In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Perché è importante leggere

Come leggere un libro

“Complici” di Miriam Subirana

Complici
di Rossella Martielli
 
Complici, di Miriam Subirana, è un saggio pubblicato da Ghena, nuova e rampante casa editrice fatta da donne per le donne, che si propone di essere la prima in Italia a rappresentare un punto di vista “di genere”. Quello che colpisce, in questo come in altri saggi dello stesso editore che ho avuto modo di leggere, è indubbiamente la chiarezza con cui gli argomenti trattati vengono esposti.
 
Spesso, infatti, la saggistica di genere sociologico esprime concetti complessi con circonvoluzioni stilistiche ancora più ostiche, rendendo il significato oscuro ai non addetti ai lavoro, ossia la maggior parte dei lettori. Ghena tende a distinguersi perché riesce a rendere universalmente accessibili idee, pensieri e concetti che non vengono mai banalizzati, bensì considerati da punti di vista inediti, cui nessuno prima aveva dato importanza. È il caso di questo saggio della Subirana, che affronta uno degli argomenti più trattati di tutti i tempi, ossia il contrastato rapporto tra gli uomini e le donne, croce e delizia di tutti i sociologi dalla fine dell’Ottocento – secolo che ha visto la nascita del femminismo, che per la prima volta diffondeva l’idea di un femminile non più mero oggetto ma anche soggetto, individuo titolare di diritti propri, con proprie idee, bisogni e desideri – sino ai giorni nostri. Lo fa in maniera naturale ed efficace, poco femminista ma molto femminile.
 
Poco femminista perché, pur distinguendosi da sempre per l’interesse nei confronti della storia femminile e del ruolo della donna nella società contemporanea, la Subirana osserva entrambi i generi con sguardo scevro da ogni pregiudizio o moralismo: per la studiosa, uomini e donne sono entrambi vittime di ataviche strumentalizzazioni sociali; ingabbiati nei ruoli che le società moderne hanno cucito loro addosso, hanno finito per identificarsi con essi, considerando “naturali” caratteristiche e attitudini che di naturale non hanno nulla, essendo semplici costrutti sociali. Tuttavia, come fa notare l’autrice – che per avvalorare le sue tesi si avvale puntualmente del parere di filosofi e sociologi – liberarsi di questi ruoli e dei condizionamenti che ne derivano non è facile come dismettere un abito che non piace più: al contrario, occorre molta consapevolezza, forza di volontà e, non da ultimo, moltissimo tempo. Per debellare, o quanto meno attenuare, formae mentis consolidatesi nei secoli fin quasi a naturalizzarsi, occorrono molti decenni, se non qualche secolo. 
 
I ruoli di cui parla la Subirana vengono chiamati modelli di "maschilismo tossico" e "femminilità dipendente", e i primi capitoli sono interamente dedicati a un’accurata descrizione dei tratti che li contraddistinguono: se infatti alla donna è sempre stata inculcata l’idea di essere naturalmente inferiore all’uomo, e di doversi quindi assoggettare al suo volere e ai suoi desideri, agli uomini è stato imposto un “machismo” che non tollera deroghe e che risulta nocivo non solo per la donna, ma anche per l’uomo stesso. Entrambi questi modelli inficiano i rapporti tra i sessi, rendendoli fallimentari, frustranti e non di rado dolorosi. Qual è allora la soluzione? 
 
Come primo, fondamentale requisito per la felicità – nonché per rapporti interpersonali soddisfacenti – Miriam Subirana pone l’accento sulla libertà individuale, intesa non come egoismo o sfrenato individualismo, ma come libertà dai condizionamenti, dagli stereotipi di genere e da tutti quei bisogni indotti che deviano le nostre esistenze. Soltanto uomini e donne realmente liberi, mossi dall’amore anziché dal bisogno, possono vivere relazioni sane, improntate al benessere reciproco.
 
Viceversa, ci si condanna alla noia, all’insoddisfazione e ad un’eterna, infruttuosa e insensata ricerca di emozioni. In una relazione amorosa sana, l’uomo e la donna non sono “metà” convergenti, realizzate solo in coppia, bensì due “interi” autosufficienti, la cui unione è caratterizzata da “un’armoniosa complementarietà” volta ad accrescere un appagamento e una serenità preesistenti.
 
In una coppia occorre dunque essere complici, consapevoli che il benessere dell’altro è anche il nostro; molto spesso, invece, l’uomo e la donna si comportano come rivali, quasi nemici, che usano l’altro per sopperire a mancanze di cui a stento si rendono conto e che pretendono di colmare attraverso un amore fittizio, svuotato del suo significato originario di condivisione e reciprocità.
Uomini e donne ignari che la vita e le persone sono ciò che sono, che non ci devono nulla e che nessuno, all’infuori di noi stessi, è responsabile del nostro benessere.
Il tuo voto: Nessuno Media: 5 (4 voti)

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.