Intervista ad Andrea Tomat, Presidente del Comitato di Gestione

Continua a scendere il numero dei lettori – Dati Istat aggiornati

Perché scrivere? Le ragioni di George Orwell

Hai perso la voglia di leggere? 7 modi per farla tornare

Due “Gemelle imperfette” alle prese con gli esperimenti di Josef Mengele

Due “Gemelle imperfette” alle prese con gli esperimenti di Josef MengeleGemelle imperfette è il titolo che la Longanesi ha scelto per questo romanzo d’esordio della scrittrice Affinity Konar, pubblicato nella traduzione di Elisa Banfi. Il titolo originario a mio avviso era più pertinente e meritava maggiore riflessione perché evocava una contaminazione di popoli. Mischilng, infatti, è letteralmente la mescolanza, ossia il possedere un sangue misto. Nella nostra storia metà ebreo e metà tedesco, quindi nazista.

Siamo nel 1944, una famiglia di ebrei polacchi costituita da una madre, due gemelle e dal nonno è tra le innumerevoli vittime deportate nel campo di concentramento di Auschwitz.

 

LEGGI ANCHE – Campi di concentramento nazisti, ecco cosa vi accadeva

 

A metà strada però tra Auschwitz e Birkenau ci sono disseminate diverse baracche, vecchie cascine, capannoni abbandonati. Una volta erano usate come stalle per i cavalli. L’intera struttura prendeva il nome di Zoo. Dice Pearl: 

«mentre Auschwitz era stato costruito per imprigionare gli ebrei, Birkenau era stato costruita per ucciderli in modo più efficiente. Pochi chilometri separavano quei due orrori congiunti. Per cosa fosse stato progettato lo Zoo, non lo sapevo proprio».

 

Vuoi collaborare con noi? Clicca per sapere come fare

 

Era dentro lo Zoo che le gemelle Pearl e Stasha Zamorski, ebree polacche, venivano rinchiuse. Non erano le sole coppie di gemelle. Lo Zoo, infatti, ospitava coppie, ma anche tre o quattro gemelli, insomma tutte le tipologie che era possibile rintracciare.

Tutti quanti sotto la giurisdizione del medico nazista più famoso che la storia ci abbia lasciato: al secolo Josef Mengele.

Due “Gemelle imperfette” alle prese con gli esperimenti di Josef Mengele

Le gemelle imperfette Pear e Stasha vivono quotidianamente alle prese con gli esperimenti medici di Josef Mengele sui corpi di queste creature, per la maggior parte adolescenti. Questi conoscono le torture, le sevizie, le atrocità.

Dentro lo Zoo, Pearl e Stasha Zamorski vivranno esperienze disumane, di orrori e di continue privazioni. Un posto dove era sbagliato diventare troppo umani, dove una qualunque prima volta sarebbe potuta diventare l’ultima. Questo diceva Pearl.

Pearl e Stasha riescono a farsi forza tra di loro attraverso codici propri e un loro linguaggio segreto che hanno condiviso da prima di trovarsi dentro lo Zoo e che le ha portate a inventarsi un mondo tutto loro, un mondo dentro cui solo loro possono intendersi.

 

LEGGI ANCHE – Le 10 regole del Nazismo contro il jazz

 

Pearl è quella seria, tratta le cose del passato, della tristezza, è malinconica, a Stasha spetta il futuro e tutto ciò che ha per tema il gioco. La loro situazione è paradossalmente più tollerabile rispetto agli altri gemelli.

A differenza della madre e del nonno, loro avranno salva la vita. Stash e Pearl non sono infatti né vittime, né martiri, sono solo esperimenti, oggetti vivi che stanno sotto i ferri.

Mengele non può ucciderle perché ha necessariamente bisogno di loro. E mangeranno e berranno, si laveranno, perché non potranno neppure ammalarsi. Potranno soffrire sì, ma non ammalarsi.

Il dottor Mengele si fa chiamare zio. Si mostra premuroso e apprensivo. Ad esempio, lo Zoo, ripeteva, era il posto dentro cui si mostrava e conservava la vastità della vita.

Due “Gemelle imperfette” alle prese con gli esperimenti di Josef Mengele

La dimensione che le gemelle sono riuscite a creare viene meno quando Pearl scompare. E subito il mondo diventa reale, atrocemente reale. Stasha non può credere che la sorella sia stata uccisa e non può crederlo dal momento che lei è ancora viva.

Quando il regime nazista verrà sconfitto, Stasha si metterà alla ricerca della gemella scomparsa, mossa dalla granitica certezza che questa sia ancora viva.

 

GRATIS il nostro manuale di scrittura creativa? Clicca qui!

 

Il romanzo è affrontato in modo originale senza ammiccare alla violenza tout court, giusto per attirare il lettore che cerca un contatto, sia pure immaginifico, con il sangue. È raccontato in prima persona, quindi con gli occhi di due sorelle gemelle. Alternativamente, pertanto, vedremo con gli occhi dell’una, Stasha e con quelli  dell’altra, Pearl.

 

LEGGI ANCHE – Il volto umano del nazismo. La storia di una bambina e del nazista che la salvò

 

Il soggetto del romanzo rischiava, per le innumerevoli riproduzioni tanto letterarie quanto cinematografiche, di passare facilmente in cavalleria. Il trovarmi, anch’io sotto il naso, un romanzo che avesse come sfondo le tragedie dell’olocausto, non mi incoraggiava. Dimostrazione che il pregiudizio può essere sempre vinto leggendo.

Il tuo voto: Nessuno Media: 4.3 (3 voti)
Tag:

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.