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Come si diventa librai? Una scuola fa al caso tuo

Come si diventa librai? Una scuola fa al caso tuoChiedersi come si diventa librai può apparire un po’ fuori tempo vista la crisi del settore editoriale che sta colpendo, per ragioni diverse, anche le librerie, soprattutto quelle indipendenti. Ma se la formazione invece fosse una delle possibili soluzioni, insieme a interventi mirati per un riordino del settore?

 

Proprio in quest’ottica sembra muoversi la Scuola per librai Umberto e Elisabetta Mauri che dal 1984 promuove un confronto all’interno dell’universo librario a partire dall’organizzazione e gestione del punto vendita, ma estendendosi anche alla distruzione, commercializzazione e promozione, in modo da coprire l’intera filiera post-produzione.

Come la Scuola stessa spiega, «l'intento è quello di ridefinire e formare attraverso strumenti di analisi e conoscitivi sempre aggiornati la figura professionale del libraio che, senza perdere la sua identità di fondo, venga messo in condizione di riconoscere e anticipare i nuovi ritmi della produzione e della circolazione del libro», nella consapevolezza che oltre alle competenze professionali è necessario che i librai possiedano anche « la capacità di trasmettere la curiosità e la sensibilità per un mondo fatto di storie che rimandano ad altre storie senza soluzione di continuità. Per essere librai non basta dunque essere delle persone colte o degli abili commercianti o dei manager accorti».

 

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È proprio in quest’ottica che, anche quest’anno come da tradizione ormai consolidata, la Scuola per librai organizza un Seminario di Perfezionamento, giunto ormai alla trentacinquesima edizione che, spiegano gli organizzatori, si pone come «un importante appuntamento in cui l’editoria italiana e internazionale si confrontano sul presente e sul futuro del libro».

Previsto a Venezia, presso la Fondazione Giorgio Chini, dal 23 al 26 gennaio prossimi, il Seminario avrà come titolo Tradizione e innovazione in libreria e vedrà la partecipazione di scrittori, esponenti politici, manager delle principali catene librarie europee, vertici dell’editoria italiana, figure professionali e personalità di altri settori, con l’obiettivo di stabilire un confronto serrato e proficuo.

Come si diventa librai? Una scuola fa al caso tuo

Nella giornata inaugurale di martedì 23 gennaio sono previsti gli interventi di Luca Bianchini su Il ruolo delle librerie nel nostro tempo, di Pier Luigi Celli su Il cervello come risorsa organizzativa e di Alessandro Piperno su Il valore dei classici.

Il giorno seguente, mercoledì 24 gennaio, il Seminario entra nel vivo con diversi interventi dedicati al tema “La gestione, l’assortimento e il servizio in libreria”. Sono previsti i contributi di Gian Luca Marzocchi (Università di Bologna) su Di racchette e talenti: breve storia di un lungo equivoco, di Angelo Paletta (Università Bologna) su Valore economico aggiunto della libreria e di Riccardo Silvi (Università Bologna) su Governare le leve del valore economico aggiunto.

Nel pomeriggio Antonella Salvatore (John Cabot University) parlerà di Assortimento: un valore da trasferire al cliente cui seguiranno gli interventi di due protagonisti dell’editoria internazionale: James Daunt riporterà l’esperienza di Waterstones, la principale catena di librerie del Regno Unito, e il mercato che cambia, mentre Matthieu de Montchalin della libreria L’armitère di Rouen parlerà di Tradizione e innovazione. È previsto inoltre l’intervento dello psicoanalista Stefano Bolognini su Aree di contatto sensibili nel servizio al cliente.

Giovedì 25 gennaio il Seminario proseguirà sul tema “Creatività e innovazione in libreria” con gli interventi di Vincenzo Russi (e-Novia) su Sguardo sul mondo che cambia e Roberto Liscia (netcomm) su E-commerce: un difficile equilibrio tra disruption e continuità;Luca Conti (www.pandemia.info) affronterà il tema dei Social Media Marketing per librai, mentre Alessandro Magno (Gruppo editoriale Mauri Spagnol) parlerà degli Impatti complessivi del digitale sul mondo del libro; Luca Domeniconi (IBS.it) e Romano Montroni (Centro per il Libro e la Lettura)interverranno su Il libraio: un mestiere o uno stile di vita?

Come si diventa librai? Una scuola fa al caso tuo

Nel pomeriggio Alberto Rivolta (Feltrinelli) parlerà di Nuovi scenari nel retail librario e Stefano Mauri (Gruppo editoriale Mauri Spagnol) su Come cambia il mercato. Martina Tittel della Nicolaische Buchhandlung, la più antica libreria di Berlino, parlerà di Come si compete oggi – dall’esperienza di una libreria grande a una libreria di quartiere. Infine, Stefano Micelli (Università Ca’ Foscari) interverrà su Fare e innovare e Francesco Caio su La trasformazione di Poste Italiane.

 

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Venerdì 26 gennaio il tradizionale appuntamento della giornata conclusiva avrà come titolo “Dove nascono le storie?”.

Apriranno i lavori Angelo Tantazzi (Prometeia) con un intervento su Proiezioni sull’economia e Ricardo Franco Levi (AIE) con alcune riflessioni su Il mercato del libro in Italia.

A seguire lo scrittore Giacomo Mazzariol parlerà di Dove nascono le storie.

Seguirà la tavola rotonda Dove nascono le storie? Tra artigianato e imprenditoria moderata daStefano Mauri e Giovanna Zucconi, alla quale parteciperanno Luca De Michelis (Marsilio Editore), Eugenia Dubini (NN Editore),Antonio Sellerio (Sellerio Editore),Enrico Selva Coddè (Mondadori Libri),Luigi Spagnol (Gruppo editoriale Mauri Spagnol).

È previsto un intervento del Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo,Dario Franceschini.

Nel pomeriggio avrà luogo la consegna del Premio per Librai Luciano e Silvana Mauri, giunto alla sua dodicesima edizione, cui seguirà l’intervento del Governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, su Investire in conoscenza.

Chiude il Seminario il Presidente della Scuola Achille Mauri.

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