Come leggere un libro

Perché è importante leggere

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Disoccupati e contenti?

DisoccupatiA sentire il premier Renzi, gli italiani sarebbero disoccupati e contenti.

Contenti perché il suo racconto del Paese è entusiastico, possibilista, ottimista fino al paradosso di smentire i dati, le analisi e i giudizi sulle oggettive difficoltà italiane.

I rapporti sull’occupazione c’inducono a sostenere che si fa un eccesso di pressione sull’offerta di lavoro – su chi lo cerca – non tenendo conto delle cause culturali che appiattiscono la grande impresa italiana su se stessa, in un diffuso clima di provincialismo produttivo.

Ce l’ha detto lo Svimez, e dopo l’Eurostat, abbiamo un numero esorbitante di Neet e un numero importante di aspiranti lavoratori che non cercano più occupazione. I secondi sono tre milioni e seicentomila: un esercito diffuso nelle nostre città, un popolo paragonabile a una grande regione italiana. Le responsabilità sono sostanzialmente in capo a chi non progetta un futuro produttivo per il Paese, ma si limita a monetizzare gli ingressi e le uscite dal mercato del lavoro: che è mercato di competenze e di persone, di saperi e di saper fare.

Siamo ricchi di conoscenze inapplicate, sottoutilizzate, lasciate a marcire dentro le mani e le teste di milioni di italiani di tutte le età. Perché, allora, non ci si premura di mettere questa ricchezza umana al servizio del lavoro? Perché evidentemente nella società globale del rischio, l’Italia di Renzi preferisce aspettare e non investire: attendere che si svegli una coscienza collettiva che non c’è, e a nulla sono valsi i richiami a uno spirito produttivo nazionale dell’ex Presidente Napolitano.

[I servizi di Sul Romanzo Agenzia Letteraria: Editoriali, Web ed Eventi.

Leggete la nostra Webzine

Seguiteci su Facebook, Twitter, Google+, Pinterest e YouTube]

Cialtroneria, inerzia, un sistema bloccato sulle sue stesse, sterili idee novecentesche, sulla commistione al ribasso tra economia finanziaria, impresa pubblica, politica e mafie, blocco dell’accesso al credito, chiusura e miopia del sistema bancario nazionale (affetto da nanismo intellettuale). Tutti questi fattori vedono Confindustria in prima linea nella difesa della libertà di fare, ma essa stessa non fa, si limita ai proclami, alle petizioni di principio, ai desiderata, e demanda alla politica (sic!) una responsabilità sociale che, invece, gli è propria, assegnata dalla Costituzione.

In questo scaricabarile chi ci perde è il Paese, per sovraccarico di responsabilità in assenza di forze e di mezzi. L’Italia non ce la fa più, aumenta la sfiducia delle imprese e delle famiglie, e con essa il numero dei disoccupati contenti.

Il tuo voto: Nessuno Media: 4.8 (9 voti)

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.