In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Come leggere un libro

Perché è importante leggere

Charles Baudelaire – Amore e rancore in una lettera alla madre

Charles BaudelaireIl poète maudit Charles Baudelaire scrive in questa lettera indirizzata alla madre dell’amoroso rancore nei suoi confronti. Si tratta di uno sfogo singolare verso l’unica donna che Baudelaire abbia mai davvero amato per tutta la sua vita, e da cui sia mai stato realmente tormentato; uno sfogo a tal punto tumultuoso da sembrare a tratti sconclusionato, e che nasconde tra le righe un passato altrettanto turbolento e carico di risentimenti. Da queste parole traspare chiaramente quello che può essere considerato un complesso edipico mal risolto dell’autore dello Spleen di Parigi, nel quale si può percepire la veemenza con cui vengono abbassate tutte le maschere dello scrittore e si mostra solo la fragilità radicata nell’uomo.

***

6 maggio 1861

Mia cara madre,

Se possiedi davvero il genio materno e se sei ancora in forze, vieni a Parigi, vieni a trovarmi, e a cercarmi. Io, per mille ragioni terribili, non posso venire a Honfleur per cercare ciò che vorrei tanto, un po’ di coraggio e carezze. Alla fine di marzo, ti scrivevo: non ci rivedremo mai! Ero in una di quelle crisi in cui si vede la terribile verità. Darei non so cosa per passare qualche giorno con te, te, il solo essere su cui la mia vita è sospesa, otto giorni, tre giorni, qualche ora. […]

Chissà se un giorno potrò svelarti una volta ancora la mia anima nella sua interezza, da te mai apprezzata né conosciuta! Lo scrivo senza esitazione, per quanto sono sicuro sia vero. C’è stata durante la mia infanzia, un’epoca di amore appassionato per te; ascolta e leggi senza esitazione. Non te l’ho mai detto. Mi ricordo di una passeggiata in fiacre; tu eri uscita da una casa di cura in cui eri stata relegata, e mi facesti vedere, per dimostrarmi che avevi pensato a tuo figlio, dei disegni a pennino fatti per me. Credi che io abbia una memoria terribile? Più tardi, la piazza Saint-André-des-Arts e Neuilly. Le lunghe passeggiate, la costante tenerezza! Mi ricordo dei lungofiumi, che erano così tristi la sera. Ah! Quelli sono stati per me i bei tempi della tenerezza materna. Ti chiedo scusa per chiamare bei tempi quelli che senz’ombra di dubbio per te sono stati dei brutti momenti. Ma ero sempre vivo in te. Tu eri unicamente mia. Tu eri alle volte un idolo, alle volte una compagna. Sarai probabilmente stupita di come io possa parlare con passione di un periodo così addietro nel tempo. Io stesso ne sono stupito. Può essere perché ho concepito, una volta ancora, il desiderio della morte, che le cose del passato si tingono di colori così vivi nel mio animo.

[I servizi di Sul Romanzo Agenzia Letteraria: Editoriali, Webed Eventi.

Leggete la nostra Webzine

Seguiteci su Facebook, Twitter, Google+ e Pinterest]

Tutte le volte che prendo la penna per spiegarti la mia situazione, ho paura; ho paura di ucciderti, di distruggere il tuo corpo debole. E io, io sono sempre, senza che tu lo possa sospettare, sull’orlo del suicidio. Io credo che tu mi ami appassionatamente; con un animo cieco, tu hai il carattere così grande! Io ti ho amato appassionatamente durante la mia infanzia; più tardi, sotto la pressione delle tue ingiustizie, ti ho mancato di rispetto, come se un’ingiustizia materna potesse autorizzare una mancanza di rispetto filiale; me ne sono pentito spesso, anche se, per mia abitudine, non ho detto nulla. Non sono più il bambino ingrato e violento di un tempo. Lunghe meditazioni sul mio destino e sul tuo carattere mi hanno reso possibile comprendere tutti i miei sbagli e tutta la tua generosità. Ma insomma, il male è stato fatto, fatto dalle tue imprudenze e dai miei sbagli. Noi siamo evidentemente destinati ad amarci, a vivere l’uno per l’altro, a finire le nostre vite il più onestamente e dolcemente possibile. E nel frattempo, nelle circostanze terribili in cui mi trovo, sono convinto che uno dei due ucciderà l’altro, e che alla fine noi ci uccideremo reciprocamente. […]

Addio, sono stremato. Per tornare a parlare di salute, non dormo né mangio da quasi tre giorni; la mia gola è serrata – e bisogna lavorare.

No, non ti dico addio; poiché spero di rivederti.

Oh! Leggimi molto attentamente, fai in modo di comprendere bene.

So che questa lettera ti colpirà in maniera dolorosa, ma tu vi troverai certamente un accento di dolcezza, di tenerezza, e anche di speranza che tu hai compreso in troppe poche occasioni

E ti amo

C.B.

***

Parole frenetiche, cariche di risentimento, che nascondono «dolcezza» e «tenerezza», così come Baudelaire suggerisce al lettore. Un fiume in piena di parole che si polarizzano fra un presente disgustato e un passato ameno, fra il calore umano e la necessità dell’omicidio (che sia di sé o dell’altro). Un componimento imperdibile, questa letteraalla madre, che seppur non destinato al pubblico, presenta l’eterna dicotomia fra amore e rancore tipica in Baudelaire.

Il tuo voto: Nessuno Media: 4.9 (9 voti)
Tag:

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.