pubblicità e advertising

valutazione inediti

libreria universitaria

Ghost edizioni

 

CasperIl fantasma è un morto redivivo ed impalpabile che viaggia nel mondo, per cimiteri, lungo invernali crepacci ghiacciati, nei deserti di freddo e di fuoco, sotto il sole e la pioggia, dentro e fuori di noi, nel cuore di case calde e accoglienti, nel buio arcano dei nostri armadi, nella testa pavida. Ectoplasma da brividi, vive nei manieri abbandonati come vecchie puttane tristi, nella memoria collettiva ed individuale, nei complessi, nel grigiore di certi riflessi dell’anima. Senza corpo vaga infestando e seminando colori nelle ardite tavolozze dei pittori, parole in libertà nella mente allucinata dei poeti, terrore nelle visioni dei semplici, rompendo la monotonia del vivere in produzioni artistiche, esorcismi rituali e lanci di pietre innocue contro i vivi, tradizionali trascinamenti di catene in vecchie muffose e impolverate soffitte in disuso.

Così il classico rispettabile, amato e sempre tipico, irrinunciabile fantasma attraversa le porte facilmente, sposta oggetti, si mostra orgoglioso a tutti coloro che credono nella sua straordinaria esistenza e potenza extraumana.

Il fantasma è un amico sincero, la materializzazione vivente della nostra incapacità di accettare la morte, nell’ottica dell’eterno ritorno, di una anacronistica reiterazione di vita che porta l’impronta incancellabile di una non-resa al destino, di un colpo di coda contro la rassegnazione. Lo spirito creato dalla nostra volontà è lo schiaffo alla sorte, l’idea tutta umana che riafferma l’esigenza di esserci, sempre, anche se liberati dai gravami corporei. Icona dei voyeurs, degli spiritisti e dei sensitivi da salotto borghese ottocentesco con palla di vetro e arredamento vittoriano, l’ectoplasma su impressioni da dagherrotipo è stato superato da numerose imitazioni, vivi che fingono la morte e spariscono nel nulla. Uno di questi imitatori è il ghost editore. Egli è vivo, nel senso letterale del termine, non frequenta vecchie catapecchie ma beve drink in borghesi riunioni radical chic, ostenta cultura e preparazione che solitamente non ha, tiene in ufficio una segretaria spesso straniera sottopagata e che non capisce una parola di italiano, porta i suoi libri alle fiere dove sa solo lui cosa e quanto ha venduto e soprattutto pubblica i libri di due tipi di autori, povere ingenue tipo aspiranti veline, vamp tutto rossetto senza nessun talento, scrittori sgrammaticati che pagano per pubblicare le loro innominabili ciofeche, oppure professori universitari e liberi ricercatori che non pagano, dato che il libro è buono, ma a loro volta non verranno mai pagati e non sapranno mai quante copie del loro libro il fantasma ha realmente venduto. Sì perché il ghost editore alias per esempio Armando Siciliano, eccellente rappresentante di questa nuova razza fantasmatica, dopo aver pubblicato il libro di un aspirante scrittore in poche copie per pochi intimi, con brutte immagini in bianco e nero a tutto risparmio, sparisce nel nulla. Inutile mandare e-mail o telefonare per avere chiarimenti e delucidazioni. Il fantasma, dopo aver fatto l’editing e inserito il libro nel suo sito con piccola sinossi, immagine della copertina, codice isbn, dimensioni e prezzo, si dimentica dell’autore, anche di quello che non ha pagato per pubblicare. Niente deposito legale del libro alle biblioteche, niente pubblicità, zero presentazioni del libro nelle città italiane, niente rendicontazione delle vendite, ma soprattutto niente contratto. Pubblicazioni sprecate, fantasmi di carta il cui corpo non attraverserà mai menti, muri, strade, città. Libri destinati all’oblio, dimenticati, calpestati nella loro dignità. Alcune di queste pseudo pubblicazioni forse meritavano miglior sorte, editori più concreti, più seri e dignitosi, capaci di distribuire il libro, di credere nell’autore, avendo il coraggio di dire no a chi paga per pubblicare produzioni scadenti.

La ghost editoria è la punta dell’iceberg del degrado in cui versa il mondo del libro oggi. Le grandi case editrici che garantiscono distribuzione sono come templi accessibili a pochi iniziati con molti santi nell’empireo cielo e altolocata estrazione sociale garante di conoscenze in un certo tipo di ambiente chic borghese. Oppure fanno pubblicazioni ad effetto del tipo “sbatti il mostro in libreria perché ha scritto la propria autobiografia”, “la divetta confessa i suoi primi 40 anni”, “il comico si butta nella letteratura”, col protagonista che beve la Coca cola, impugna una pistola di marca Beretta, tuffa un dito nella Nutella, si spalma abbondanti dosi di Preparazione K prima di uscire in missione, e via di seguito. La letteratura spazzatura stile Faletti è servita sul piatto d’argento della pubblicità non subliminale.

