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Essere adolescenti a Napoli. “Lo scarabeo” di Francesco Uccello

Essere adolescenti a Napoli. “Lo scarabeo” di Francesco UccelloLo scarabeo (Ad est dell’equatore, 2019) è il romanzo d’esordio di Francesco Uccello, giornalista napoletano che, dopo una lunga esperienza con una cooperativa sociale che si occupa di infanzia e adolescenza a Napoli, ha raggiunto una certa notorietà con il blog “Mo te lo spiego a papà” (divenuto poi un libro pubblicato da Tea nel 2013), in cui affronta con leggerezza argomenti legati alla genitorialità, derivati in gran parte dai dialoghi con i suoi due figli bambini. Nel 2016 ha ideato anche una trasmissione televisiva sullo stesso tema, andata in onda in più puntate su Rai 3, mentre da diversi anni tiene una rubrica sul settimanale «Gioia».

 

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L’interesse per le problematiche dell’infanzia e della prima adolescenza ha guidato l’autore nella scelta del tema di questo suo primo romanzo, perchéLo scarabeo è la storia di Mariano, ragazzino napoletano di tredici anni che ci racconta in prima persona le sue avventure. Siamo nella Napoli periferica che vive al confine tra legalità e illegalità: Salvatore, il padre di Mariano, sta scontando una pena in carcere per colpa della sua ingenuità, cosa che il figlio gli rimprovera continuamente, mentre la madre Cettina tira avanti facendo le pulizie per l’impresa Scarabeo del signor Rosario, amico di Salvatore ma molto più ricco e potente di lui. In realtà, quella dell’impresa di pulizie è una copertura, perché la Scarabeo si occupa di selezionare personale per lavori tutt’altro che regolari. Mariano non è in grado di capire del tutto come funzionano le cose, ma sa che da grande vorrebbe diventare come il signor Rosario e non come suo padre Salvatore, e soprattutto che vorrebbe sposare Serena, la bella segretaria della Scarabeo, anche se è molto più grande di lui.

Essere adolescenti a Napoli. “Lo scarabeo” di Francesco Uccello

Tra problemi scolastici e fantasie romantiche, Mariano vivrebbe un’esistenza abbastanza tranquilla se un giorno Rosario non assumesse l’ingegner Stefano Cava, informatico con competenze da hacker, per progettare una rapina. Per quanto sposato e in attesa di un figlio, l’ingegnere inizia a corteggiare Serena, scatenando la gelosia e l’odio di Mariano, che chiama a raccolta una banda di ragazzini per mettere i bastoni tra le ruote al progetto della rapina, anche se il finale sarà del tutto spiazzante.

Essere adolescenti a Napoli. “Lo scarabeo” di Francesco Uccello

Francesco Uccello ha scritto un romanzo che descrive le (poche) luci e le (molte) ombre di una Napoli lontana dal mare e dalle vie del centro frequentate e ammirate dai turisti, raccontandoci una vita precocemente segnata da esperienze che non dovrebbero essere vissute da nessuno, ma soprattutto in così giovane età, come le visite a un padre recluso in carcere.

 

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Mariano è in fondo un ragazzino abbastanza buono, molto legato alla madre e alla nonna, per il quale il lettore non può che augurarsi un futuro migliore di quello che sembra delinearsi per lui una pagina dopo l’altra. Si è portati a fare il tifo per Mariano, in definitiva, anche quando le sue azioni non sono del tutto corrette, perché l’autore riesce a stabilire una corrente di empatia verso il suo giovane protagonista, che si muove sullo sfondo di una città descritta in modo realistico, senza avanzare delle critiche esplicite a certi comportamenti ma lasciando che sia il lettore a trarne un giudizio personale: il mondo in cui vivono e agiscono i personaggi che animano Lo scarabeo è questo, sembra volerci dire Francesco Uccello, che vi piaccia o no, perché fa parte di una realtà che è ogni giorno davanti ai nostri occhi anche se, magari, facciamo finta di non vederla.


Per la prima foto, copyright: Bertrand Gabioud su Unsplash.

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