Come scrivere un romanzo in 100 giorni

Interviste a scrittori

Curiosità grammaticali

Conoscere l'editing

Chirurgia plastica etnica: un'altra faccia della globalizzazione?

chirurgia plastica etnicaQualche anno fa, l'emittente britannica Channel 4 mandò in onda il documentario Bleach, Nip and Tuck: The White Beauty Mith, in cui furono raccolte le testimonianze di persone appartenenti a diverse etnie che, per disparati motivi, avevano deciso di sottoporsi a varie operazioni di chirurgia, per assumere connotati “più europei”. Secondo uno studio condotto negli Stati Uniti, i latino-americani si piazzano al primo posto come numero di interventi, con circa un milione e mezzo di ritocchi ogni anno, seguiti dagli afro-americani (per i quali è stato, addirittura, coniato un intervento ad hoc, lo “slumpimplant”, per la riduzione del setto nasale e delle narici) e, infine, dagli asiatici, il cui obiettivo è quello di ottenere degli occhi più ovali, al posto dei naturali occhi a mandorla.

Si è parlato di “chirurgia plastica etnica”, un fenomeno in costante – e preoccupante –  aumento. Ma come sottolinea l'antropologa Geneviève Makaping, un conto è aumentare di una taglia il seno, un conto è stravolgere completamente i propri tratti somatici. Questo perché, al di là di tutti gli interventi chirurgici a cui un paziente africano o asiatico può sottoporsi, sarà difficile che egli sia completamente uguale al prototipo europeo. Questo genera un fenomeno di non-appartenenza sia alla propria etnia d'origine, da cui si è cercato un distacco tramite la chirurgia, sia al mondo dei bianchi.

Nel documentario, c'è chi sostiene che una pelle più bianca sarebbe di aiuto per trovare più facilmente lavoro, mentre una modella, dalla tipica bellezza caraibica, afferma che il suo naso è fuori luogo nell'ambiente che frequenta. Sono tutti dati che fanno riflettere, perché se è vero che la “chirurgia plastica etnica” è l'altra faccia della globalizzazione, è certo che la società dovrebbe, al contrario, promuovere la valorizzazione del singolo, presentando la diversità come mezzo per un arricchimento reciproco, piuttosto che come svantaggio.

[Seguiteci su Facebook, Twitter, Google+, Issuu e Pinterest]

Il tuo voto: Nessuno Media: 5 (2 voti)

Commenti

Bisognerebbe sempre ricordarsi che la chirurgia plastica deve essere basata sulle proporzioni di ogni singolo a prescindere dall'etnia e dal tipo di intervento!

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.