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Come invecchiare bene – I consigli di Rudi Westendorp

Come invecchiare bene – I consigli di Rudi WestendorpInvecchiare bene, senza diventare vecchi, è possibile, secondo Rudi Westendorp. Professore di medicina geriatrica all'Università di Copenaghen e fondatore della Leyden Academy on Vitality and Ageing, nel suo libro Come invecchiare senza diventare vecchi (Ponte alle Grazie, tradotto da C. Cozzi e M. C. Coldagelli), Westendorp dimostra cherestare in buona salute in età avanzata è possibile.

Il medico olandese riflette sull'invecchiamento umano da un punto di vista evoluzionistico e biologico, paragonandolo anche a quello di altre specie. Attraverso una lente scientifica, Westendorp esamina il nostro approccio alla vecchiaia oggi che, grazie ai progressi della medicina e alle conquiste della diplomazia in campo bellico, l'aspettativa di vita sale progressivamente.

Nella sua analisi non perde mai di vista la dimensione socio-psicologica, dando prova di come essa giochi un ruolo fondamentale nel determinare il benessere di una persona anziana. La vita umana, giunta verso la fine, si “sfilaccia” per un periodo medio di dieci anni; generalmente si comincia con alcune limitazioni fisiche e si conclude con il decesso. Lo scopo, sostiene Westendorp, non è di allungare questo periodo di “sfilacciamento”, ma di renderlo più piacevole, partendo dal presupposto che «non occorre aggiungere anni alla vita, ma qualità agli anni».

Dalla lettura di Come invecchiare senza diventare vecchi ecco sette consigli di cui tenere conto per aumentare la propria probabilità di invecchiare senza diventare vecchi.

  1. Occorre crescere i propri figli con l’idea che essi vivano fino a cent’anni. L'aspettativa di vita è in continuo aumento. Nell’arco di un secolo la lunghezza media della vita umana è raddoppiata: basti pensare che «ogni settimana ci viene regalato un weekend, oppure ogni giorno guadagniamo sei ore». Come società, tuttavia, non siamo attrezzati a farvi fronte. La parola magica è prevenzione; oggi si diventa abbastanza vecchi da sviluppare malattie ed è fondamentale trasmettere alle nuove generazioni il concetto di salvaguardare il proprio corpo. I giovani devono convincersi che la vita umana, secondo le attuali conoscenze biologiche ed evoluzionistiche, non ha un limite conosciuto: «il primo essere umano che vivrà fino a 135 anni è già nato». Per questo Westendorp invita a investire maggiormente in «prevenzione, mantenimento e reintegrazione del nostro corpo e del nostro cervello; limitando l’accumularsi di danni permanenti, possiamo conservarci in salute più a lungo e raggiungere età più avanzate».

 

  1. Bisogna essere consapevoli che invecchiare fa parte della vita: «tutto ciò che esiste invecchia». È un principio universale. È irrealistico andare alla ricerca del Sacro Graal e della fonte di giovinezza. Non esiste una soluzione pratica che, da sola, possa impedire l'invecchiamento. Non ci sono pillole magiche o ritratti sotto incantesimo che invecchiano al posto nostro. Gli esseri umani non saranno mai immortali, ma è possibile ritardare l'invecchiamento conseguente ai danni subiti dall'organismo.

Come invecchiare bene – I consigli di Rudi Westendorp

  1. È più complicato invecchiare “bene” come individui se la collettività non gode di una buona salute sociale. Secondo Westendorp, per arginare i problemi che l’“ondata grigia” pone al nostro sistema pensionistico, è necessario adeguare il sistema contributivo ai cambiamenti biologici: «l’onere eccessivo rappresentato dalle pensioni può essere alleggerito solo accelerando l’adeguamento dell’età pensionabile all’aspettativa di vita restante». Solo così si alleggerirebbe il fardello delle nuove generazioni. Più le persone saranno operative negli anni, evitando anche le trappole di depressione e sedentarietà, meno pensioni ci saranno da pagare e più il sistema sarà in equilibrio. Per Westendorp «i 75 anni di oggi sono i 65 anni di ieri»; e questo con buona pace di chi, invece, si batte per ridurre l'età pensionabile...

