Come leggere un libro

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Perché è importante leggere

“Corpi di Gloria” di Giuliana Altamura

Giuliana Altamura, Corpi di GloriaÈ un Sud immobile quello che Giuliana Altamura, classe 1984, rappresenta nel suo romanzo d’esordio Corpi di Gloria, (Marsilio, 2014). Un Sud immobile che non lascia scampo, dal quale bisogna fuggire, sebbene assomigli tanto alla California. Siamo nell’estate pugliese, nelle villette a schiera di Riva Marina, le cui superfici bianche riflettono un sole rovente che dardeggia nel cielo. Un gruppo di ventenni, figli della borghesia barese, passa le vacanze tra mare, feste in discoteca, alcool e droga in una monotonia che si fa feroce nella sua assenza di prospettive. «Ai loro piedi la costa di Riva Marina brilla a picco sul mare, come se il cielo fosse caduto in terra e dell’universo lì fuori non restasse più niente».

Gloria ha vent’anni, ha da poco finito il liceo e aspetta l’arrivo del fratello Andrea, che studia arte a Yale e torna a passare le vacanze estive con la famiglia in Puglia. Assieme a lui c’è anche l’amico Michael di Los Angeles. Andrea ce l’ha fatta ad abbandonare il Sud, è andato a studiare in America. Gloria non ha la stessa determinazione, la sua esistenza si riflette in quella del fratello attraverso un cordone ombelicale che non riesce a recidere. I due ragazzi sono molto uniti, ma la presenza di Michael altera i loro rapporti. Andrea ritrova le stesse dinamiche famigliari che aveva lasciato l’anno prima, la stessa identica catena di dolore che tiene legata la madre alla malattia della nonna. Andrea e Michael sono più che amici e stanno sempre per conto loro, mentre Gloria esce con Cristina, Nicola e Dave. I loro corpi si muovono tra aperitivi in spiaggia, musica, sballo e promiscuità sessuale. Il climax della storia viene raggiunto con la morte violenta di Nicola, il bullo del gruppo: con l’irrompere della morte ognuno dei ragazzi farà i conti con sé stesso, con il proprio vuoto e le proprie paure.  Gloria e Cristina «parlano a bassa voce come bambine piene di segreti, il giorno che esplode fuori dalle loro stanze. Tutto ha la stessa importanza di niente».

[I servizi di Sul Romanzo Agenzia Letteraria: Editoriali, Web ed Eventi.

Seguiteci su Facebook, Twitter, Google+, Issuu e Pinterest]

Giuliana Altamura

Gioventù bruciata e cupio dissolvi sono temi visti e rivisti in letteratura e cinema. Si pensi alla violenza gratuita degli adolescenti descritti da Bret Easton Ellis o all’ultraviolenza rappresentata inArancia meccanica. A fare la differenza è la scrittura semplice della giovane autrice che con un buon ritmo e dialoghi serrati riesce a restituire lo smarrimento e la ferocia di un’adolescenza che dovrebbe trovare il suo crepuscolo nell’età adulta. Qui la paratassi narra in modo secco l’acredine dell’omofobia di Nicola, il perché della sua rabbia, così come riesce a restituire la fragilità di Gloria che sbriciola il cibo in giardino, per paura di ingerirlo. Cristina ha sempre bisogno di qualcuno che dia “legittimità” al suo corpo. Disturbi alimentari, omofobia, violenza e stordimento sono molteplici aspetti di un corpo vissuto come contenitore di un vuoto esistenziale che va superato per essere veramente sé stessi.

La problematicità dell’adolescenza è l’archetipo che Giuliana Altamura traduce in maniera originale con uno stile asciutto che non disdegna punte liriche e intense. I capitoli brevissimi agevolano la lettura di questo romanzo di meno di duecento pagine. Il lettore viene catapultato indietro nel tempo, ai suoi vent’anni, a quell’età che da acerba ancora non riesce a farsi matura, nel timore di un altrove che non sempre si ha il coraggio di raggiungere. Chi di noi non ha un’estate da ricordare, passata tra eccessi notturni e timidi progetti per il futuro, in bilico tra quello che si è e quello che si dovrà essere?

Il tuo voto: Nessuno Media: 4.9 (7 voti)
Tag:

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.