Come leggere un libro

Perché è importante leggere

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Chi paga per Stefano Cucchi?

Stefano CucchiChi, chi paga per Stefano Cucchi? Per la morte di un ragazzo? Per la sconfitta della giustizia ordinaria contro la barbarie straordinaria dei tutori dell’ordine pubblico?

L’Italia rivive, ancora una volta, il dramma dell’impunità, dell’omicidio senza colpevoli in galera, della violenza senz’autori.

Non stupisce la sentenza, in qualche modo siamo abituati al ribaltamento della verità in sede di giudizio, ma la spocchia dei colpevoli, l’arroganza dei complici e la tenuta di un sistema corrotto e garantito. Sì, di questo si tratta, di una diffusione violenta delle coperture tra poteri che atrofizza la giustizia e la priva di senso.

La commozione che ci prende pensando ai genitori di Cucchi è quella della vergogna e del lutto, perché quando una sentenza ribalta la verità, si piange una seconda e una terza volta.

Il Paese sopporta da troppo tempo il trucidamento della responsabilità penale e civile. Non bastano più i proclami dei media e le parole degli avvocati a restituire senso ai fatti, perché i fatti, l’assassinio di un ragazzo, hanno già narrato a tutti i nomi e i cognomi dei colpevoli.

La responsabilità morale di quanto accaduto, però, è dentro le camere di una Politica cialtrona che difende ad ogni costo le forze dell’ordine manco fossimo sotto una dittatura sudamericana. Allora noi che sappiamo chi ha colpa e chi no, chi è morto e chi gode e se la ride, cominciamo a non credere più nell’infallibilità della giustizia e nell’equanimità delle polizie.

[I servizi di Sul Romanzo Agenzia Letteraria: Editoriali, Web ed Eventi.

Leggete la nostra Webzine

Seguiteci su Facebook, Twitter, Google+, Pinterest e YouTube]

L’effetto perverso di questa sentenza è la caduta di credibilità delle nostre istituzioni, dello Stato che si fa complice materno dei suoi figli assassini. Ecco allora che si ribalta la direzione della sentenza e intimamente non la si rispetta: perché ingiusta, certo, e perché folle. Quando la follia, demone terrificante, si appropria delle stanze del buon senso, le mette a soqquadro, produce caos e disordine. Il rischio è tutto qua, nella demolizione del senso di responsabilità verso la vita altrui, quella di Cucchi, e verso la sicurezza di tutti noi brava gente.

Responsabilmente sappiamo chi ha ucciso questo ragazzo, ne custodiremo i volti, i nomi, i sorrisi. La nostra memoria non ci farà dimenticare questa pagina sporca della storia italiana, né il suo odore di sangue e menzogna. Custodiremo gelosamente il rancore nella speranza forse vana che una giustizia differente ribalti questo verdetto e ci dica, infine, chi paga per Stefano Cucchi.

Il tuo voto: Nessuno Media: 5 (17 voti)

Commenti

Il SAP assomiglia sempre più ai quei manipoli di triste memoria, che avevano sempre a che fare con i manganelli. Tutto questo non fa bene a nessuno. Non a uno Stato che perde credibilità mettendo alla berlina anche i suoi servitori onesti e leali, che sono la maggioranza. Non ai cittadini che perdono i punti di riferimento, se dovessero sentirsi in pericolo ogni volta che vedono una persona in uniforme.

Abituare all'ingiustizia è propedeutico alla dittatura.

Io penso che la vicenda stia assumendo il giusto peso. Le nebbie intorno a questo assassinio potrebbero diradarsi. Non so se questo Paese ha ancora voglia di tollerare la menzogna, l'artificio della menzogna.

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.