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Dove si nasconde il dolore. “Vuoto per i Bastardi di Pizzofalcone” di Maurizio De Giovanni

Dove si nasconde il dolore. “Vuoto per i Bastardi di Pizzofalcone” di Maurizio De GiovanniLeggere De Giovanni è un po’ come tornare a casa. E anche con Vuoto per i Bastardi di Pizzofalcone (Einaudi) la sensazione è la stessa.

Il vuoto c’è nella vita di tutti, di notte, soprattutto, come dice l’autore stesso…

«Il problema del vuoto, sapete, è nelle cose che ci sono dentro. Sì, perché il vuoto non è mai completamente vuoto, altrimenti non ci sarebbe niente da guardare da lontano… e invece il dolore c’è, eccome se c’è.»

 

Lo stile di scrittura di questo autore è bello, poetico, come al solito; i suoi romanzi meritano di essere letti ad alta voce (se vi capita, partecipate alla presentazione di un suo libro, ne rimarrete incantati; qui, intanto, trovate una sua intervista), però devo ammettere che mi sembra un pochino più debole dei romanzi precedenti (Pane resta per me insuperabile); alcuni termini, qualche metafora, alcune scelte di punteggiatura mi hanno lasciata un po’ perplessa. E questo mi dispiace, perché io amo la punteggiatura e De Giovanni è uno che mi ha regalato davvero grandi soddisfazioni in tal senso! Detto ciò, ho esaurito le critiche…

 

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Ritorniamo di botto nell’atmosfera tipica del commissariato di Pizzofalcone: l’autore riesce, con estrema sintesi, a fare il punto della situazione e riportarci in quel mondo, tra quelle mura che ormai conosciamo così bene, dietro a quelle scrivanie assieme a tutti i personaggi che abbiamo imparato ad amare, con i loro pregi e i loro difetti che li rendono così umani e veri. Solo uno di loro non è lì, il caro Pisanelli, vera istituzione del commissariato…

Dove si nasconde il dolore. “Vuoto per i Bastardi di Pizzofalcone” di Maurizio De Giovanni

Un incipit col botto. Ma anche a questo siamo ben abituati: De Giovanni ci introduce in una delle linee della trama e ci porterà a scoprire un nuovo personaggio, di cui non svelo molto, per non rovinarvi la sorpresa. Una donna forte, bella, decisa e molto intelligente, che ben si amalgama al contesto.

L’indagine centrale di Vuoto per i Bastardi di Pizzofalcone riguarda la scomparsa di un’insegnante, sposata con un facoltoso uomo d’affari napoletano. «Questa sera mi ammazza. Addio amica mia» è il messaggio che la donna ha inviato a una collega che, preoccupata per la sorte dell’amica, si rivolge alla polizia. Un’indagine come al solito fuori dalle righe quella che verrà condotta dai nostri, con una sorpresa finale che lascia a bocca aperta.

La bellezza dei libri di De Giovanni è che sottolinea sempre le piccole particolarità dei suoi protagonisti, facendoceli apparire non personaggi ma persone, così da sviluppare in noi lettori un legame con il libro, che la storia ci prenda o meno. Senti proprio la necessità di leggere per capire come si evolveranno i sentimenti e i legami tra i Bastardi.

Tra le cose che amo leggere: la storia d’amore, se così vogliamo chiamarla, tra Ottavia e Palma. Giochi di sguardi, sorrisi, parole sfuggite di mano. Veramente irresistibile questo amore corrisposto ma non vissuto e lo “sguardo da ergastolana” della Calabrese.

Dove si nasconde il dolore. “Vuoto per i Bastardi di Pizzofalcone” di Maurizio De Giovanni

Il personaggio di Pisanelli è sicuramente quello che mi piace di più, con tutte le sue sfaccettature, secondo me, forse anche perché l’anziano del gruppo, con tante difficoltà e delusioni alle spalle. La sua indagine su quelli che lui ritiene finti suicidi ha avuto una svolta davvero inattesa per tutti, in primis proprio per lui. Una fine tragica e poco scontata. Quando non vuoi vedere le cose, riesci a non vederle anche se sono palesi… ci dice Pisanelli. Chi non ha mai provato la stessa sensazione?

E di Aragona ne vogliamo parlare? Una nota di colore per noi lettori e per Pizzofalcone. Un poliziotto improbabile che, però, dimostra di avere un intuito non indifferente!

È sicuramente inevitabile il confronto con la serie tv (arrivata alla seconda stagione); nella mia testa è impossibile non fare una sovrapposizione tra ciò che immagino mentre leggo e i protagonisti televisivi. Su Lojacono niente da dire, a parte che Gassman è perfetto! Anche gli attori che impersonano Aragona, Romano e Alex mi piacciono molto. Ottavia, invece, nonostante la mia grande stima verso l’attrice Tosca D’Aquino, è una scelta che mi ha lasciato un po’ perplessa: la immaginavo completamente diversa.

 

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Su Pisanelli devo dire che al primo episodio della serie sono rimasta molto delusa, ma ora, mentre leggo, non posso fare a meno di identificare questo bellissimo personaggio con il grande Gianfelice Imparato.

In conclusione, Vuoto per i Bastardi di Pizzofalcone (che è stato tra i libri più venduti a dicembre 2018) è un romanzo in pieno stile degiovanniano, piacevole da leggere, che permette di riflettere su alcuni aspetti delle nostre vite senza diventare pesante. Ed è forse proprio questo il suo pregio più grande.


Per la prima foto, copyright: Théo Roland su Unsplash.

Per la terza foto, la fonte è qui.

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