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Come scegliere i libri per i bambini? Ecco i consigli di Milbook

Come scegliere i libri per i bambini? Ecco i consigli di MilbookNasce nel 2012 il sito Milkbook ed è subito un gran successo. L’idea della giornalista Francesca Tamberlani, e di suo marito Antonio Volino, è stata quella di mettere su un sito web con tutti i consigli per selezionare le letture adatte ai più piccoli. Sociologa e web writer, Tamberlani ha allestito una preziosa banca dati, utilissima per mamme e papà alla ricerca di libri accuratamente selezionati, senza correre il rischio di perdersi dietro alle proposte del mercato editoriale per bambini e ragazzi. Non solo fiabe e filastrocche, dunque, ma anche albi illustrati, libri interattivi per questa generazione di nativi digitali. Ne abbiamo parlato diffusamente con Francesca Tamberlani che consiglia di leggere a voce alta per i più piccoli.   

 

Quando avete avuto l’idea di Milkbook?

Milkbook è nato nel 2012, parallelamente al lancio della nostra prima app per bambini, una rivisitazione della celebre fiaba Hansel e Gretel.

All’inizio il progetto era quello di dedicarsi con continuità alla realizzazione di app per bambini che fossero curate, affidabili e ben progettate (libri digitali che fossero nutrienti come il latte materno), poi, col passare dei mesi, l’idea iniziale si è modificata e abbiamo intrapreso un percorso diverso, orientato più alla promozione della lettura ai bambini e alla recensione di libri e app di qualità per bambini.

 

Collaborate anche con le case editrici in qualche caso?

Non direi che collaboriamo. O forse sì, nel senso che seguiamo la loro attività e, se qualche pubblicazione ci sembra meritevole e interessante, ci mettiamo in contatto con loro per richiedere comunicati stampa, copie da visionare, aggiornamenti su iniziative da loro organizzate ecc. La scelta degli argomenti da trattare su Milkbook e dei libri da presentare è solo nostra, in base ai nostri criteri personali di valutazione.

 

Qual è la difficoltà principale che si incontra nello scegliere un libro per bambini e quali sono i trucchi per non commettere errori?

Molti genitori e adulti in generale si limitano all’acquisto di libri per bambini che hanno come protagonisti i personaggi dei cartoni più amati, senza conoscere la straordinaria varietà e ricchezza che molta editoria per l’infanzia offre. La difficoltà è proprio quella iniziale, di andare oltre le proposte più commerciali e “facili”, oltre le copertine dai colori sgargianti e le grafiche chiassose, e saper riconoscere la qualità di un libro per i più piccoli, che dipende da numerosi fattori tra loro intrecciati: la piacevolezza delle illustrazioni e dell’apparato grafico, la cura del formato e dell’oggetto-libro in sé, l’attenzione posta al registro verbale, la coerenza della narrazione, l’idea progettuale ecc.

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Come scegliere i libri per i bambini? Ecco i consigli di MilbookNon ci sono trucchi per non sbagliare, basta informarsi, frequentare librerie specializzate, chiedere consiglio a librai e bibliotecari esperti, leggere le recensioni dei libri sui siti e blog settoriali. Occorre frequentare la letteratura per l’infanzia di qualità, conoscere tanti libri, paragonarli tra loro, per raffinare il proprio gusto e imparare via via a scegliere con criterio.

 

L’editoria per bambini e ragazzi è un settore in crescita: come valuta i recenti successi di personaggi come Peppa Pig o Masha e Orso? Solo fenomeni commerciali o c’è qualcosa di più?

Per quanto riguarda i libri di Peppa Pig e Masha e Orso, non li reputo prodotti editoriali di qualità, bensì proposte commerciali nate sulla scia del successo dei cartoni animati. Penso che non debbano essere demonizzati, ma letti ai bambini solo se c’è una richiesta specifica da parte loro. Eviterei di regalarglieli di mia iniziativa… Piuttosto è importante mettere i bambini in contatto con una ricca varietà di libri dagli stili e i registri artistici differenti, per educarli alla bellezza, per far sì che possano maturare un loro gusto e accogliere tanti stimoli diversi.

 

Se l’Italia non è un Paese di lettori, è anche a causa della mancata adozione di strategie adeguate nel recente passato? Avete “rimedi” da consigliare per gli adulti?

L’ambiente familiare è fondamentale per far nascere giovani lettori. Se mamma e papà leggono, hanno libri in casa, amano leggere ad alta voce, frequentano librerie e biblioteche, allora la probabilità che i loro figli, da grandi, diventeranno lettori, è molto più alta. La responsabilità della famiglia è innegabile. Poi naturalmente anche l’ambiente scolastico concorre a trasmettere (o non trasmettere) l’amore per i bei libri… a cominciare dagli asili nido, e dalle pratiche di lettura condivisa che andrebbero incentivate in tutta Italia.

 

Nel vostro sito si parla dei “miracoli” della lettura a voce alta: può spiegarci sinteticamente i benefici di questa pratica e a quale età si può iniziare?

Questa è una citazione ripresa da Mem Fox che, nel libro Baby Prodigio, si sofferma proprio sui miracoli della lettura ad alta voce. I “miracoli”, ovvero i benefici della lettura ad alta voce sin dai primi mesi di vita, sono innumerevoli: il bambino impara a riconoscere e a usare i suoni della lingua, aumenta i tempi di attenzione e la capacità di ascolto e concentrazione, apprende numerosi vocaboli e la sua capacità di comprensione di un testo si accresce. Ancora, la lettura ha un potere calmante, consente di riconoscere le emozioni e di nominarle, permette la creazione di immagini mentali...

 

Qual è stato il suo libro preferito da bambina o da adolescente?

Da bambina i miei genitori non leggevano ad alta voce per me. In compenso mia madre mi raccontava spesso le fiabe classiche: Cappuccetto Rosso in primis. Ancora oggi è la fiaba che mi emoziona di più. Da ragazzina ho molto amato Piccole donne.

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