Come realizzare i propri desideri. I consigli di Bruce Lee

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

14 scrittori famosi e le loro ultime parole

Cinque buoni motivi per leggere “Oliver Twist” di Charles Dickens

Cinque buoni motivi per leggere “Oliver Twist” di Charles Dickens«Gli uomini che tengono in considerazione la natura e i loro simili e piangono perché tutto è scuro e cupo sono nel giusto; ma i colori foschi sono i riflessi dei loro occhi invidiosi e dei loro cuori. I veri colori sono delicati e hanno bisogno di una visione più pulita.»

Oliver Twist è una delle opere più famose di Charles Dickens, in cui il protagonista si rivela un personaggio angelico nonostante la sua dura vita.

Oliver Twist fu pubblicato inizialmente in instalments, ovvero a episodi. Questa tecnica originale permetteva di motivare il lettore e tenerlo sul filo del rasoio, curioso nel leggere il capitolo successivo della storia. Il cliffhanger, un espediente narrativo per cui la narrazione si interrompe bruscamente e con un colpo di scena, ha reso Dickens famoso in Inghilterra e negli Stati Uniti. La pubblicazione in instalments fu vantaggiosa soprattutto per le persone meno agiate, in quanto compare il giornale in cui venivano pubblicati i racconti sarebbe stato meno costoso rispetto all’acquisto del libro per intero.

 

Vuoi conoscere potenzialità e debolezze del tuo romanzo? Ecco la nostra Valutazione d’Inedito

Cinque buoni motivi per leggere “Oliver Twist” di Charles Dickens

Oliver è un orfano. A nove anni decide di scappare dall’ospizio per i poveri in cui aveva vissuto una vita misera e non aveva ricevuto alcuna educazione. Oliver incontra durante la sua fuga un giovane borseggiatore e pensa di aver trovato un amico, così i due si dirigono a Londra. Il piccolo furfante introduce Oliver in una gang di giovani criminali e questi lo convincono ad aiutarli nelle loro attività illegali. Oliver sarà poi temporaneamente salvato da Mr. “Brownlow”, un gentiluomo, ma alcuni membri della gang rapiscono il povero Oliver. Dopo una serie di aneddoti e peripezie, il gruppo di giovani ladri è catturato dalla polizia, mentre Oliver scopre di essere imparentato con Mr Brownlow e finalmente trova una famiglia.

Ecco cinque buoni motivi per cui leggere Oliver Twist.

 

1. Una trama struggente e sentimentale

Cinque buoni motivi per leggere “Oliver Twist” di Charles Dickens

Dickens ha combinato la sentimentale e melodrammatica storia di un bambino orfano, sfruttato da un gruppo di malviventi, meccanismo tipico delle novelle criminali, con una sottile satira sociale e una buona dose di realismo. Di fatti, Dickens affronta tematiche sociali molto importanti come i poor law, un sistema assistenziale che assegna le persone povere agli ospizi patronali, in condizioni pessime. Ammassati in queste workhouse, le donne vivono in un blocco e gli uomini in un altro. La loro vita è simile a quella condotta nelle carceri. Lo spazio e il tempo, però, non sono chiaramente specificati nel racconto, in quanto l’autore dichiara che questo non avrebbe conseguenza alcuna nella lettura.

 

LEGGI ANCHE – Cinque buoni motivi per leggere “Il ritratto di Dorian Gray”

***

2. Una vincente e coerente costruzione psicologica dei personaggi

Cinque buoni motivi per leggere “Oliver Twist” di Charles Dickens

Dickens crea personaggi indimenticabili, orfani, criminali, vagabondi. Descrive vividamente la società vittoriana inglese del tempo. I suoi protagonisti provengono dagli strati medio-bassi della società, mentre gli aristocratici tendono a cadere in stereotipi. I personaggi di Dickens sono divisi in buoni e cattivi, non esiste una via di mezzo, e questa tecnica è molto comune soprattutto tra le sue prime novelle. Oliver è per eccellenza l’angelico personaggio, mentre, per esempio, Mr Bumble, il sorvegliante della workhouse, viene condannato in maniera aspra e con una vena satirica. Bumble viene descritto come un uomo pomposo, con un esagerato senso della sua importanza e della sua missione nell’orfanotrofio. È eccessivamente fiero della sua autorità e del suo compito lavorativo, nonostante lo svolga nel peggiore dei modi.

