Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Corso online di scrittura creativa

Corso online di editing

Cara Napoli, mia amata musa... Lorenzo Marone racconta la sua città

Cara Napoli, mia amata musa... Lorenzo Marone racconta la sua cittàCara Napoli, mia musa ispiratrice, come faccio a catturare le tue mille anime? Questo deve essersi domandato Lorenzo Marone nel lungo racconto su Napoli fatto dai suoi “mille coluri”. Da tale quesito sono nati i Granelli, rubrica che lo scrittore cura settimanalmente su «Repubblica Napoli» e in seguito la Feltrinelli ha raccolto le narrazioni nell’opera Cara Napoli.

Il risultato della raccolta è davvero sorprendente perché siamo di fronte a un viaggio inedito che Marone ci regala attraversando una delle città più ricche di contraddizioni, un ossimoro vivente, un “miscuglio” di sensazioni che inaspettatamente creano poesia:

«Ho usato a proposito il termine miscuglio (anche assai a dire il vero, perché mi fa sentire molto napoletano), credo che sia la parola che più si addice alla mia città, che è un miscuglio di colori, di bianco e nero appunto, ma anche di stati d’animo, di personalità, di stili architettonici, un miscuglio di classi sociali e popoli, di sorrisi solari e facce da criminale, di sapori dolci e salati, pastiera e pizza, sfogliatella e ragù, musica antica e neomelodici, fede e scaramanzia, tradizione e rap.»

 

Nel lungo racconto di Lorenzo Marone pur non avendo origini napoletane ci si potrà sentire parte della città; subito si percepisce che quella terra ci appartiene e fa parte delle nostre radici profonde. Per vivere alla maniera napoletana occorre essere immersi nella sua atmosfera. Anche da turisti di passaggio si è consapevoli che allontanarsi da Napoli non significa lasciare soltanto un luogo ma un modo di essere. Un modo di vivere più possibilista che alla fine ci ha fatto ridere, piangere e vivere un po’ più felici:

«Napoli è una città silente, abulica, che spesso si fa i fatti suoi, indolente, ma quando arriva qualcuno da fuori che le vuole spiegare come vivere, allora si accende e sembra raccogliere l’energia del Vesuvio, come se anche il popolo avesse questo magma interiore pronto a esplodere e a diventare lava.»

 

Vuoi conoscere potenzialità e debolezze del tuo romanzo? Ecco la nostra Valutazione d’Inedito

 

Il libro esordisce con una descrizione della città attraverso i suoi colori, o meglio il suo colore per eccellenza, il grigio del tufo e del piperno. Lorenzo Marone ci accompagna alla scoperta delle bellezze ignote che si nascondono in ogni viuzza: panorami vista mare, curiosità storiche, divertenti scorci di folclore locale. Poi, sezione dopo sezione, Marone spazia dentro l'anima più verace della città saturandola di ingredienti e personaggi. Nel dipanarsi dei racconti emergono passioni, arti, mestieri, la cultura gastronomica, sacralità, scaramanzia e lo spirito di accoglienza. Ogni pagina è un tripudio di sensazioni e in ogni pagina vive un cuore, una visione o un delizioso profumo.

Napoli è una donna anziana ma che ancora coltiva la sua elegante personalità:

«Perché Napoli è come un’anziana donna che si porta appresso con difficoltà i suoi anni, una nobile in parte decaduta che se ne va in giro con un cappotto dimesso ma che ai lobi indossa degli orecchini di opale e all’anulare un bel diamante luminoso. È una città che forse ha perso un po’ di fiducia in se stessa e sembra provare vergogna a mostrarsi, ma che non ha rinunciato al piacere di curare i dettagli che la fanno sentire ancora bella.»

Cara Napoli, mia amata musa... Lorenzo Marone racconta la sua città

Marone ci racconta la sua città con occhi innamorati, più da marito che da amante in quanto sa riconoscerne pregi ma anche difetti. Rimpiange un po’ le immagini di Napoli che ci forniva il cinema di altri tempi con Totò e in seguito Massimo Troisi che con quel sorriso incerto e malinconico sapeva raccontare la vita tramite le piccole cose, molto diversa dall’immagine squallida e proiettata nelle realtà più torbide che alcuni serial tv ci hanno mostrato:

«Il fatto è che chi non ama questa terra (i maleducati, gli scippatori, i menefreghisti), chi la sfrutta perché il prodotto Napoli tira sempre e comunque, ti obbliga a difenderla pure quando non ce n’è bisogno, ti costringe a fare sempre un sorriso in più, a sentirti responsabile per qualcosa che non hai commesso… come se tenessi sempre o’ marioulo ‘ncuorpo.»

Cara Napoli, mia amata musa... Lorenzo Marone racconta la sua città

In quest’opera siamo di fronte a una guida inedita della città e tra le righe si scorge un manuale di istruzioni non solo su cosa vedere ma su come vivere Napoli alternando un capolavoro artistico a una partita di calcio o una processione solenne a un trancio di pizza. Marone ci esorta a saper guardare il lato di Napoli più ospitale ricordandoci che nella sua città c'è e sempre ci sarà posto per tutti:

«Abbiamo moltissimi difetti, però non conosciamo la diffidenza, non portiamo maschere e non sappiamo cosa sia la boria (parlo in termini generici, ovvio), socializziamo e scherziamo con tutti, siamo una delle poche popolazioni al mondo a farci un baffo della stratificazione sociale, il nobile aristocratico vive nel palazzo insieme ai ceti più poveri, il notaio la mattina mangia un cornetto sotto casa mentre conversa amabilmente di calcio con il parcheggiatore abusivo. Siamo pieni di difetti, ma traspiriamo accoglienza in ogni nostra abitudine...»

 

GRATIS il nostro manuale di scrittura creativa? Clicca qui!

 

Cara Napoli è un libro che scorre piacevolmente, scritto con bravura e freschezza narrativa. Ci aiuterà a rivalutare l'immagine sociale degradata di Napoli che purtroppo ognuno di noi si è costruito sostituendola con una idea di radicamento culturale e sensato possibilismo e, perché no, a ricominciare a vedere la bellezza partendo dalle piccole cose.


Per la prima foto, copyright: Bertrand Gabioud su Unsplash.

Il tuo voto: Nessuno Media: 4 (1 vote)
Tag:

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.