Perché è importante leggere

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Come leggere un libro

Daniela Di Sora, fondatrice di Voland Edizioni: «La mia vita per i libri»

Daniela Di Sora, fondatrice di Voland Edizioni: «La mia vita per i libri»Non ha dubbi di sorta Daniela Di Sora, fondatrice della casa editrice indipendente Voland: «La mia è una vita spesa per i libri». Intervistata nel corso dell’edizione del Pisa Book Festival, appena passato, Daniela Di Sora sorseggia un caffè mentre risponde alle interviste, si coordina con l’addetto stampa, prepara lo stand. Una donna forte, un pilastro, per certi aspetti, dell’editoria indipendente italiana, che fronteggia i colpi della crisi e non smette di crederci.

 

Qual è, in generale, lo stato di salute dell’editoria indipendente?

A guardare il Pisa Book Festival, ti si allarga il cuore, ma purtroppo non è lo specchio del Paese. Qui c’è maggiore interesse, ci sono lettori attenti che ti vengono a cercare, interrogare, che commentano, che criticano. Tutto questo fa bene al settore, magari fosse sempre così!

Assistiamo a un paradosso generato dal nuovo soggetto editoriale “Mondazzoli” che, in un certo senso, ha spinto i lettori nella direzione opposta. Purtroppo non è sempre così, e noi piccole case editrici indipendenti viviamo un momento di grandissima difficoltà.

Daniela Di Sora, fondatrice di Voland Edizioni: «La mia vita per i libri»

 

Che cosa significa partecipare a un evento come il Pisa Book Festival per una casa editrice indipendente? Farsi notare?

È un’occasione di reincontrare i lettori. A Pisa ho insegnato letteratura russa e bulgara per 17 anni, quindi per me è come una seconda casa. Qui ci sono lettori veri, appassionati e per loro ho inventato un gioco che ho chiamato “Soddisfatti o sostituiti”: io suggerisco loro la lettura di un libro e se non è di loro gradimento, l’anno successivo glielo sostituisco. E ogni anno, è una gioia incontrare lettori interessati, che ti aiutano a capire meglio i loro gusti e a indirizzare meglio le scelte editoriali. Se sbagli, non ti perdonano. Se fai bene, continueranno sempre ad amarti. A Pisa incontri il lettore ideale.

[I servizi di Sul Romanzo Agenzia Letteraria: Editoriali, Web ed Eventi.

Leggete le nostre pubblicazioni

Seguiteci su Facebook, Twitter, Google+, Pinterest e YouTube]

La casa editrice Voland è famosa nel settore soprattutto per aver portato in Italia Amélie Nothomb: è il sogno di ogni editore trovare un autore del genere, da milioni di copie nel mondo…

Parto da un presupposto. Le voglio bene, innanzitutto, come persona. E poi è una professionista vera. Non si limita, si concede alle interviste e agli autografi e non fa capricci, pur vedendo centinaia di persone nel mondo. Una volta le ho fatto fare una levataccia alle 5 per una partecipazione a Uno Mattina e non si è opposta minimamente. È un soldato e voglio ringraziarla pubblicamente perché ha continuato a scegliere noi di Voland. È una persona seria e fedele, nonostante le mille lusinghe che riceve di continuo. Un giorno mi disse che avrebbe continuato a stare con noi perché noi le abbiamo dato fiducia quando era una perfetta sconosciuta. Sinceramente, qualunque cosa decidesse, la condividerei e la ringrazierei. E poi è un personaggio divertente, davvero sui generis, grazie a una straordinaria empatia che le permette di entrare in relazione con i lettori.

Daniela Di Sora, fondatrice di Voland Edizioni: «La mia vita per i libri»

Parliamo di Memorie di una interprete di guerra di Elena Rzevskaja, presentato proprio nelle giornate del Festival di Pisa…

A 70 anni dalla fine della seconda guerra mondiale, abbiamo pubblicato questo romanzo, di cui ho curato la traduzione, ci sono ancora tante storie interessanti da raccontare. L’autrice, ormai più che novantenne e purtroppo non pienamente lucida, racconta qui la sua storia, tutta rigorosamente vera. Nel suo ruolo di interprete militare, la giovane Elena si troverà nel maggio del ’45 al centro della misteriosa vicenda del riconoscimento del corpo carbonizzato di Hitler, di cui Stalin non informa neanche il maresciallo Žukov, comandante dell’Armata Rossa che entra vittoriosa in Berlino. E a questo punto il libro, da narrazione avvincente, diventa anche un ineludibile documento storico che contribuisce a chiarire una delle vicende più oscure della seconda guerra mondiale. Del resto, per me, i libri devono essere così, devono colpirmi e mantenermi incollata alla lettura. Se questo meccanismo non avviene, è difficile che scatti quell’alchimia che convince il lettore a proseguire. In più il libro è arricchito da un inserto fotografico con immagini d’epoca di proprietà dell’autrice.

Mi ha colpito per come ha servito la Patria da traduttrice dal tedesco e per il modo in cui racconta vari pezzi di vita e vari momenti, cui ha assistito in prima persona. Descrive l’ingresso dei russi a Berlino, per esempio, o le istruzioni dei tedeschi nella campagna di Russia. Ciò che mi ha affascinato soprattutto in questo libro è comunque la grazia e la leggerezza femminile che riesce a mantenere, persino nel racconto delle atrocità, grazia alla differenza dei registri. Questo libro l’ho voluto a tutti i costi e ho impiegato anche molto tempo nella traduzione, in un periodo di vicende assai delicate per la sopravvivenza della stessa casa editrice.

Il tuo voto: Nessuno Media: 4.5 (4 voti)
Tag:

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.