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Come si scrive assessore al femminile?

Come si scrive assessore al femminile?Come si scrive assessore al femminile? Iniziamo subito da una regola generale: «I nomi maschili uscenti in -tore, anche detti nomi d'agente in quanto designano "chi compie un'azione", formano nella maggior parte dei casi il femminile in -trice […]. Leggermente diverso è il caso dei nomi maschili uscenti in-sore, che invece formano quasi sempre il femminile in -itrice dalla radice, terminante per 'd', dell'infinito del verbo da cui derivano (evad-ere >> evasore-/evaditrice-); abbiamo poi casi in cui la terminazione popolare -sora si affianca a quella in -itrice (evasora)».

Dell'ultima categoria menzionata, fa parte anche il nostro “assessore”: l'Accademia della Crusca (in accordo con «Raccomandazioni per un uso non sessista della lingua italiana» di Alma Sabatini) suggerisce il termine “assessora”, anche perché non è possibile indicare una distinzione di genere tramite l'uso dell’ articolo (come nel caso di “il giudice” – “la giudice”), in quanto “assessore” inizia per vocale. Inoltre, leggiamo sul sito di Sergio Lepri: «A favore di […] “assessora” […] si espresse nel 1986 la “Commissione nazionale per la realizzazione della parità tra uomo e donna” istituita dal governo presieduto da Bettino Craxi».

Tuttavia, è bene sottolineare che in molti preferiscono utilizzare la forma “assessore” anche per il genere femminile. Infatti, qualche tempo fa, intorno alla questione è nato pure un dibattito: c'è chi sostiene l'uso di “assessora”, in quanto indicatore di un secondo genere, accanto a quello maschile, da distinguere e mettere in risalto; dall'altra parte, c'è chi afferma che è più corretto preferire “assessore” anche per le donne, in quanto termine neutro, utile per evitare discriminazioni di genere.

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In realtà, generalmente non ci facciamo alcun problema nell’apportare delle distinzioni di genere quando si tratta di, per esempio, impiegato/impiegata, infermiere/infermiera, direttore/direttrice. Così anche il termine “assessora” ci sembra corretto; tuttavia, non riscontriamo un grosso errore nell'uso di “assessore” anche in riferimento al genere femminile, nonostante poi, all'interno di un comunicato o di un discorso, potrebbero sorgere problemi con le concordanze (come suggerito sul dizionario Sapere.it).

Noi suggeriamo di preferire la forma regolare “assessora”, perché è vero che, in un certo senso, specifica la presenza femminile in un ambito fino a qualche decennio fa riservato esclusivamente agli uomini (tanto che, appunto, esisteva il solo termine “assessore”).

 

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“Assessora”, poi, risponde a delle precise regole formali dell'italiano, che abbiamo menzionato nel paragrafo d'apertura. Tuttavia, è giusto considerare le motivazioni che spingono alcuni a preferire il termine “assessore” pure per le donne, un dibattito che potrebbe diventare infinito, soprattutto se a venire chiamate in causa sono motivazioni di natura sociologica, più che grammaticale.

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