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Come fare un riassunto perfetto

RiassuntoDire “quasi la stessa cosa”, più in breve: ma come si fa un riassunto perfetto? In ogni lingua, la padronanza passa attraverso competenze e abilità. Le prime si distinguono in: fonologica, morfologica, sintattica, semantica. Le seconde, invece, in abilità di base o primarie, che sono quattro e legate alla ricezione e alla produzione scritte e orali, e numerose abilità integrate, fra le quali: dialogo, parafrasi, traduzione, presa di appunti.

Il riassunto rientra a pieno titolo nelle abilità integrate e permette di dimostrare un ampio ventaglio di capacità. Quello che abbiamo già detto in merito al tema perfetto, vale anche in questo caso: nessun incantesimo possibile, nessuna pozione magica.

In più, ogni tipologia di testo presenta caratteristiche peculiari e difficoltà specifiche, come ci hanno insegnato già alle elementari. Ci sembra opportuno proporre, però, alcune indicazioni utili per realizzare un riassunto degno di questo nome.

1. Comprendi il testo: leggi una prima volta il testo, per capire di cosa parla e individuare in maniera precisa la tipologia testuale. In alcuni casi, può essere opportuno usare la regola delle 5 W: Who (Chi), What (Cosa), When (Quando), Where (Dove), Why (Perché). Inoltre, si tratta di un testo argomentativo? Narrativo? Descrittivo? Espositivo? Sono le prime cose da capire per fare un riassunto perfetto;

 

2. Analizza più in profondità: rileggi, cercando di capire quali sono i nuclei principali del testo e le sequenze che lo compongono. Nel caso di un testo espositivo o argomentativo si tratta di individuare le informazioni proposte, il tono e lo stile dell’autore, le tesi portate avanti, oltre alle connessioni logiche interne. Di fronte a un testo narrativo, invece, devi concentrarti sul tipo di narratore, sul punto di vista, sui personaggi presenti e, ovviamente, su ciò che accade;

 

3. Evidenzia i concetti importanti: evidenzia sul testo solo le frasi che ritieni essenziali, e trascura il resto. Se hai la possibilità, appunta a margine del testo i concetti fondamentali, nella maniera più schematica possibile. Se i primi tre passi sono stati fatti bene, i successivi saranno molto più semplici;

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4. Scrivi una scaletta: sulla base di ciò che hai fatto finora, puoi stilare una semplice scaletta che sarà l’ossatura del tuo riassunto. In questa fase, valuta bene la lunghezza complessiva dell’elaborato: a seconda dei limiti imposti dalla consegna, ogni punto compreso nella scaletta andrà sviluppato in maniera più o meno approfondita nella fase successiva. Di solito, un buon riassunto è lungo, al massimo, un terzo del testo di partenza;

 

5. Trasforma la scaletta in riassunto: a questo punto hai tutti gli strumenti necessari, devi solo sviluppare la scaletta e trasformarla nel riassunto perfetto che desideravi. Fai attenzione, in particolare, all’uso dei verbi e ai connettivi, come preposizioni, congiunzioni, avverbi. E non inserire, per nessun motivo, opinioni tue!

 

6. Rivedi: senza una revisione finale, è difficile che il riassunto sia davvero perfetto. È necessario eliminare errori di ortografia, riflettere sulla punteggiatura e mirare alla massima scorrevolezza del riassunto.

Di sicuro, ci saranno testi più difficili da riassumere, in cui la densità delle informazioni sembrerà troppo elevata, e altri che invece appariranno fin troppo semplici e vuoti di contenuto. In generale, però, ti basterà considerare pochi e semplici passi, e a partire da un testo qualsiasi avrai il tuo riassunto perfetto.

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