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Come sono gli adolescenti di oggi? Intervista a Simona Cantelmi

Come sono gli adolescenti di oggi? Intervista a Simona CantelmiDifficile dire in maniera univoca come sono gli adolescenti di oggi, anche perché come sempre le identità sfuggono a qualsiasi definizione monolitica. Soprattutto quando si tratta di chi vive quel particolare momento di transizione dall’infanzia all’età adulta e che, per sua stessa natura, non rientra in una rappresentazione stabile.

Nonostante questa difficoltà però abbiamo provato a individuare quegli elementi caratteristici dei nostri adolescenti, dalle letture all’amore, passando per le loro paure e ansie. E ne abbiamo parlato con Simona Cantelmi, da poco in libreria con un romanzo per ragazzi, Il Protettore del tempo, edito da L’Erudita, marchio di Giulio Perrone Editore.

 

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Lei è al suo esordio come scrittrice, perché ha deciso di cominciare con un romanzo young adult? C’è qualche motivo particolare che l’ha spinta verso questa precisa fascia di lettori?

Avevo già pubblicato un saggio e monografie di carattere storico, questo è il mio primo romanzo. Credo di aver voluto sin dall’inizio scrivere una storia per i ragazzi perché ciò mi permetteva di esprimere in totale libertà la mia creatività e la mia fantasia. E poi penso che, rivolgendomi ai più giovani, volessi anche parlare all’adolescente che è ancora dentro di me.

 

Di recente si sta intensificando sempre più l’attenzione verso la preadolescenza, cioè quel periodo di età in cui non si è ancora adolescenti ma nemmeno più bambini. Da autrice di romanzi young adult, quali sono i plot che potrebbero maggiormente interessare i giovani preadolescenti?

Tempo fa, durante una lezione che ho tenuto in una scuola media, chiesi agli studenti cosa dovesse avere per loro un romanzo interessante e avvincente e così hanno risposto: il protagonista deve essere un ragazzo come loro, che ha poteri particolari o riceve un compito importante, che ha attorno a sé amici che lo aiutano nell’affrontare le avversità e deve esserci il ritrovamento di un oggetto magico. Non a caso fra i romanzi più letti ci sono quelli di Veronica Roth (Divergent), Suzanne Collins (Hunger Games) e della nostra Licia Troisi. Poi ci sono quei romanzi scritti da giovani autori in cui i protagonisti affrontano problemi di vita reale, di famiglia, a scuola, e vivono un grande amore. E non dimentichiamoci il fenomeno Youtuber, che, per quanto bene o male se ne dica, ai ragazzi piace. Penso a ogni modo che ai ragazzi piacciano le storie in cui possano rispecchiarsi nei giovani protagonisti, che sono esattamente come loro.

Come sono gli adolescenti di oggi? Intervista a Simona Cantelmi

Sulla base delle sue esperienze da lettrice com’è cambiato l’approccio degli autori di libri young adult verso i loro giovani lettori? Ha notato cioè nel tempo delle variazioni nei temi e negli stili di scrittura?

Gli scrittori hanno dovuto fare i conti con l’ingresso prepotente delle tecnologie e dei social network nelle vite di tutti e soprattutto dei più giovani. E proprio per questo i ragazzi hanno bisogno di storie avvincenti, appassionanti, narrate in un linguaggio a loro vicino, accessibile; i ragazzi sono avidi di conoscenza, di stimoli, di apprendere cose nuove. E sono anche i lettori più esigenti.

Inoltre le terribili vicende a cui assistiamo ogni giorno arrivano a loro oggi senza filtri, in tutta la loro brutalità; gli autori per ragazzi, quindi, in questi ultimi anni narrano tutti gli aspetti della vita reale, anche i più duri, senza nascondere nulla, nel modo più appropriato per ogni fascia di età.

 

Il Protettore del Tempo si apre con Lorenzo e Leonardo, due cugini/amici profondamente diversi tra loro: riflessivo e taciturno il primo, estroverso il secondo. E a proposito di Lorenzo lei scrive: «il suo aspetto tranquillo e pacato celava un’interiorità complessa, un groviglio di pensieri, dubbi, riflessioni che lo accompagnavano in ogni momento della sua vita e che il ragazzo cercava di ordinare con sforzo imponente». Se lei si trovasse a interagire, come madre o come insegnante, con un ragazzo come Lorenzo, cosa gli direbbe? E quali consigli invece darebbe a chi come genitore o docente si ritrova a dover interagire con un adolescente così chiuso?

Lorenzo è un ragazzo taciturno e riservato che, nel corso del romanzo, acquista sempre più sicurezza in se stesso e nelle proprie capacità. Le avversità non lo piegano, non lo abbattono, ma fanno venire fuori le sue qualità migliori e lo rendono più forte. In più quelli che gli vogliono bene e lo conoscono davvero lo aiutano, lo proteggono, lo incitano.

Credo che se dovessi interagire con un adolescente molto chiuso cercherei di dimostrargli complicità e vicinanza, di fargli comprendere che sono dalla sua parte. Cercherei di capire quali sono le cose che gli piacciono, i suoi interessi, senza giudizi, e gli direi di perseguirli, con tenacia.

L’insegnante dovrebbe rispettarlo, stimolarlo, con delicatezza, usando parole o strategie che non lo offendano e non lo facciano chiudere ancora di più.

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Lorenzo, il protagonista, è innamorato di Martina. Quanto conta l’amore per gli adolescenti di oggi? Rappresenta ancora un elemento importante nella loro formazione?

L’amore è un elemento fondamentale nella formazione dei ragazzi, fin da giovanissimi. È linfa vitale, motore per fare qualsiasi azione. Era così per me da ragazzina ed è così per le ragazze e i ragazzi di oggi.

L’amore è una grande e continua possibilità di crescita per i giovani, le gioie riempiono il cuore e le, inevitabili, delusioni, con dolore annesso, permettono loro di conoscere se stessi e di fortificarsi. La sofferenza è fonte di maturazione.

 

Conquista della terra, controllo, autorità e dominio… tutto questo è il Regno Oscuro. Cosa rappresenta il Regno Oscuro per gli adolescenti di oggi?

I ragazzi sentono tutto immediatamente, con forza; senza intermediari vedono e sentono tutte le brutture del mondo, che accolgono nel loro cuore grande, e ne hanno timore. Il Regno Oscuro incombe quando mancano gli strumenti per contrastarlo: l’amore, le idee, una democrazia stabile. Per questo occorre dare ai ragazzi tutti gli strumenti possibili per essere ben “armati” nelle lotte che affronteranno nella loro vita: sapere, amore, divertimento, solidarietà, solo per dirne alcuni.

L’autorità, in tutte le sue forme ed espressioni, è per l’adolescente un avversario a cui non vuole sottostare. L’importante è fargli capire che l’insegnante, il genitore, l’allenatore, ad esempio, sono figure che lottano assieme a lui, per il suo bene.

Come sono gli adolescenti di oggi? Intervista a Simona Cantelmi

Ci lascerebbe tre consigli di lettura per i più giovani?

Il romanzo per ragazzi fantastico per eccellenza: Lo Hobbit di Tolkien

E due super classici: Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes e Viaggio al centro della Terra di Jules Verne.


Leggi tutte le nostre interviste a scrittori.

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