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Cultura a #Roma 9 – Bibliothè

Bibliothè, RomaIl nostro viaggio tra i luoghi culturali più belli di Roma non può che continuare con Bibliothè, centro nato nel 2000 e tuttora attivo e frequentato da molta gente. «Bibliothè – si legge sul sito ufficiale – è iniziato nel 2000 come un’opportunità […] di unire […] entusiasmo reciproco per l’arte, la filosofia indiana, la cucina sana e vegetariana e i sogni di un mondo migliore».

Il centro, in effetti, coniuga perfettamente l’arte culinaria alla cultura indiana, a tal punto che oggi è frequentato – come fanno sapere i responsabili – da poeti, indofili, artisti, atleti, filosofi, professori, medici, banchieri, rocker, viaggiatori e studenti; insomma, non sarà certo un luogo culturale conosciutissimo – e infatti il nostro obiettivo è farvi conoscere un’altra Roma –, ma è sicuramente consigliabile per un giro nella Capitale. «Un modo sano e delizioso – si legge sempre sul sito ufficiale – per superare lo stress e la mediocrità della vita moderna».

Il cibo è quello ayurvedico, che «che contiene una miscela equilibrata dei sei gusti, oltre ad essere più soddisfacente, è anche più digeribile ad un livello cellulare profondo»; prendiamo questo stralcio dalla presentazione per sottolineare che Bibliothè non è uno dei tanti pub della Capitale, ma un posto in cui tutto è stato pensato e curato nei minimi dettagli, anche la cucina, per l’appunto, che in genere non è il punto di forza di un luogo culturale.

In quanto agli eventi, Bibliothè organizza non solo presentazioni di libri, ma anche spettacoli di danza e rappresentazioni di vario tipo, la maggior parte dei quali incentrati proprio sulla cultura e sul mondo indiano; e non è finita qui: così come l’Institut français – Centre Saint-Louis e i tanti centri culturali che abbiamo visto nel nostro viaggio nella Capitale, offre anche corsi di lingua sanscrita, di cucina, di astrologia e non solo. Insomma, l’offerta è varia e sembrano davvero lontani gli anni del 2000, quando l’esperimento era ancora in procinto di partire.

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«Non si arriva a Bibliothè per caso – queste, le parole di Signor H. su Yelp.it in una recensione – sia perché la sua collocazione geografica è un po’ nascosta, in una traversa di Via delle Botteghe Oscure [precisamente Via Celsa, 4 ndr], sia perché la sua offerta è un po’ particolare, diciamo di nicchia. Tanto immerso nel centro storico quanto distante dalle sue caotiche atmosfere, questo locale si ispira ai principi della filosofia indiana e allo studio della medicina ayurvedica. In quest'ottica si inserisce la bipartizione degli spazi, con una sala destinata alla consultazione dei testi e l'altra riservata alla ristorazione, che prevede il pranzo, il tè o la cena. D'altronde il claim di Bibliothè è "Il cibo del corpo, il cibo della mente". Si mangia riso basmati in tutte le salse, cereali, legumi accompagnati dalla tipica bevanda a base di yogurt, il lassi, oppure da succhi di frutta fatti in casa con zenzero.  L'area della biblioteca è molto spesso sede di eventi culturali, concerti, conferenze e mostre d'arte finalizzate a diffondere i principi del vegetarismo, della spiritualità e del vivere in armonia con sé stessi e il creato. Bibliothè organizza anche corsi vari tra cui yoga, meditazione, sanscrito,  psicologia orientale».

Ci credete ora quando scriviamo che Bibliothè è un posto da non perdere, soprattutto se appartenente alla nicchia di cui si è parlato?

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