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  1. Mangiando di meno si vive più a lungo? Oggi la sensibilità verso un’alimentazione equilibrata è aumentata nella maggior parte delle classi sociali. Nonostante le tentazioni proposte da chi guadagna «fior di quattrini sui nostri comportamenti non salutari e sulle complicazioni che ne derivano», stiamo vivendo in un'era in cui c'è una virata verso scelte salutari. La organicmania, quando non rasenta la propaganda, è un toccasana per aumentare la consapevolezza delle persone verso il mangiar sano. «Dobbiamo evitare di mangiare troppo – e il sovrappeso che ne consegue – resistendo ai continui stimoli dell’ambiente che ci circonda, consumando di meno e bruciando di più». Tuttavia, anziani troppo magri possono mal sopportare gli acciacchi dell'età. Per questo Westendorp specifica «troppo cibo non fa bene, ma nemmeno troppo poco». Per arginare la tendenza a sovralimentarci, Westendorp consiglia l'uso di stoviglie più piccole: «Sono stati condotti degli esperimenti sostituendo stoviglie grandi con altre più piccole e lasciando uguale tutto il resto, con il risultato che le persone mangiavano di meno e dimagrivano». Anche posate più piccole, che costringono a “scucchiaiare” di più, aiutano a ridurre la quantità di cibo ingerita e a raggiungere prima la sensazione di sazietà. Via libera sempre, a tutte le età, al movimento e all’attività fisica, che possono davvero fare la differenza nella tenuta cardiovascolare, ortopedica, metabolica e psicologica del nostro corpo.

 

  1. Non bisogna mai dimenticare che l'uomo è un essere sociale. Secondo Westendorp, «la vera risposta su come invecchiare senza diventare vecchi è racchiusa nella nostra stessa flessibilità sociale e psicologica». Anche quando si invecchia, una forte rete sociale gioca un ruolo importantissimo nella tenuta psicologica. «I contatti sociali in età più avanzata – osserva Westendorp – erano soprattutto il risultato di investimenti fatti in età più giovane». Bisogna investire nella famiglia, negli amici e nei contatti sociali, in modo da non rimanere soli in età avanzata.

Come invecchiare bene – I consigli di Rudi Westendorp

  1. Guardiamoci dall'accanimento terapeutico. Ben vengano i progressi della scienza che stanno salvando sempre più vite e aggiungendo qualità alle giornate di chi è colpito da malattie invalidanti e degenerative. Tuttavia, nel caso di persone anziane, non sempre diagnosi precoci e trattamenti intensivi sono la soluzione vincente. «Per gli anziani esiste un grosso rischio di eccesso diagnostico e di sovratrattamento, con molte possibili conseguenze negative». Riscontrare precocemente una malattia e sottoporsi a indagini diagnostiche rende le persone insicure e ansiose. C'è chi si sente peggio proprio perché etichettato come “malato” e si cala nel ruolo, riducendo le proprie attività e la propria reazione psicologica alla malattia. Inoltre, secondo Westendorp, «i medici sopravvalutano sistematicamente la possibilità di successo delle cure; in tal modo i pazienti si fanno l'idea che la medicina abbia una soluzione per tutto».

 

  1. Occorre tenere a mente che il “benessere” è, più che altro, un punto di vista e resta un concetto estremamente personale. Se, nel 1948, l'OMS ha stabilito che «la salute è caratterizzata dall'assenza di limitazioni fisiche, mentali e sociali e dalla presenza di benessere», va specificato che il benessere si basa sulla percezione individuale e ha a che fare con la qualità della vita e con le risorse di ogni individuo. I risultati di una ricerca condotta in Europa sulla sensazione di benessere potrebbero far pensare che si tratti anche un fatto culturale. Ai cittadini si chiedeva di valutare, da 1 a 10,  il proprio grado di soddisfazione della vita condotta: in Danimarca, Svezia e Norvegia i punteggi erano alti, tra l'8 e il 10; in Italia la media è stata di un misero 6. Siamo il solito popolo di lamentosi?

Come invecchiare bene – I consigli di Rudi Westendorp

Come invecchiare senza diventare vecchi è una lettura di sicuro interesse per tutte le fasce d’età, compresi i giovani, i quali - avverte Westendorp - iniziano oggi a gettare le basi fisiche, psicologiche e sociali per invecchiare bene domani.

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