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Festivaletteratura di Mantova: in diretta da giovedì a domenica

(in continuo aggiornamento)

Abbiamo deciso di sospendere le normali attività del blog per alcuni giorni (le rubriche torneranno la prossima settimana), da giovedì 6 settembre saremo a Mantova e vi racconteremo la nostra esperienza. Cercheremo di avere occhi per chi non sarà presente. Non soltanto letteratura, anche incontri, esperienze, pensieri, parole.

Per chi ha un profilo Twitter.

Pagina Facebook.

 

***

 

Domenica 9 settembre 2012

Ore 12.47

L'incontro fra Concita De Gregorio e Francesco Piccolo ha preso una piega quasi esclusivamente politica. Poteva trovare altre vie, forse. De Gregorio ha parlato molto (troppo) rispetto a Francesco Piccolo, il quale è sembrato meno scenico ma di sicuro più acuto, meno prevedibile. Piccolo ha iniziato spiegando perché si è avvicinato alla cronaca politica, ricordando la proposta di De Gregorio a suo tempo, poi il primo articolo diventò una rubrica. Ci ha colpito una frase di Piccolo, quando ha detto che non simpatizza molto per le primarie perché rende definitivo il  conflitto fra le parti all'interno di un partito politico, senza via di uscita compromissoria. De Gregorio ha parlato di "classe dirigente mediamente mediocre", ricordando i suoi inizi giornalistici quando alcuni leader di oggi erano ragazzotti portaborse (ha citato Casini, a quel tempo ritenuto un po' tonto da molti). Si è parlato anche di Renzi, un ex democristiano può ambire alla segreteria del partito di D'Alema? (se lo è chiesto la De Gregorio). Piccolo ha parlato altresì del distacco necessario per andare in profondità nell'analisi degli eventi, un distacco che deve essere consapevole. De Gregorio ha raccontato di avere ricevuto da giovane un regalo da un Ministro e di averlo rispedito al mittente, convinta che non si dovrebbero ricevere regali da colleghi di lavoro o potenti perché ciò crea un vincolo che potrebbe diventare ambiguità o ricatto (Berlusconi, prima che la cosa divenisse pubblica perché lo raccontò una ragazza, era solito regalare smeraldi alle sue numerose ragazze che accoglieva nella villa in Sardegna). 

ore 9.31

Ieri sera Ascanio Celestini ha coinvolto il pubblico con le sue narrazioni come fosse un mantra ipnotico, ha fatto sorridere e riflettere, chiudendo con alcune provocazioni: quali Ministri sceglierebbe Gramsci se oggi fosse ancora fra noi? L'applauso finale ha dato una sensazione di liberazione mentale, come si può non condividere il concetto che se piovessero sulla terra i Marziani dovrebbero insegnarci a pensare a una rivoluzione con serietà perché abbiamo non solo dimenticato il lemma, ma oramai neppure la si sogna più. Quasi ci si vergogna di ritenere le opportunità rivoluzionarie concrete, assuefatti e sopiti dal tappo culturale arretrato che si impone nella società italiana da anni, un tappo che comprime tutti noi, anche i più disincantati o arditi. 

Stamattina seguiremo alle 10.45, presso il Chiostro del Museo Diocesano, l'incontro fra Concita De Gregorio e Francesco Piccolo: parleranno della scrittura dei dettagli e dei gesti quotidiani. 

Giravamo stamattina per la città, erano quasi le nove. Colpisce la forza dei volontari, li si trova ovunque, cortesi, pronti ad aiutare, preparati, ragazzi (e non solo) con un obiettivo comune di positività collaborativa. Non è retorica, vederlo qui, a Mantova, con i propri occhi... è una storia difficile da raccontare. Sono circa 700, sì, 700. 

 

Sabato 8 settembre 2012

ore 17.07

L'evento con Serena Danna è stato complicato da un problema tecnico, ma questo non ha inficiato la qualità degli argomenti trattati. Danna ha parlato con passione di come raccontare in rete gli eventi culturali. Ha suggerito anche l'hashtag per l'occasione: #eventionline (potete trovarlo su Twitter). Non è facile districarsi fra le tante tecnologie di condivisione di contenuti online e raccontare un evento nella rete necessita di alcune accortezze che il più delle volte passano in secondo piano, pensando che tutto possa essere fatto con grande facilità. In realtà, stiamo esplorando un territorio nuovo, che da pochissimi anni si sta imponendo. Due anni addietro Facebook regnava incontrastato, oggi sembra Twitter, domani? Quali sono i rischi e i vantaggi? Quali possono essere le "regole" per definire la base comune fra gli attori in gioco? Un semplice hashtag può generare conseguenze impreviste a volte, come nel caso del terremoto dell'Emilia, quando l'hashtag #terremoto era troppo generale e poteva confondere le istituzioni, i giornalisti e i privati cittadini utenti di Twitter. Manca ancora una consapevolezza vera del mezzo, nonostante i numeri impressionanti di utenti attivi dei social network. 

ore 14.42

Stamattina abbiamo seguito N. Englander e E. Keret, un evento ricco di riflessioni. Keret è di una simpatia disarmante, Englander più formale, ma acuto nelle sue battute. Il tema dell'evento era il racconto, come ognuno di loro racconta, perché hanno scelto di dedicarsi al racconto, i punti di riferimento culturali. La sensazione è che - editorialmente - non vi sia nel nostro paese una corrispettiva richiesta di racconti come accade in altri paesi, ci sono gli scrittori che utilizzano il racconto, ma mancano i lettori (nella quantità). 

