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Giovani e cultura: un rapporto davvero così negativo?

Giovani e cultura: un rapporto davvero così negativo?Quando si parla del rapporto tra giovani e cultura si tende spesso a pensare immediatamente a una fascia di popolazione lontana da qualche espressione culturale e abituata a usare soltanto social network come unica forma di interazione e di informazione. Ma le cose stanno davvero così?

Di recente l’Istat ha rilasciato un nuovo sistema informativo attraverso il quale è possibile ottenere una fotografia della situazione dei giovani italiani di età compresa tra i 15 e i 34 anni, in riferimento a una serie di parametri che permettono di comprendere se il rapporto tra i giovani e la cultura sia davvero così negativo come spesso si legge.

 

I giovani e lo studio

 

I dati analizzati dall’Istat riguardano tre aspetti:

  • Tasso d’istruzione.
  • Partecipazione al sistema di istruzione e formazione.
  • Competenze.

 

Come mostra la tabella qui di seguito, l’integrazione scolastica dei giovani italiani si presenta come nettamente al di sotto della media Ue28, con particolare riferimento alla percentuale di giovani tra i 25 e i 34 anni che hanno ottenuto un diploma di scuola secondaria superiore, attestandosi al 73,8%, laddove la media europea è pari all’83,1%.

Molto al di sotto della media Ue è, invece, la percentuale di giovani che frequentano percorsi di istruzione terziaria, cioè corsi universitari o di Alta formazione professionale.

 

Istruzione 2014

Italia

Ue28

Giovani di 30-34 anni con istruzione terziaria

23,9

37,9

Giovani di 25-34 anni con almeno un titolo di istruzione/formazione di livello secondario superiore

73,8

83,1

Giovani di 18-24 anni che abbandonano prematuramente gli studi

15,0

11,1

 

La situazione è abbastanza simile anche per quanto riguarda la partecipazione dei giovani al sistema di istruzione e formazione, con percentuali di molto inferiori rispetto alla media dei giovani europei, in particolare per quanto riguarda il tasso di immatricolazione all’istruzione terziaria (con 41,6% per l’Italia contro il 63,3% dell’Ue28.

Giovani e cultura: un rapporto davvero così negativo?

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Partecipazione 2014

Italia

Ue28

Tassi di partecipazione al sistema di istruzione e formazione dei giovani di 15-24 anni

55,6

62,1

Tassi di partecipazione al sistema di istruzione e formazione dei giovani 17enni

91,4

93,7

Tassi di partecipazione al sistema di istruzione e formazione dei giovani di 20-24 anni

35,8

40,3

Tasso di conseguimento di un titolo secondario superiore – 2013

77,7

85,4

Tasso di immatricolazione all’istruzione terziaria – 2013

41,6

63,3

Tasso di conseguimento di un titolo terziario – 2013

34,5

44,9

 

Se andiamo ad analizzare i dati relativi alle competenze in lettura e matematica, possiamo rilevare un punteggio medio quasi in linea con i dati Ue28 per la lettura e di poco inferiore per la matematica. Invece, gli studenti che presentano scarse competenze sono in una percentuale maggiore in entrambi i settori, mentre quelli con elevate competenze sono in percentuali inferiori rispetto ai colleghi europei.

 

Competenze 2012

Italia

Ue28

Punteggio medio in lettura

490

496

Studenti con scarse competenze in lettura

19,5

18,0

Studenti con elevate competenze in lettura

6,7

8,4

Punteggio medio in matematica

485

494

Studenti con scarse competenze in matematica

24,7

23,1

Studenti con elevate competenze in matematica

9,9

12,6

 

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La cultura per i giovani

Giovani e cultura: un rapporto davvero così negativo?

Se dovessimo riflettere solo sui dati presentati nella sezione precedente, potremmo aspettarci una situazione disastrosa relativamente al modo con cui i giovani si relazionano alla cultura. E, invece, le cose stanno in maniera leggermente diversa.

Stando alla tabella che segue, infatti, più del 45% dei giovani di età compresa tra i 15 e i 34 anni ha letto almeno un libro nell’ultimo anno, con la percentuale maggiore per i giovani di età compresa tra i 15 e i 19 anni e leggermente più bassa per quelli tra i 20 e i 34 anni.

La maggior parte dei giovani considera il PC e internet come canali di informazione culturale ed è molto alta la percentuale di chi ha dichiarato di averli usati negli ultimi 12 mesi.

 

LEGGI ANCHE – Il rapporto fra italiani e libri. Gli ultimi dati

 

Da notare, inoltre, come il cinema resti fino ai 24 anni il luogo culturale prediletto dai giovani (per oltre l’80%), mentre la percentuale cala dopo i 25 anni (meno del 70%). Le percentuali sono molto più basse per gli spettacoli di musica classica, mentre lo sport riesce a conquistarsi un 40% dei giovani in media.

 

 

15-17 anni

18-19 anni

20-24 anni

25-34 anni

Ha letto almeno un libro nell’ultimo anno

51,1

51,7

45,6

44,8

Ha assistito a spettacoli almeno una volta nell’ultimo anno:

 

 

 

 

– Teatro

27,5

30,6

21,5

19,4

– Cinema

82,7

84,7

82,0

68,7

– Musica classica

9,6

13,7

14,0

12,3

– Altri concerti

29,9

38,9

43,4

34,5

– Spettacoli sportivi

42,5

46,3

40,8

35,9

Ha visitato musei o mostre almeno una volta nell’ultimo anno

42,0

46,1

38,8

32,4

Ha frequentato locali da ballo almeno una volta nell’ultimo anno

45,8

69,3

65,6

44,3

Ha utilizzato il PC negli ultimi 12 mesi

88,0

86,2

85,7

78,6

Ha utilizzato internet negli ultimi 12 mesi

92,0

92,0

90,7

85,1

 

Quello che colpisce è la netta diminuzione di tutte le percentuali man mano che l’età cresce, con i punti più bassi per i ragazzi tra i 25 e i 34 anni. Questo potrebbe essere dovuto al fatto che per le fasce di età precedenti c’è la scuola che, con la partecipazione a visite guidate e/o a gite d’istruzione, riesce a favorire la partecipazione dei ragazzi ad attività culturali come quelle descritte sopra. Ma questo significherebbe anche che, venuti meno gli obblighi scolastici, il rapporto dei giovani con la cultura inizia a essere sempre meno solido.

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É la politica che si é dimenticata di loro anzi ignorata ignorante e arrogante

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