All’interno della trama stessa si sviluppano una serie di storie parallele, ricche di intrighi e misteri e incredibili coincidenze.

 

LEGGI ANCHE – Come affrontare la perdita del marito. I consigli di Charles Dickens

***

3. L’infanzia rubata e negata

Cinque buoni motivi per leggere “Oliver Twist” di Charles Dickens

Uno degli altri argomenti centrali che Dickens tocca e che vuole denunciare è anche quello del numeroso tasso di orfani presenti in Inghilterra. Nelle cittadine dell’età vittoriana le periferie si rivelano altamente pericolose e con condizioni igieniche precarie; l’aria è inquinata dallo smog e dalle nubi cineree prodotte dalle fabbriche. Si diffonde la prostituzione e di conseguenza anche le gravidanze indesiderate. Così sale il numero dei bambini che vengono abbandonati per strada. Pure la vita miserabile dei ladruncoli delle strade londinesi viene passata sotto esame da Dickens. In varie occasioni Oliver finisce per trovarsi coinvolto in affari loschi. A volte perché costretto con la forza; altre volte senza neppure rendersene pienamente conto.

 

LEGGI ANCHE – Charles Dickens – Satira e giustizia

***

4. La provvidenza

Cinque buoni motivi per leggere “Oliver Twist” di Charles Dickens

Un elemento chiave e da non sottovalutare nelle opere dello scrittore di Portsmouth. È proprio una misericordiosa provvidenza divina a sottrarre dai guai il povero Oliver, il più delle volte. Come ad esempio il celebre passaggio in cui Oliver viene salvato dalla strada da un misterioso uomo. Il benevolo Mr “Brownlow”, infatti, dopo i sospetti iniziali si convince dell’innocenza del giovane e decide di prenderlo con sé. Una pace momentanea, dato che successivamente Oliver verrà ritrovato dalla banda di giovani ladri. Ma ad ogni modo una forza superiore e protettrice riesce a salvare il protagonista, garantendo un lieto fine.

 

LEGGI ANCHE – Ecco come finì l’amicizia tra Charles Dickens e Hans Christian Andersen

***

5. La forte denuncia sociale

Cinque buoni motivi per leggere “Oliver Twist” di Charles Dickens

Oliver Twist vuole mostrare l’incompetenza politica del tempo, la povertà, la sofferenza, la corruzione. Gli elementi comici altro non servono che a sottolineare i tempi importanti e delicati di cui vuole andare a parlare come ad esempio il pessimo trattamento degli orfani nelle case patronali e la gang di criminali di Londra. La critica sociale, però, non porta l’autore a interrogarsi sulle serie questioni riguardanti la fondazione della società vittoriana. Dickens è un abile scrittore, mischia la critica sociale con tratti patetici, comici e humor. Ma inserisce anche passaggi melodrammatici e didattici. Il suo stile è inconfondibile, ma la sua critica è stata definita sterile, in quanto egli non fornisce alcuna possibile soluzione, non propone un modo per cambiare le cose che egli stesso giudica.

«Tra i vari edifici pubblici di una certa città che per molte ragioni evito di nominare e a cui non voglio dare alcun nome fittizio, ve n’è uno comune da tempo a molte città grandi e piccole, voglio dire l’ospizio di mendicità.»

 

LEGGI ANCHE – Charles Dickens e il suo ponce delle feste

***

Oliver Twist è stato utilizzato come soggetto per molti adattamenti cinematografici e televisivi. Tra i più celebri per il grande schermo sono: Le avventure di Oliver Twist di David Lean del 1948, Oliver! di Carol Reed del 1968 (vincitore di ben 5 premi Oscar) e Oliver Twist di Tony Bill del 1997. Walt Disney Pictures ha realizzato negli anni Ottanta Oliver & Company, un film di animazione ispirato al romanzo.

 

GRATIS il nostro manuale di scrittura creativa? Clicca qui!

 

Oliver Twistè indubbiamente considerata una storia strappalacrime, il duro destino di un bambino che ha vissuto in condizioni pessime, anche se il lieto fine è poi garantito, ma la denuncia sociale che Dickens vuole affrontare è forte e chiara.

Il tuo voto: Nessuno Media: 5 (1 vote)
Tag:

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.