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Come affrontare un esame orale all’università

Esame oralePer molti studenti, soprattutto se alle prime armi con l’università, affrontare l’esame orale può rappresentare una specie di cerchio infernale, un rovo inestricabile e diabolico. Un supplizio annunciato.

Come se non bastasse, in ogni corso di laurea troverete almeno un esame dai contorni mitologici, per il quale si racconta di torture indicibili, umiliazioni inaccettabili e domande dalla risposta impossibile.

In realtà, per affrontare bene un esame orale all’università è sufficiente un metodo solido, grande sistematicità e alcuni accorgimenti che vi aiuteranno anche dopo la laurea. Abbiamo già parlato del metodo più efficace per studiare senza perdere tempo, e imparato come fare un riassunto perfetto.

La prima ovvia considerazione, dunque, è: se avete studiato, lavorato sui testi, cercato di sbrogliare la matassa e provato a fare vostri concetti e autori, tecniche e applicazioni, teorie e riscontri pratici, allora siete sulla giusta strada. Dovete solo presentarvi all’esame.

Se, al contrario, la vostra preparazione è stata svolta all’insegna di superficialità e pressappochismo, l’attività che più avete condotto nei mesi passati è stata il salto del capitolo, e sulla scrivania avete apparecchiato un corteo di amuleti, è meglio che non vi presentiate all’esame. Potreste dire: potrebbe andarmi bene. Sì; ma magari non andrà bene e allora non avrete neanche il diritto di lamentarvi.

Se invece vi sentite sicuri e decidete di fare il “grande passo”, ci permettiamo di darvi qualche consiglio per sostenere un ottimo esame orale.

In particolare, prima dell’esame:

  • L’argomento che vi ha colpito di più: già in fase di studio, e non la mattina dell’esame, focalizzate l’argomento che vi ha stimolato maggiormente, che avete affrontato con più facilità e gioia. Nel caso in cui una delle domande sia su “un argomento a piacere”, dimostrerete interesse e spirito critico;

 

  • Non perdete la fiducia: di solito, prima di un esame orale all’università si assiste a psicodrammi, crisi di panico, e ci si immerge in un contesto di forte tensione emotiva, e non solo. Avete studiato? Benissimo: cercate di non farvi influenzare da chi non riesce a controllare l’ansia;

 

  • Occhio all’abbigliamento: anche se fa caldo, lasciamo alle vacanze estive i pantaloncini e, più in generale, l’esposizione eccessiva della carne. È più importante ciò che sta dentro la vostra testa.

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Siete pronti. Cosa fare durante l’esame orale vero e proprio? Ecco qualche suggerimento:

  1. Salutate: è una buona norma di educazione, salutare quando si entra in un posto o si incontra qualcuno. In questo vi aiuterà anche a stabilire un primo contatto proficuo. Sedersi a testa bassa, senza degnare di uno sguardo chi vi sta di fronte, non vi sarà utile. Non dimenticate di salutare, qualunque sia stato l’esito, anche alla fine dell’esame;

 

  1. Sedetevi comodi: assumete una postura composta ma comoda, in modo da ridurre, per quanto possibile, le tensioni muscolari e dare meno l’idea di essere sulla graticola;

 

  1. Ascoltate con attenzione le domande: non fatevi prendere dalla frenesia di rispondere. Le domande che vi vengono rivolte vanno ascoltate con serenità e attenzione, per essere comprese al meglio. È importante non fare un errore molto comune: pensare di non sapere la risposta ancora prima di aver capito la domanda;

 

  1. Prendetevi qualche secondo: dopo aver ascoltato la domanda, e averla capita, prendetevi alcuni secondi per recuperare il concetto e iniziare a parlare. State attenti a non concedervi troppo tempo, prima di imbastire la vostra risposta, e a non fare “false partenze”;

 

  1. Fornite risposte adeguate alla domanda: cercate di fare attenzione al succo della risposta. In un esame orale all’università è fondamentale rispondere con precisione alla domanda, evitando giri di parole, lunghe premesse, divagazioni inutili. Tenere presenti le massime conversazionali di Grice serve anche a questo. Per evitare espressioni da stupidario, controllate, qualora non siate sicuri, la pronuncia dei nomi stranieri;

 

  1. Collegamenti, non solo mentali: nel caso vi sia la possibilità, cercate, mentre parlate, di istituire collegamenti, fare confronti, individuare analogie e differenze, spaziare da un testo all’altro. Così potrete dimostrare di aver introiettato ciò di cui si discute e di saper condurre una conversazione di livello scientifico con autorevolezza e consapevolezza;

 

  1. Contatto visivo: durante l’esame non abbiate timore di guardare in faccia e negli occhi l’insegnante, ma allo stesso tempo evitate di fissare in maniera spasmodica, magari alla ricerca del più piccolo indizio di approvazione o diniego. Allenatevi all’equilibrio nel contatto visivo.

È chiaro che l’improvvisazione non sia una buona amica. Se avete studiato, però, basterà applicare con regolarità pochi e semplici accorgimenti, e affrontare un esame orale all’università potrà diventare addirittura piacevole.

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