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Fuori Registro #8 – Crescere Leggendo: una comunità educa alla lettura

Fuori registroPer la rubrica Fuori Registro, questo mese abbiamo intervistato Mara Fabro e Tomâs Sione, operatori di Damatrà Onlus, tra i responsabili di Crescere Leggendo, un articolato e interessante progetto di educazione alla lettura che riesce a coniugare armoniosamente molteplici operatori culturali con i piccoli lettori e le famiglie.

 

Come ha preso avvio Crescere Leggendo?

Crescere Leggendo nasce da un fortunato progetto ideato dalla Damatrà Onlus insieme al Sistema bibliotecario del Basso Friuli: Abitanti di storie. L'idea era quella di investire sull'intera comunità che si riconosce nel valore sociale della lettura e della narrazione a partire dai bambini con loro i docenti, le famiglie, gli scrittori, i librai, gli attori, i lettori volontari, insomma l'intera filiera della parola viva. Il cambiamento che questa rassegna ha innescato sul territorio, ci ha spinto ad allargare l'idea all'interno della regione.

 

Quali operatori culturali fanno parte della rete che il progetto ha costruito, arrivando a coinvolgere gran parte del Friuli Venezia Giulia?

Il motore di Crescere Leggendo è l'Associazione Italiana Biblioteche (Sezione Fvg), insieme a Damatrà Onlus. Da subito il progetto ha trovato la convinta adesione delle Amministrazioni Comunali, dei sistemi bibliotecari, delle scuole e delle biblioteche che ne hanno permesso la diffusione capillare. Dopo una prima fase sperimentale, Crescere Leggendo ha trovato il sostegno della Regione Fvg, che ne ha permesso il moltiplicarsi delle azioni. Dal punto di vista operativo, l'intera filiera della lettura è stata coinvolta, dalla famiglia alla casa editrice. La nostra regione, per sua fortuna, ha risorse importanti: operatori culturali di grande spessore qualitativo e capacità innovative, editori attenti, librerie specializzate, scrittori per ragazzi affermati sul territorio, progetti di teatro a scuola tra i migliori in Italia, una rete di mediateche giovane e dinamica. Inoltre, ha una posizione geografica che ci ha consentito di superare i confini coinvolgendo la rete bibliotecaria slovena e croata, stimolando la circolazione delle buone pratiche. Infine, l'elemento più importante per un progetto di lettura che si rivolge a una fascia d'età scolare (6-11anni) è il rapporto attivo con il mondo della scuola. Possiamo quindi dire che i collaboratori principali di Crescere Leggendo sono gli insegnanti capaci di de-scolarizzare la lettura, e farla arrivare ai bambini come piacere intimo e condiviso.

 

Come si mantiene salda la collaborazione tra scuole e biblioteche?

Il rapporto tra scuola e biblioteca è mantenuto saldo attraverso incontri di progettazione indispensabili alla pianificazione delle azioni condivise, come ad esempio la formazione che vede insieme docenti e bibliotecari, le attività di promozione alla lettura che coinvolgono i bambini e la definizione della migliore strategia per coinvolgere le famiglie.

 

Una delle proposte educative del progetto prevede la lettura dei classici nelle scuole. Come vengono articolati questi incontri e quali sono le reazioni dei ragazzi?

Il percorso che abbiamo ideato si chiama Passepartout e, come la chiave degli alberghi, apre tutte le porte dando spunti e suggestioni multiple. È un percorso multimediale che, partendo dalla lettura di alcuni classici, viaggia attraverso tutto quello che questi libri hanno generato: spezzoni di film, balletti, opere d’arte, fumetti, cartoons, viaggi sulla luna. Si inizia ragionando con i bambini su cosa sia un classico arrivando alla conclusione che i classici son quei libri che hanno letto tutti: mamme, papà, nonni, maestre, bibliotecarie. I classici raccontano delle storie che a volte senza leggere il libro già sappiamo e se li apri sono così belli che rimani incantato. Ed è proprio l’incanto la reazione più riscontrabile: appena iniziamo a leggere L’isola del tesoro, cala sulla classe un silenzio incredibile e gli occhi spalancati dei bambini si fanno condurre, assieme ai pirati di Stevenson, alla ricerca del tesoro. I bambini di rimando escono dalla biblioteca con un classico sotto braccio, vanno a rovistare nelle soffitte delle nonne a cercare i libri letti dai loro genitori quando avevano la loro età e la classe, alla fine dell’attività, adotta un classico che leggeranno tutti assieme.

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Crescere LeggendoIl progetto offre molteplici momenti di formazione anche per gli insegnanti. Quale riscontro hanno questi appuntamenti?

I numeri parlano da soli: durante la giornata formativa del 20 gennaio 2014 erano presenti più di 350 persone tra bibliotecari, insegnanti, librai, lettori volontari. Il progetto, arrivato alla sua quarta annualità, è diventato ormai un appuntamento atteso da bambini e insegnanti. Questi ultimi partecipano con entusiasmo ai momenti formativi e agli incontri che i sistemi bibliotecari organizzano prima delle attività con le classi. Inoltre gli insegnati fanno loro le proposte bibliografiche che Crescere Leggendo mette a disposizione a inizio anno.

Si può insegnare a leggere per il piacere di leggere?

No, credo che si possa fare molto di più. Credo che si possano creare le condizioni all'interno delle quali sia possibile per ogni bambino incontrare sé stesso lettore. Non credo ci siano ricette sicure per formare lettori. Allo stesso tempo, come dice Aidan Chambers, nostro ospite nella giornata di formazione dedicata agli insegnanti, ai bibliotecari, ai lettori volontari, ai librai che abbiamo realizzato a fine gennaio: «Esiste una relazione immediata tra un ambiente educativo ricco di storie e di libri e la crescita di lettori abituali e consapevoli». Coltivare la lettura ad alta voce e la narrazione in ambito familiare, scolastico ed extra-scolastico, anche quando le bambine e i bambini imparano a leggere in maniera autonoma, rappresenta per noi una maniera di crescere lettori e di trattenere lo spazio di comunicazione privilegiato che c'è dentro un libro.

 

Quanto la lettura può attualmente incidere sulla formazione affettiva e cognitiva dei ragazzi?

Io credo che tutto ciò che ci appassiona e ci rende propositivi è elemento indispensabile per la nostra crescita. Faccio il tifo per i libri perché attraverso la lettura diventiamo mille persone diverse pur rimanendo noi stessi. Leggere è indispensabile supporto al processo di autoconsapevolezza che accompagna gli esseri umani per tutta la vita. A maggior ragione quando si è ragazzi e si è alla ricerca di punti di riferimento con cui dare forma alla propria idea di sé. In un mondo pienissimo di parole e informazioni, essere capaci di leggere, diventare lettori competenti è garanzia di cittadinanza attiva. Leggere ci aiuta a discernere e organizzare il mondo senza rimanerne dominati. Infine non si deve dimenticare che la neuroscienza, in questi ultimi anni, ha provato che la lettura è una delle attività più complesse in cui possiamo impegnare la nostra mente. Per noi la valenza più importante della lettura resta il nutrimento che un libro dà all’immaginazione. Facciamo nostre le parole di Giuseppe Pontremoli: «Leggere è una capacità fondamentale per costruire un sapere che ci renda capaci di divergere e non solo di consentire».

Come rimanere in contatto con voi?

Il nostro sito web di riferimento è http://crescereleggendo.it/. Per informazioni, siamo raggiungibili all’indirizzo email info@damatra.com.

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