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Case editrici a pagamento sempre più furbe?

Case editrici a pagamentoQuanto segue è una proposta di pubblicazione da parte di una casa editrice a pagamento. I punti su cui riflettere sono numerosi, ma vorrei soffermarmi soltanto su alcuni.

In primo luogo, con occhio attento, si veda con quale poca precisione si fa la proposta: si cita la correzione di bozze quando non sono affatto rari gli errori e refusi nella proposta stessa.

Ho sottolineato questo:

Possibilità di pubblicazione cartacea del manoscritto al raggiungimento di un certo quantitativo di vendite che troverà nel contratto di edizione

Per poter usufruire di questa modalità di pubblicazione, l’unica cosa  richiesta è l’acquisto di 8 libri da noi editi  con  lo scopo di sostenere la diffusione dei libri dei nostri autori .

Interessante. Realizzazione del formato ebook e poi, al raggiungimento delle 150 copie entro 6 mesi dalla pubblicazione o 200 in 12 mesi (informazioni ricavate dalla copia del contratto che l’autrice ci ha inviato), l’opera sarà pubblicata in formato cartaceo. Nel contratto che non pubblichiamo si legge:

All’autore è richiesto l’acquisto di otto libri editi dall’Editore al costo forfettario di euro 99,00 da versare tramite bonifico bancario. […] All’autore non sarà riconosciuto nessun compenso per la vendita delle prime 30 copie vendute in formato ebook.  

In sostanza qualcuno vi pubblica l’ebook, dovete acquistare per 99,00 euro 8 vostri libri e in più sulle prime 30 copie non guadagnerete nulla.

Rischio di impresa: zero.

Non è finita. Nel contratto si legge anche:

La pubblicazione in ebook avverrà senza intervento di correzioni delle bozze da parte dell’Editore.

Questa è davvero bella, un po’ come se vi vendessero mele al supermercato in parte ammaccate e/o marce, voi andate giustamente a protestare e vi sentite dire: «Noi vendiamo, non facciamo una scelta di qualità, quindi vi mangiate tutte le mele, anche quelle rovinate». Bel modo di fare gli agricoltori e/o i venditori di prodotti agricoli.  

L’aspirante autrice non ha ricevuto soltanto la proposta di pubblicazione e il contratto in allegato per l’ebook, ma anche in allegato il contratto per una pubblicazione cartacea. Tuttavia non c’è traccia di prima tiratura, di distribuzione, ecc., no, unicamente un contratto di print on demand, quindi la vera stampa del libro avverrà quando qualcuno ordinerà almeno una copia. Per la burocrazia sono chiesti:

a)      20 euro più Iva per il deposito legale e la spedizione tramite corriere espresso.

b)      99 euro più Iva per la progettazione e la realizzazione del progetto grafico per la realizzazione del file di stampa di copertina e dell’impaginato.

Il compenso del 10% sul titolo di copertina al netto dell’Iva.

Anche qui, rischio di impresa: zero.

Leggete la proposta, ne parleremo ancora in futuro. Le case editrici a pagamento si stanno attrezzando con maggior cinismo, a danni dell’autore.

 

***

Gent.Le Autore

Il suo manoscritto è  già stato visionato positivamente dal nostro staff è potrebbe essere pubblicato in formato ebook con possibilità anche di pubblicazione cartacea on demand. In allegato bozza di contratto di edizione ebook sfida autore . Troverà in allegato anche la bozza di contratto per la pubblicazione cartacea on demand qualora scegliesse anche questa opzione

Le illustro i principali punti:

-Realizzazione del formato ebook del suo libro in pdf con codice isbn. Impaginazione e copertina compresa. La procedura di realizzazione dell’ebook è realizzata direttamente dal nostro settore grafico e dunque senza nessuna funzione automatica di upload  da parte sua. Questo garantisce una maggiore qualità del ebook .

-Messa in vendita dell’ebook sulle principali librerie online.

