Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Perché è importante leggere

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Come leggere un libro

Dal passato per raccontarci il futuro. “L’importanza di ogni parola” di Toni Morrison

Dal passato per raccontarci il futuro. “L’importanza di ogni parola” di Toni MorrisonÈ da poco uscito per Frassinelli L’importanza di ogni parola di Toni Morrison (traduzione di Silvia Fornasiero e Maria Luisa Cantarelli). Si arricchisce così il già vasto catalogo dell’editore che ha portato in Italia le opere più note e importanti della grande scrittrice americana, a partire da Amatissima, arrivato nel nostro Paese nel 1988, anno in cui Morrison vinse il Premio Pulizter (verrà insignita del Nobel poco dopo, nel 1993).

Il libro, una raccolta di scritti d’occasione che percorre un vasto arco di tempo, perlopiù dalla fine degli anni Ottanta ai nostri giorni, è diviso in due parti, dai nomi evocativi e potenti: La patria dello straniero e Il linguaggio di Dio. C’è poi una parte centrale (Interludio), che porta un nome ancora più laconico e diretto: Questioni nere.

 

Desideri migliorare il tuo inedito? Scegli il nostro servizio di Editing

 

Nelle quattrocento pagine di questo libro, dalla voce forte come il pugno che campeggia sulla copertina, si ritrovano i temi principali dell’opera della grande scrittrice: il razzismo, il ruolo delle donne nel mondo, il senso e il valore della memoria, l’importanza della letteratura e di utilizzare le parole giuste, in maniera chirurgica, evitando così che l’impoverimento del lessico, favorito dalla superficialità del mondo, diventi a sua volta causa di questa superficialità, in un circolo vizioso che tende a trasformarsi in deriva.

«Il saccheggio sistematico della lingua», si legge nel capitolo che riporta il suo discorso in occasione del conferimento del premio Nobel, «si può riconoscere dalla tendenza degli utilizzatori a fare a meno delle sue caratteristiche sfumate, complesse, creative e a privilegiare la minaccia e la sottomissione. Il linguaggio oppressivo non si limita a rappresentare la violenza, è esso stesso violenza; non si limita a rappresentare i limiti della conoscenza, bensì limita la conoscenza. Che sia il linguaggio oscuro dello Stato o la lingua finta dei media insensati; che sia il linguaggio orgoglioso ma calcificato degli accademici o quello volto al prodotto della scienza; che sia la lingua maligna della legge senza etica, o il linguaggio designato per l’estraniazione delle minoranze, che nasconde la rapina razzista in un guanto letterario: deve essere respinto, alterato, denunciato. È un linguaggio che succhia il sangue, ingoia le vulnerabilità, copre lo stivale fascista con una crinolina di rispettabilità…»

Dal passato per raccontarci il futuro. “L’importanza di ogni parola” di Toni Morrison

In alcuni siti internet si legge, in questi giorni, del paradosso in cui è finito un film cult di fantascienza come Blade runner, che si svolgeva nel novembre 2019, cioè in quello che è ormai il nostro passato (stessa cosa potrebbe dirsi, e certamente si è detta, del 1984di George Orwell, e di altre opere che ipotizzavano un futuro ormai alle nostre spalle).

Leggere L’importanza di ogni parola, di Toni Morrison, significa ritrovarsi in un paradosso molto simile, anche se probabilmente rovesciato: significa entrare in una lettura che proviene dal passato ma ci fa riflettere e ci insegna qualcosa sul nostro presente e sul nostro futuro. È una magia che soltanto i grandi scrittori sono in grado di fare. Con la sua scrittura precisa, densa e pugnace, la scrittrice americana affronta temi che sembrano scoli alle cronache dei nostri giorni.

«Nonostante l’approvazione di alcune leggi progressiste e l’aumento del numero di donne in politica, e nonostante la percentuale di elettrici donne, nessuno contesta il fatto che la politica è gestita dagli uomini per gli uomini.» (Da un testo del 1989.)

«Lo spettacolo del movimento delle masse attira inevitabilmente l’attenzione sui confini, i luoghi porosi, i punti vulnerabili in cui il concetto di patria è percepito come minacciato dagli stranieri. A mio parere, l’allarme che aleggia ai confini, alle porte, è amplificato principalmente da due fattori: 1. La minaccia e insieme la promessa del globalismo, 2. Un rapporto difficile con la nostra stessa estraneità, il rapido disgregarsi del nostro senso di appartenenza.» (Da un testo del 2002.)

«Forse è l’intervento distruttivo delle tecnologie di telecomunicazione, che altera così tanto il nostro senso del tempo, a incoraggiare la nostalgia per quei giorni ormai lontani in cui il ritmo era meno discontinuo, più simile al battito del nostro cuore.» (Da un testo del 1996.)

Dal passato per raccontarci il futuro. “L’importanza di ogni parola” di Toni Morrison

Toni Morrison, pseudonimo di Chloe Ardelia Wofford, è stata ed è questo, anche dopo la sua recente scomparsa (agosto 2019): una donna che ha combattuto con la parola contro le diversità, le ingiustizie, gli abbagli che portano il singolo e le masse a non saper tracciare confini, o a tracciarli in maniera eccessivamente radicale. Per chi non la conoscesse, L’importanza di ogni parola può rappresentare un compendio al suo pensiero, alla sua voce gentile ma stentorea, al suo analizzare il mondo attraverso la potenza dell’intelligenza e dell’arte.

 

Vuoi collaborare con noi? Clicca per sapere come fare

 

Perché i grandi scrittori fanno così: la loro parola non scompare con loro, ma resta come sedimento e seme, come un compagno che continua a stare con noi, continua a indicarci l’altro lato delle cose. Assumendo, e facendo assumere al mondo, un senso più profondo.

Il tuo voto: Nessuno Media: 5 (1 vote)
Tag:

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.