Il ghost editore dà una mano all’autore dopo che il “macroeditore tre scimmiette” (non vede, non sente, non parla) ha sentenziato in seguito a mesi di attesa: “Siamo spiacenti di comunicarle che il suo lavoro non rientra nelle nostre linee editoriali”.

E il povero autore allora forza il destino, lo schiaffeggia orgoglioso, non accetta l’oblio di una non-pubblicazione, di una non-esistenza, così casca nella rete del business, una stretta di mano al ghost editore e il fato è beffato in barba a biliosi e invidiosi. Finalmente potrà dire alla mamma e alla zia che ha pubblicato un libro, che è uno scrittore a tutti gli effetti, così i parenti pietosi potranno comprare una copia del suo preziosissimo libro, a tiratura limitata, per pochi privilegiati, s’intende.

E glisserà con nonchalance guardandosi la punta delle unghie, quando gli chiederanno del vile denaro, quando accenneranno ai guadagni ottenuti dalle sue fatiche di penna e di carta, e riderà forzatamente, nervosamente, fingendo da istrione consumato felicità estrema con quanti non credevano in lui, e lo beffavano per la sua passione d’artista incompreso. Sì, riderà mostrando i denti bianchi, perché come diceva la Merini la miglior vendetta è la felicità o quantomeno, dico io, la finzione della felicità, in questo grigio mondo di plastica.

Il tuo voto: Nessuno Media: 4.5 (2 voti)

Commenti

Per questo ho optato per l'autopubblicazione. Nessuna ghost- fregatura, nessuno che lucri sulle mie ambizioni, nessuna carta al macero, solo il mio legittimo bisogno di far leggere ad altri ciò che ho scritto, senza spesa per me. Della qualità è giudice il lettore.

P.P.

Dopo questo bellissimo sfogo contro la mini-editoria perché non vantare anche i meriti della Grande Editoria, occupata e difesa da cricche paurose di vedersi rosicchiare il poco spazio ad esse concesso. Quanti libri, mai letti dall'Editore(Grande) o dai suoi scagnozzi, dopo anni di attesa vengono rifiutati perché "non rientrano nella linea editoriale" che è linea inesistente o da inventarsi volta per volta? Se l'Editoria è approdata alla gosth-fregatura il merito va alla grande editoria che non ha più interessi culturali, ma interessi di bottega. Un libro viene a volte rifiutato perché non ha mercato: "Ottimo testo, ben costruito, ma non ha mercato", come se chi scrive dovesse tener conto del mercato. Un buon editore, grande o piccolo, è tale non perché stampa, ma perché sa creare interesse o mercato attorno a ciò che produce. Un accenno ancora merita la Grande Editoria, grande perché non risponde a chi a essa si rivolge, che ignora chi non fa parte di cricche o potentati, chi non ha una visibilità in televisione magari pubblicizzando un detersivo per il cesso. E da quando Grande è sinonimo di maleducato? Un ultimo dolore da infliggere all'autrice del pistolotto: Carlo Bo sosteneva che "in un prossimo futuro se vorremo cercare un prodotto letterario di qualche valore, dovremo rovistare tra i libri prodotti dalla editoria minore". Naturalmente incontreremmo una miriade di cose scadenti, ma a volte sono i pescatori di spugne a trovare le perle rare. .

E non dimentichiamo che molte case editrici della cosiddetta Grande Editoria non accettano nemmeno di visionare manoscritti...Allora a chi si può rivolgere qualcuno in cerca di pubblicazione? Fermo restando che c'è in giro fin troppa gente che aspira a pubblicare senza possedere alcun talento per la scrittura, io mi chiedo spesso come siano arrivati alle grandi case editrici di cui sopra certi romanzi di esordienti da loro pubblicati: per opera dello Spirito Santo?

Sono d'accordo sulla grande editoria. Se la piccola editoria è ridotta in queste condizioni, la colpa è anche dei macroeditori monopolizzanti il mercato e gestiti da gruppi di potere. Tuttavia la microflora batterica di certi parassiti dell'editoria non è giustificabile solamente con il monopolio lobbystico esercitato dai grandi gruppi. Ci sono responsabilità individuali. Armando Siciliano è addirittura il rappresentante degli Editori Siciliani. Questo mi pare grave.

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è di portarla nel tempo in formato cartaceo.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.