-Possibilità di pubblicazione cartacea del manoscritto al raggiungimento di un certo quantitativo di vendite che troverà nel contratto di edizione

Per poter usufruire di questa modalità di pubblicazione, l’unica cosa  richiesta è l’acquisto di 8 libri da noi editi  con  lo scopo di sostenere la diffusione dei libri dei nostri autori .

Prevediamo tre modalità di pubblicazione:

1)Senza nessun intervento per la correzione delle bozze

2)  con correzione delle bozze

       3)Possibilità di pubblicare il suo manoscritto anche in formato cartaceo con marchio XXX ed assegnazione codice Isbn con messa in vendita on demand del titolo su una vetrina  online a privati e librerie. In questo caso, il nostro settore grafico si occuperà anche di realizzare l’impaginazione editoriale di stampa e la progettazione della copertina compatibile con la stampa. Il servizio è curato direttamente dal nostro settore grafico senza procedure automatiche e senza lasciare questa incombenza all’autore. Le illustro i principali punti:

-          Impaginazione editoriale del manoscritto secondo la buona tecnica grafica curata direttamente dal nostro settore grafico senza nessuna procedura automatica. L’autore ci manda solo il testo completo in word diviso in capitoli e noi penseremo a tutto il resto

-          Realizzazione della copertina adeguata per la stampa

-          Assegnazione del codice ISBN per pubblicazione cartacea

-          Registrazione del titolo nel catalogo dei libri in commercio

-          Inserimento del titolo nelle librerie online

-          Deposito legale delle copie presso le biblioteche nazionali

-          Messa in vendita del libro on demand sul portale XXX in una vetrina dedicata alla nostra casa editrice con scheda libro dedicata alla pubblicazione . La vetrina online potrà essere raggiunta da altri in siti web ad essa collegati (tra cui il nostro sito web)

-          La registrazione del libro nel catalogo dei libri in commercio permette la presenza e la vendita del libro nelle principali librerie on line quali Ibs.it, Amazon.it, Webster.it, Bol.it e molte altre.

-          Possibilità di acquistare la singola copia cartacea che verrà stampata al momento dell’ordine

-          Sconto riservato all’autore per l’acquisto della singola copia del 30%

-          Possibilità da parte delle librerie di acquistare copie del libro con sconto a loro riservato

-          Possibilità da parte dell’autore di acquistare direttamente da noi lotti di 50 libri cartacei a sconto riservato all’autore del 50% del prezzo di copertina

-          I diritti per la pubblicazione cartacea restano all’autore che ci autorizza a vendere il libro tramite i canali indicati per 12 mesi . Dopo i dodici mesi può ritirare l’autorizzazione quando vuole

-          Nessun obbligo di acquisto copie da parte dell’autore

-          Nel contratto/autorizzazione inviato trova tutte le notizie

Qualora scelga l’opzione due   non sarà necessario l’acquisto delle  copie di libri da noi editi e provvederemo ad inviarle il contratto di edizione con questa opzione e relativa quotazione del servizio editoriale.

Maggiori info e faq le può trovare nella sezione “pubblica subito il tuo ebook” del nostro sito web XXX e nel nostro sito dedicato XXX

Naturalmente può scegliere anche e solo la pubblicazione cartacea ondemand senza la pubblicazione in formato ebook

Resta inteso la normale attività di valutazione e selezione manoscritti  e relativa politica editoriale espressa nel link “manoscritti” del nostro sito web.

la presente proposta di edizione sarà valida 30 giorni a partire da oggi.

Restiamo a disposizione per qualsiasi chiarimento in merito

Cordiali saluti

 

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Commenti

MAI pubblicare a pagamento e tenete sempre gli occhi bene aperti. Pubblicare a pagamento è come pagare per lavorare: una vera presa per i fondelli!

Dall'articolo qui sopra "un po' come se vi vendessero mele al supermercato in parte ammaccate e/o marce, voi andate giustamente a protestare e vi sentite dire" Non sarebbe più corretto dire "se vi VENDESSERO mele..., voi ANDASTE giustamente... e vi SENTISTE dire"? solo curiosità.
Visto che si parlava di correzioni...

