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Ecco come “Infinite Jest” di David Foster Wallace ha predetto il futuro

Ecco come “Infinite Jest” di David Foster Wallace ha predetto il futuroÈ stata sufficiente la pubblicazione di Infinite Jest a David Foster Wallace per diventare «una rock star letteraria», come l’ha definita Duncan White sul «Telegraph», in occasione dell’anniversario per i 20 anni dalla prima edizione.

All’epoca il libro fu accolto dalla critica con recensioni positive e, anche quando si mettevano in evidenza aspetti negativi (“troppo lungo”, “troppo cervellotico”), i recensori furono ben attenti a punteggiare tali critiche con commenti altrettanto entusiastici. Fu addirittura definito da qualcuno, come ricorda White, “the Grunge American Novel”, quasi in opposizione a “the Great American Novel”.

 

Infinite Jest e il suo tempo

La domanda che Duncan White si (e ci) pone è apparentemente semplice: Infinite Jest regge ancora, a distanza di 20 anni? In altre parole, continua ad avere rilevanza per una generazione a cui gli anni Novanta sembrano essere un’epoca remota? Il romanzo è stato scritto in un momento storico in cui i cellulari non erano ancora una rarità, quando internet – almeno rispetto a come lo usiamo oggi – era a uno stadio embrionale, nel bel mezzo dell’abbondanza economica degli anni Clinton, con la Guerra Fredda ormai vinta e nient’altro da fare che guardare MTV.

Ecco come “Infinite Jest” di David Foster Wallace ha predetto il futuro

David Foster Wallace fu il narratore del passato?

Ma siamo certi che Infinite Jest possa ridursi a questo? No, secondo Duncan White, infatti, non è solo il racconto di un’epoca, ma Wallace ha avuto la capacità, ambientando l’opera in un prossimo futuro, di trasformarla in una satira dissoluta delle direzioni che l’America stava prendendo, quasi consapevole della meta verso cui sarebbe stata condotta.

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Il futuro immaginato da Wallace in Infinite Jest

Secondo White, sono cinque i punti principali sui cui si appuntano le previsioni (riuscite) di Wallace sul futuro americano.

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L’ascesa di Donald Trump

Ecco come “Infinite Jest” di David Foster Wallace ha predetto il futuro

Nel mondo di Infinite Jest, Rush Limbaugh, un assurdo conduttore radiofonico, diventa Presidente (anche se verrà assassinato). Non c’è proprio modo che un populista aggressivo, narcisista e ubriaco della sua magniloquenza possa giungere da qualche parte vicino alla presidenza, giusto?

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Smartphone

Ecco come “Infinite Jest” di David Foster Wallace ha predetto il futuro

Ciò che Wallace ha saputo anticipare in maniera acuta è stato il modo in cui la tecnologia avrebbe cambiato il modo in cui si fa e si consuma “intrattenimento”. Con il “teleputer”, ha anticipato il modo in cui computer, tv e telefoni si sarebbero fusi, anche se non ha potuto prevedere che saremmo stati in grado di tenere questo dispositivo nel palmo di una mano, come uno Smartphone.

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Netflix

Ecco come “Infinite Jest” di David Foster Wallace ha predetto il futuro

Infinite Jest ha anche previsto il modo in cui la tecnologia avrebbe permesso a consumatori di esercitare un più ampio controllo su ciò che guardano. Il sistema InterLace, che permette di scaricare programmi tv e film, anticipa servizi di streaming come Netflix. Nel romanzo di Wallace, questo velocizza l’estinzione della pubblicità televisiva; nella realtà, siamo ancora un po’ lontani da questo specifico aspetto.

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Skype

Ecco come “Infinite Jest” di David Foster Wallace ha predetto il futuro

L’altra importante novità tecnologica anticipata è stata la videochiamata tramite app come Skype. Nel romanzo, comunque, la “videofonia” si rivela una moda transitoria perché risulta troppo stressante.

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Selfie

Ecco come “Infinite Jest” di David Foster Wallace ha predetto il futuro

In Infinite Jest, a un certo punto, le persone iniziano a parlare con l’ausilio di avatar digitali o, più semplicemente, facendo uso di maschere. Non siamo molto lontani dai filtri di Instagram e da quelle app progettate per abbellire i nostri selfie.

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Ecco perché David Foster Wallace continua ancora a suscitare grande interesse, insieme alla capacità di aver costruito Infinite Jest come un romanzo che anticipa alcuni aspetti del nostro futuro.

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