cosa: l’archeologia necessaria ad apprezzarne non solo il significato ma anche la bellezza artistica, prima di fare i conti con il presente e scoprire troppe e dolorose analogie.

L’edizione attuale ricalca fedelmente la traduzione d’autore di Ettore Capriolo per il Club degli Editori nel lontano 1972, stesso anno dell’uscita dell’originale e a quasi venticinque anni di distanza dal primo Oscar come miglior regista. In questi decenni Kazan contribuisce a stilare la Lista nera di Hollywood con le sue delazioni alla Commissione per le attività antiamericane; si comprende allora lo sguardo disilluso nei confronti degli attivisti rivoluzionari e facinorosi che nel romanzo sono descritti con dovizia di particolari e con un realismo strabiliante.

 

Vuoi conoscere potenzialità e debolezze del tuo romanzo? Ecco la nostra Valutazione d’Inedito

 

Lo stesso Kazan, che aveva dei trascorsi da militante comunista, scrive Gli assassini come un poema alla meschinità dell’uomo nel portare avanti i suoi ideali, quali che siano. Nelle pagine del romanzo l’espressione del titolo viene utilizzata dai personaggi di ambo le fazioni, se così le si può considerare, dell’aeronautica degli Stati Uniti e i rivoluzionari capelloni.

“Gli assassini” di Elia Kazan, un profondo senso di ingiustizia

I temi affrontati sono tanti e l’autore dipinge un quadro minuzioso e complesso della società americana: la questione razziale, il senso di appartenenza e d’integrazione in una comunità, la ricerca di giustizia e i pregiudizi sociali. Nello specifico il dramma si cristallizza nel sergente Cesario de las Flores, messicano di Sonora e americanizzato, un chicano sposato con una donna tedesca, Else, madre di quattro figli, di cui la primogenita, Juana, è la preferita di Cesario. Il ragazzo di lei, Vinnie, un “maledetto” hippie e spacciatore, entrerà in contrasto con Cesario e da lì scaturirà una catena di eventi che sarà il motore perfetto per descrivere con naturalezza lo scenario sociale americano degli anni Cinquanta. La scena della sfuriata di Cesario è considerata un passo magistrale, eppure fiumi di parole sono state già scritte al riguardo. Ci sono sfaccettature meno indagate dell’opera e altrettanto esemplari sia nel testo che nel lavoro invisibile che è la caratterizzazione.

«I piloti degli F-4 che decollano da Collins, il Cinquantacinquesimo Stormo di caccia, sono un’élite. [...]

Per loro, dall’arte della guerra è stato eliminato il dolore: uccidere è diventata un’astrazione di traiettorie e di curve calcolate, di linee incrociate e di coordinate, di ordini formulati nel linguaggio della matematica superiore. La loro innocenza, lo si capisce subito, non è stata deturpata dalle uccisioni che li hanno addestrati a compiere.

Temperamenti elementari, fanno il loro lavoro con la mente sgombra da qualsiasi complicazione. Sono bravi ragazzi, privi del fardello della coscienza.

Sono il complemento perfetto dei loro F-4.»

“Gli assassini” di Elia Kazan, un profondo senso di ingiustizia

Questo brano che è tratto da un incipit di capitolo è la metafora perfetta della disumanizzazione, che è il cuore del romanzo e che sembra tormentarci ancora, con due stragi omicide di massa solo negli ultimi giorni negli Stati Uniti.

 

GRATIS il nostro manuale di scrittura creativa? Clicca qui!

 

È un incipit introduttivo, come si confà a un’opera il cui caposaldo è il milieu dell’ambientazione. Insieme agli altri passaggi di inizio capitolo Kazan costruisce un’impalcatura solida per la mole di personaggi secondari, per gestirne la voce e l’orchestrazione delle vicende. Personaggi secondari che, in realtà, non hanno molto da invidiare al sergente Cesario de las Flores, tanto che nel finale, per chiudere la sua storyline l’autore utilizza uno stile impersonale, sommario e sbrigativo. Un finale che lascia intendere tutto, beninteso, ma che con molta eleganza riesce a caricarsi di un profondo senso di ingiustizia.

Il tuo voto: Nessuno Media: 4.5 (2 voti)
Tag:

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.