Anonimo, entrambe le forme sono corrette. Una questione di stile, il suo più raffinato.

Ho letto con attento interesse l'articolo e come non essere d'accordo? Mi sono detto "vedi che c'è gente capace di dire le cose come stanno, che ha cuore la letteratura non inquinata dal denaro".
Poi, però, nel tornare sulla pagina principale del sito Sul Romanzo, mi sono trovato di fronte al banner pubblicitario di Vertigo Libri. Allora mi sono incuriosito, perché mi pareva di averne già letto altrove. Così ho cercato un po' qua e là, ed ecco che mi viene in mente dove: http://www.ilsognodellatartaruga.it/libro/case-editrici
Ad un certo punto si arriva al punto " - Vertigo - 28-02-2012 - da 2 a 8 settimane

il 28-05-2012 ho ricevuto la proposta editoriale da parte di Vertigo Libri. Anche in questo caso si tratta di casa editrice a pagamento che mi richiedete, per 200 copie, 2322 euro. Più o meno la proposta è uguale Caosfera.

Ovviamente non accetterò questo contratto."

Che delusione!

Sostenere la pubblicazione di merito, non a pagamento, e poi pubblicizzare (con sicuro tornaconto economico, si sa che la pubblicità sui siti viene retribuita) una casa editrice a pagamento...

poveri scrittori

Gabriele, le case editrici a pagamento che si inseriscono nel circuito della pubblicità Adsense di Google sono sempre più e dobbiamo stare attentissimi, aggiornando di continuo i nostri filtri. Quindi, grazie, è stato un nostro errore e ora aggiorniamo i filtri.

Vorrei aggiungere qualcos'altro alla discussine...io stessa ho contattato per il mio inedito diverse case editrici, a pagamento e non, devo dire che quelle free sono per lo più irreperibili (o dicono che al momento non accettano inediti da valutare), le uniche due cui sono riuscita ad inviare il cartaceo, non hanno ancora risposto. Ma, l'esperienza importante che volevo condividere è un'altra. Depressa dalla situazione di stallo, ho deciso di accettare una delle tante proposte che mi veniva dalle c.e. con contributo, x fortuna mi sono rivolta ad un avvocato specializzato in diritti editoriali e lì... ho scoperto un mondo!!! In tutte le proposte contrattuali mancavano i punti di tutela essenziali (che naturalmente erano promessi negli allegati, nelle mails ecc...ma nel contratto neanche l'ombra!). Così l'avvocato mi ha giustamente fatto notare che, non solo avrei sborsato una discreta somma, ma non avrei avuto alcuna garanzia, nè alcunchè cui aggrapparmi legalmente, in sede di promesse non mantenute! Così mi ha consigliato di proporre in modo garbato ed amichevole alle varie redazioni di inserire nel contratto tali punti essenziali (che fra l'altro loro stessi promettevano ripetutamente)...e....indovinate? Spariti tutti!!!! Qualcuno mi ha quasi insultato addirittura. Pertanto, cari amici di penna e di tasti vi esorterei a stare molto attenti alle innumerevoli caxx....te che vi dicono nelle lettere le case editrici, perchè, quasi sempre, non hanno nessuna intenzione di ottemperare agli impegni aleatoriamente presi. Vi invito alla verifica, che potete fare per giudicare la veridicità delle mie parole, controllando se nelle vostre proposte contrattuali mancano i punti seguenti (com'è certo!), se mancano provate a richiederne l'inserimento e.. fatemi sapere!!! ;)

-Nel contratto dovrebbe essere specificato: il numero di pagine, il tipo di carta utilizzata, di rilegatura ed il tipo di copertina (rigida o morbida non è mica uguale!).

-Per quanto riguarda la distribuzione... la dicitura non deve essere generica, ma contenere NEL CONTRATTO (altrimenti non ha alcun valore legale): un numero minimo di librerie cui saranno inviate le copie CON L'ELENCO PRECISO (e una certezza di almeno 20 dei maggiori punti vendita: Feltrinelli, Mondadori, menzionandone le località ecc...)

