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Doris Lessing come non l'avete mai letta. Reso pubblico il suo epistolario

Doris Lessing come non l'avete mai letta. Reso pubblico il suo epistolarioTutti gli scrittori hanno un inizio travagliato o qualche piccolo segreto che preferiscono tenere nascosto. E Doris Lessing, Premio Nobel per la Letteratura nel 2007, non è certo da meno. Dal suo epistolario, reso pubblico in due diversi momenti nel 2015 e ieri, si ricavano impressioni particolari sia sugli esordi sia sul suo carattere.

 

I difficili inizi e i consigli dell’agente letterario

La prima parte dell’epistolario (conservata presso la University of East Anglia) riporta la corrispondenza che riguarda gli esordi di Doris Lessing, incluse le lettere scambiate con la sua agente letteraria Margaret Macpherson che, tra le altre cose, le consigliò in maniera molto rude:

«Non fare la primadonna fino a quando non lo sei già».

 

La Macpherson riporta alla Lessing le richieste dell’editore per pubblicare L’erba canta:

«Hanno chiesto che il libro sia accorciato e raffinato, meno narrazione e più esposizione. Se leggi uno qualsiasi dei più grandi scrittori, o meglio ancora, ricordi qualunque loro lavoro, le scene restano ferme nella tua memoria. Scrivere per scene è l’arte di tutta la narrativa degna di essere ricordata. Noi possiamo aiutarti e offrirti i nostri consigli. Mi dispiacerebbe vederti buttare via la tua occasione».

 

La lettera è del 1949, quasi 60 anni prima del Nobel, e il consiglio fu seguito da Lessing che riuscì a vedere il libro pubblicato nel 1950.

Doris Lessing come non l'avete mai letta. Reso pubblico il suo epistolario

 

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L’avversione per il matrimonio

Tra la corrispondenza è presente anche una serie di lettere scambiate con il suo amante John Whitehorn.

Quando questi le comunicherà la decisione della sorella, la scrittrice Katharine Whitehorn, di sposarsi, Doris Lessing reagirà così:

«Perché la ragazza vuole sposarsi a una così tenera età… perché non dovrebbe avere una o due relazioni prima?... Non ho trovato nessuna ragione per cambiare il mio pensiero: il modo migliore di vivere è amare ampiamente e variamente fino a quando non si compiono 30 anni, quando si mettono da parte le cose dell’infanzia in favore della Casa».

 

Sempre a John, la Lessing racconterà anche la relazione in corso con un altro uomo, quando era ancora sposata con Gottfried Lessing.

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Doris Lessing, scrittrice di gialli?

Nel 1948, in una lettera a Whitehorn, la Lessing rivelerà anche un aspetto importante dei suoi esordi e dei vari tentativi di affermarsi nel mondo della letteratura:

«Ho pensato di scrivere un giallo originale su un uomo che ha trovato un cadavere sul suo tappeto, e poi, all’ultima pagina, si scopre che l’assassino è lui, ma ahimè è già stato scritto. Gottfried mi dice che è facile. Ha anche detto che mi avrebbe prodotto tre trame, e quindi potrei sviluppare i libri. Ha detto che dovrei dargli una settimana per preparare le trame».

 

In seguito, la Lessing scriverà che le idee del marito di parlare di aziende produttrici di armi e bellissime bionde non le sembrarono praticabili e, quindi, si rifiutò di svilupparle.

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Chi è il giovane “Smithie”?

Qui, entriamo nel secondo epistolario di Doris Lessing, reso pubblico dalla University of Sussex ieri. Si tratta di 150 lettere spedite da Doris al giovane “Smithie”, alias Leonard Smith, un diciannovenne pilota della RAF che incontrò la ventiquattrenne Doris nella Rhodesia meridionale.

«Mi innamorai immediatamente di lei, come tutti gli altri uomini della RAF» scriverà Smith, morto nel 1996, nell’introduzione all’archivio.

 

La stessa Lessing, che corrispondeva con lui mentre era sposata con Gottfried Lessing, descrive sé stessa con parole non proprio lusinghiere, definendosi:

«Egoista, poligama, amorale, irresponsabile, squilibrata, e assolutamente non un buon membro della società».

 

Nel febbraio del 1946 Lessing scrive una lunga lettera a Smith, in cui gli rivela di aver completato una bozza del suo primo romanzo e aggiunge un’importante novità:

«Suppongo che questo sia il punto in cui dovrei interrompere questo devastante insieme di notizie, così da farti trattenere il respiro, fermare i tuoi occhi e costringere a girare la pagina, sto per avere un bambino».

Doris Lessing come non l'avete mai letta. Reso pubblico il suo epistolario

E prosegue:

«Voglio avere questo bambino, voglio tenermi occupata lavorando, prendendomi cura di mio figlio e scrivere, ed essere felice e ovviamente membro del partito e avere un amante senza nessuna di quelle cose del matrimonio che mi fanno diventare pazza. Ci riuscirò? Non lo so».

 

Leonard, John e Coll, tre amori di Doris Lessing

Gli scambi epistolari con Leonard Smith e John Whitehorn si svolsero quasi nello stesso periodo, come per la relazione con Coll MacDonald (anche in questo caso le lettere sono conservate presso la University of East Anglia):

«Il mio amore è equamente suddiviso tra tutti e tre».

 

Secondo Smith, lui, Whitehorn e MacDonald avrebbero ispirato a Doris Lessing i personaggi di Paul, Jimmy e Ted ne Il taccuino d’oro.

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