Alle 12.00 ci siamo spostati a Santagnese 10 per ascoltare Giorgio Fontana, ha spiegato la necessità di essere online non tanto e solo per scopi promozionali, quanto per non permettere di "fare salire" nei motori di ricerca le informazioni meno utili (o dannose) per uno scrittore. Tuttavia la solitudine è ancora un valore, per evitare di distrarsi e per rimanere concentrati sulla scrittura. Quindi, uno scrittore consapevole dei mezzi social della contemporaneità.  

ore 10.16

Inizia una nuova giornata di eventi (l'aggiornamento è più frequente sul nostro profilo Twitter: @morganpalmas). Alle 10.45 ci saranno Z. Bauman e C. Segre a Palazzo San Sebastiano: "Dove va l'Europa?". Allo stesso orario, nel Cortile dell'Archivio di Stato, ci saranno N. Englander ed E. Keret, noi saremo a questo incontro. Poi alle 12.00 andremo ad ascoltare Giorgio Fontana a Santagnese 10: "Uno scrittore deve essere social?"; lo capiremo. Difficile scegliere, sono tanti gli eventi stimolanti. 

 

Venerdì 7 settembre 2012

ore 17.19

E ora pronti per Toni Morrison, alle 18.30, altro giro, altra corsa. Giornata memorabile. Due pezzi da novanta a distanza di un paio di ore. 

ore 17.08

Tante emozioni con Claudio Magris. La gente ascolta attenta da circa un'ora. La realtà è densa, basta osservarla; l'enorme seduzione della realtà. 

ore 15.18

Ne parlavo con alcuni blogger letterari, una delle bellezze del festival è lo spirito positivo di cui gode la città in questi giorni; una magia intraprendente e genuina che genera cultura, ma anche desiderio di condivisione nelle occasioni informali, fuori dalla programmazione. 

Dalle 12.30 alle 14.30 anche noi blogger letterari abbiamo avuto uno spazio di condivisione, un'opportunità che Festivaletteratura ha garantito come esperienza sperimentale per la prima volta dal 1997, anno del primo festival di Mantova. La discussione si è animata da subito su più fronti: esistenza di un mondo dei blog letterari, differenza fra critica letteraria e divulgazione letteraria, possibilità di rendere chiari i paradigmi attraverso i quali si giudica l'autorevolezza di un blog letterario, fonti di ambiguità nella comunicazione, distinzione fra hobby e operazione culturale (distinzione?), indipendenza e autonomia del blogger, recensione o marchetta?, ecc. Non abbiamo esaurito gli argomenti, l'intento è di rafforzare non tanto un gruppo di blogger (chi vi appartiene?), quanto invece produrre una consapevolezza ancora eterogenea e frammentaria, oltre che talvolta, anzi spesso, autoreferenziale. Il concetto di "blog letterario" è conosciuto? Che cosa è un blog letterario? Esistono regole o segni che lo identificano senza fraintendimenti? Le conversazioni continuano, qui a Mantova: i lit blog integrano, contaminano, sbreccano, mutano orizzonti, non c'è calma piatta, ce ne siamo accorti noi blogger e arriveranno tempi nei quali il punto di massa critica nella popolazione comprenderà quanto ci appare ovvio. Un passo ulteriore è stato compiuto. 

Ora c'è attesa per Claudio Magris a Piazza Castello, alle 16.00: "La verità è più bizzarra della finzione". 

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Anche oggi numerosi gli eventi in programma, fra gli altri, Claudio Magris e il premio nobel Toni Morrison. 

 

Giovedì 6 settembre 2012

La giornata è trascorsa velocemente fino a sera, il momento più interessante è stato con Lodge, il quale ha parlato della "scatola nera" degli umani: la coscienza. 

ore 16.05

Joe R. Lansdale si aggira per i vicoli mantovani con una camicia a dir poco bizzarra... ma ha un sorriso disarmante ed empatico, grande Joe!

ore 15.33

Si trattava di Bruno Gambarotta, perché a due postazioni da me sta utilizzando ora il pc. 

ore 15.25

Silenzio in sala stampa, intervista in corso. O_o

ore 14.43

La città è piena di gente, tanta positività. L'organizzazione è impeccabile. I ragazzi dell'Istituto Alberghiero preparano cibi davvero gustosi. 

ore 12.41

In sala stampa con Alberto Bullado di ConAltriMezzi

Mantova si sta animando, noi ci prepariamo per vedere più tardi Ignazio Marino. 

 

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Commenti

Buon Festival, vi seguirò con immenso piacere! Peccato non poterci essere :-(

Buona fortuna!

Che invidia, Landsale avrei troppo voluto sentirlo!! Me lo immagino con una camicia texana completa di quella specie di cordino/cravatta... :)
Buon lavoro e buon divertimento!!

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