-Non di meno, i TEMPI di realizzazione e di distribuzione-pubblicazione devono essere inseriti nel contratto e non in allegati di alcun valore vessatorio (SE NO, ANCHE SE VI GARANTISCONO LA DISTRIBUZIONE...potrebbero farla anche fra 5 anni!)e voi state lì incastrati come allocchi!

-Nel contratto va anche indicata la data di rendicontazione annuale vendite (relativa all'anno precedente) da parte della Casa editrice e la successiva (circa un mese dopo) di pagamento delle royalties all'autore, nonchè le modalità...bonifico banc. ecc...

-Naturalmente i volumi dovranno essere dotati, oltre che di ISBN ed EAN, anche di bollini SIAE e consegnata copia del contratto a quest'ultima, con specifica annotazione sul contratto di rendicontazione periodica all'autore riguardo ai bollini venduti (altrimenti li mandano alla casa editrice e voi...non saprete nulla).

-Al numero di copie indicato nel contratto (almeno 500)per la prima tiratura, va menzionata anche la distribuzione contestuale delle stesse...altrimenti volendo si potrebbero anche mandare direttamente al macero e....infatti loro, generalmente indicando GENERICAMENTE "garantiamo la realizzazione di tot. copie...entro il..." non parlano mai di garantire la distribuzione a tali librerie entro il, cosìchè avendo pagato voi stessi per quelle famose copie, loro non fanno altro che stamparle e tenersele in un magazzino, senza distribuirle (magari ne distribuiscono una decina a liberiole di quartiere, se va bene) e poi amen... dopo un pò...il macero!

-Per quanto riguarda le eventuali copie omaggio per l'autore ce ne dovrebbe essere una parte, così come un'agevolazione sul prezzo per l'acquisto diretto dell'autore.

-Le copie invendute, dopo un adeguato tempo (due anni?) dovrebbero essere proposte all'autore a prezzo debitamente scontato prima di essere mandate al macero.

-Un altro punto da trattare è l'eventuale vendita dell'opera in versione economica a prezzo ridotto, che non dovrebbe avvenire prima di 12 mesi dalla distribuzione della prima uscita.

-Infine attenti ai diritti di vendita vi consiglio di cederli solo per l'Italia e comunque per non più di 3-4 anni.

Spero di esservi stata utile...in bocca al lupo!!!

Non tutte le case editrici non a pagamento utilizzano tecniche per far cadere il rischio d'impresa sull'autore. Faccio parte dello staff di una nuova casa editrice emergente (che non menziono per non sembrare pubblicità!) che non chiede nulla all'autore, in nessun caso, se non di scrivere un buon libro in linea con la linea editoriale che abbiamo scelto. Non solo, noi lavoriamo spesso con una quota di diritti d'autore pari al 15%, perchè ci sembra più equo. Io credo sia una questione di etica: un editore produce a suo rischio, perché crede nel testo, altrimenti inutile pubblicare. Farsi pagare significa che ci si pone, quasi, come una tipografia, specie se non si svolge neppure una correzione e un editing al testo (che poi significa distruggere la propria credibilità come editori!).

L'anno scorso avrei voluto partecipare al Concorso Letterario Nazionale Tempovissuto 2015, indetto da edizioni Tempovissuto, di cui le fa parte, giusto signor Giacomo?
Si veda: http://www.tempovissuto.it/concorso-letterario-2015/
Ma poi ho letto queste clausole del regolamento:
"I primi tre classificati riceveranno una pergamena [...]"
"È prevista la pubblicazione di un volume, in edizione digitale e cartacea, con i racconti che saranno selezionati dalla Casa Editrice (la selezione è indipendente dal posizionamento del racconto in classifica)."
Mi sono chiesto: che me ne faccio di una pergamena? Almeno regalassero cestini di salami e vino.
Dulcis in fundo: anche se avessi vinto (ipotesi da scartare) non avrei avuto neppure la certezza di essere pubblicato.
Domanda: che razza di concorso era?
Flavio

Più che utile!

