Continua a scendere il numero dei lettori – Dati Istat aggiornati

Hai perso la voglia di leggere? 7 modi per farla tornare

Perché scrivere? Le ragioni di George Orwell

Intervista ad Andrea Tomat, Presidente del Comitato di Gestione

Cosa accade ai nostri studenti? Dal cyberbullismo al sexting, allarme web delle scuole

Cosa accade ai nostri studenti? Dal cyberbullismo al sexting, allarme web delle scuoleAllarmanti i dati emersi da una ricerca congiunta di Censis e Polizia Postale e delle Comunicazioni su cyberbullismo, sexting e adescamento online.

Il 10 marzo, presso la Scuola Superiore di Polizia a Roma, sono stati presentati i risultati della prima fase dell'indagine Verso un uso consapevole dei media digitali che rientra nel progetto di ricerche e approfondimenti riguardanti tematiche sociali connesse all'uso dei nuovi media da parte di minori e adulti nato dalla collaborazione tra il Censis e la Polizia di Stato.

Per 1727 presidi delle scuole secondarie italiane, corrispondente al 77%, è internet l'ambiente dove si contano i casi maggiori di bullismo, seguito dai luoghi di aggregazione (47%), dal tragitto tra casa e scuola (35%), dalla scuola (24%).

Oltre la metà dei dirigenti (52%) ha dovuto gestire personalmente casi di cyberbullismo, il 10% episodi di sexting e il 3% tentativi di adescamento online. Tutti ritengono di aver affrontato un vero e proprio reato tanto che in più del 50% dei casi si è reso necessario l'intervento delle forze dell'ordine.

 

LEGGI ANCHE - Cyberbullismo e violenza sulle donne: ripartire dalla scuola

 

L'identikit del cyberbullo

Il profilo stilato dalla Polizia di Stato vede il cyberbullo come un ragazzo o ragazza di età compresa tra i 10 e 16 anni, un'immagine da bravo studente, una competenza informatica superiore alla media, incapacità di valutare la gravità delle azioni compiute online.

Usa internet per realizzare ciò che non ha il coraggio di fare nella vita reale. Si sostituisce ai compagni più timidi sui social network, a nome di altri diffonde immagini e informazioni riservate tramite mms sui telefonini, racconta dati personali o dichiara disponibilità sessuale a nome delle compagne.

Il 90% dei dirigenti coinvolti nell'indagine ritiene il fenomeno del cyberbullismo più grave del bullismo, in quanto più doloroso per chi ne subisce le conseguenze e più rapido e duraturo negli effetti negativi sulla reputazione personale.

Secondo il 78% dei presidi i cyberbulli tendono a colpire ragazzi psicologicamente più deboli.

Cosa accade ai nostri studenti? Dal cyberbullismo al sexting, allarme web delle scuole

Fenomeno in crescita ma sottovalutato dai genitori

I casi denunciati di cyberbullismo e sexting sono in continuo aumento, ma è probabile che molti giovani mantengano il riserbo sulle prepotenze subite, sia perché non sanno di poter essere tutelati dalla legge sia perché essere insultato online diventa motivo di vergogna, una debolezza che non si vuole confessare.

Per l'81% dei dirigenti scolastici i genitori tendono a minimizzare il problema, ritenendo il bullismo digitale poco più di uno scherzo tra ragazzi. Il 93% ritiene che l'esempio dei genitori influenzi molto o abbastanza il comportamento dei cyberbulli. Per l'89% dei presidi il cyberbullismo è più difficile da individuare, rispetto al bullismo tradizionale, perché in genere gli adulti sono esclusi dalla vita online degli adolescenti.

 

5 segnali per riconoscere le vittime del cyberbullismo

generazioniconnesse.it ha stilato un elenco di 5 punti per riconoscere le vittime del cyberbullismo:

  • Cambiamento improvviso del comportamento con gli amici, a scuola o in altri luoghi di socializzazione.
  • Reticenza a frequentare luoghi o eventi che coinvolgono altre persone.
  • Reticenza nell'uso di computer, telefonini o altro per comunicare.
  • Reazioni di forte stress alla ricezione di nuovi messaggi.
  • Mostrare scarsa autostima, depressione, disturbi alimentari o del sonno.

Cosa accade ai nostri studenti? Dal cyberbullismo al sexting, allarme web delle scuole

LEGGI ANCHE - Bullismo e omofobia a scuola, ecco come riconoscerli

 

Il sexting ignorato

Lo scambio di messaggi dove ragazzi e ragazze si mostrano nudi o seminudi, in palesi atteggiamenti provocatori, è un fenomeno in forte aumento sebbene i genitori sembrano non accorgersi di nulla.

[I servizi di Sul Romanzo Agenzia Letteraria: Editoriali, Web ed Eventi.

Leggete le nostre pubblicazioni

Seguiteci su Facebook, Twitter, Google+, Pinterest e YouTube]

Cosa spinge i giovani verso il sexting?

  • Mandare messaggi spinti è una manifestazione della volontà di scoprire la propria sessualità, di sperimentarla.
  • Una foto di nudo spesso viene interpretata come un regalo divertente per un fidanzato o una fidanzata e non si pensa alle conseguenze del gesto.
  • Molti adolescenti associano la sessualità con la maturità e quindi ritengono che mostrare un'immagine provocante di sé stessi serva a costruirsi un'identità forte.
  • La velocità e la semplicità degli strumenti tecnologici possono indurre ad azioni impulsive, frettolose, fatte solo per seguire o imitare gesti altrui.

Cosa accade ai nostri studenti? Dal cyberbullismo al sexting, allarme web delle scuole

La prevenzione in tre punti

  • Parlare in maniera aperta e corretta della sessualità con i propri figli.
  • Far loro capire il concetto che "internet è per sempre".
  • Educare al rispetto della privacy propria e altrui.

 

Sono questi i tre punti fondamentali da cui partire per la prevenzione di episodi o manifestazioni di sexting.

 

L'adescamento invece fa paura

Ciò di cui i genitori hanno maggiore consapevolezza e timore è l'adescamento online da parte di criminali, pedofili, maniaci...

Presi con le dovute cautele, perché potrebbero essere comportamenti legati all'ordinario processo di crescita, ci sono dei segnali che potrebbero essere la manifestazione di problemi legati all'adescamento, come la dipendenza:

  • Uso eccessivo del computer o del telefonino associato alla minimizzazione e al fatto di cambiare schermata all'avvicinarsi di un adulto.
  • Aggressività e nervosismo quando si è impossibilitati a usare computer e telefono.
  • Attitudine improvvisamente più sessuata nel modo di vestire, nel comportamento e nel linguaggio.
  • Auto-isolamento dalla vita reale.
  • Regali come webcam o cellulari ricevuti da parte di sconosciuti.

Cosa accade ai nostri studenti? Dal cyberbullismo al sexting, allarme web delle scuole

Le iniziative delle scuole

Il 39% delle scuole ha già attuato le misure specifiche di prevenzione del cyberbullismo previste dalle linee guida del Miur e il 63% intende farlo nell'anno in corso. Ma nel 36% degli istituti la partecipazione riguarda solo la metà dei genitori e nel 59% il numero scende notevolmente.

Solamente il 10% delle scuole ha un vero e proprio programma di monitoraggio attraverso questionari rivolti ad alunni e genitori. Mentre quasi la metà degli istituti ha avviato un programma di informazione, rivolto sempre ad alunni e genitori. Il 43% ha anche istituito uno sportello di ascolto.

Il tuo voto: Nessuno Media: 4.5 (2 voti)

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.