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“Dirsi Addio”: serie d’autore tra e-book, cinema, tv e web

Dirsi addioDirsi Addio è il nome di un nuovo progetto, tutto italiano, a cavallo fra scrittura e immagini in movimento. L’idea che sta alla base di questo format è tanto semplice quanto aperta a possibili sviluppi, sia formali che contenutistici: «se vi chiedessero di immaginare un addio, che parole usereste? E se vi chiedessero di renderlo in immagini?».

Sette giovani scrittori contemporanei, per sette racconti brevi da trasformare in sette cortometraggi. Gli autori coinvolti hanno nomi ben conosciuti a chi segue l’attuale panorama letterario, e tra i più interessanti della scena editoriale italiana degli ultimi anni: Giorgio Vasta, Ascanio Celestini, Paolo Di Paolo, Marco Cubeddu, Chiara Gamberale, Simona Vinci, Fabio Geda.

Come si legge all’interno del sito ufficiale di Dirsi Addio, le regole di questo “gioco” sono molto semplici: bisognava collocare ogni storia in un solo ambiente e utilizzare due personaggi in, massimo, dieci cartelle. Ed è così che ciascuno scrittore ci mostra una sua visione d’addio, da quella a testa in giù su un quadro svedese, descritta da Giorgio Vasta, alle coppie più convenzionali, almeno in apparenza, di Ascanio Celestini, Chiara Gamberale, Paolo Di Paolo, fino ai racconti di incomunicabilità proposti da Fabio Geda e Simona Vinci e all’addio “professionale” di Marco Cubeddu.

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I sette racconti, di recente raccolti in un e-book uscito per Amygdala, sono poi stati trasformati in sette sceneggiature da Jacopo Fantastichini e Francesco Favale, per diventare una serie, diretta da Simone Gandolfo. In questo modo, il progetto, che è possibile seguire sui principali social network, si sviluppa con naturalezza da un medium a un altro, attraversando forme espressive molto differenti tra loro. E, inoltre, è possibile proporre il proprio e-book attraverso un semplice form.

È utile precisare ancora una cosa, non secondaria: gli autori più vecchi, tra quelli coinvolti in Dirsi Addio, sono nati nel 1970. A buon intenditor...

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