Io ho firmato per una casa editrice a pagamento, sborsando 2600 euro per 1000 copie. La mia domanda è la seguente: avendo un'ottimo prodotto e non avendo nessuna casa editrice che crede nel progetto voi cosa fareste? Vi ricordo che molti cantanti prima di essere famosi si sono autoprodotti sperando che avessero il consenso della gente come è successo per le vibrazioni. Ormai non basta avere un prodotto, quindi un opera fatt bene. Devi avere anche un giro di persone che conosci e non dico di essere famoso ma almeno avere un "portafoglio cliente" molto sostenuto. Paradossalmente non ha importanza ciò che scrivi ma chi sei. Ci sono scrittori che hanno il nome ma scrivono da cani e l'esempio è 50 sfumature di ............ Libro inservibile a mio avviso . Allora la mia domanda è perché dovrei editare un libro da un perfetto sconosciuto e volerci anni per ricavare soldi dal suo nome piuttosto che puntare su uno scrittore quotato e rinomato anche se non ha niente da scrivere? Il mio libro si intitola: GALLINE CHE SI CREDONO AQUILE e ci ho messo un anno e mezzo per finirlo con l'aiuto di una editors. Ma se non ci credi tu a te stesso chi vuoi che ci creda?

qualcuno mi spiega perché la seconda parte del contratto è negativa?
cioè, mi sono letto tutto l'articolo e anche la parte del contratto, e a parte lo stralcio delle 8 copie dell'ebook, non capisco cosa ci sia di negativo nella seconda opzione!

ringrazio anticipatamente!!

Ci sono case editrici a pagamento che lo sanno nascondere in modo quasi perfetto o meglio dire fanno come le ferrovie: il "doppio binario" è nella loro natura d'essere.
Ho inviato a diversi editori la versione italiana di un mio libro tramite un’agenzia specializzata. Hanno scelto una ventina di editori, fra cui anche quelli grandi. Per i piccoli, ho controllato tutto scrupolosamente su web, senza trovarli citati come editori a pagamento.
Li avevano scelti bene e sembravano tutti perfetti.
Dopo due mesi ho ricevuto una prima richiesta.
L’editore aveva veramente un bel sito, con ricche collane e anche autori stranieri. Su web sembravano parlarne bene tutti. Interviste, opinioni, commenti: tutti favorevoli.
Erano anche inseriti in diverse liste di “editori non a pagamento”.
Bravissimi e coraggiosi, sembravano il David del mercato editoriale italiano.
Dopo la prima richiesta di contatto li ho chiamati subito, come potete immaginare.
Mi hanno proposto un contratto in esclusiva per dieci anni per opere presenti e future, in modo da giustificare il loro importante investimento nell’autore, stimato a circa 40/50’000 euro.
En passant, mi hanno chiesto un piccolo contributo di tre o quattromila euro, non per stampare "come fanno tanti altri" (testuali parole), ma per partecipare all’investimento di lancio.
Fin qui le mie vibrisse intorpidite non avevano ancora captato niente.
Dopo le prime domande sui vincoli e le limitazioni imposte dal contratto, ho sentito il primo odore strano: il contratto era un segreto industriale!
Lo potevo vedere solo al momento della firma nei loro uffici, perchè senza firmarlo non ero ancora tenuto al segreto. Firmandolo mi impegnavo a non farlo vedere a nessuno.
Il serpente che si divorava la coda ha fatto finalmente dilatare le mie narici, così ho cercato acribicamente.
Alla fine ho scoperto un blog in cui un altro sventurato raccontava di aver ricevuto dallo stesso editore la richiesta di 5'000 euro per partecipare all'investimento.
Come volevasi dimostrare.
Morale: attenzione al pelo d’agnello: anche se è molto elegante non cambia la natura del re degli animali che lo indossa. Scusate, ma non ho voluto fare nomi, forse era solo un lupo.

A proposito di case editrici a pagamento.. cosa ne pensate dei concorsi letterari internazionali che elargiscono molti premi a libri di editori a pagamento come il Gruppo Albatros?

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