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Caccia al terrorismo islamico. “Lo stupore della notte” di Piergiorgio Pulixi

Caccia al terrorismo islamico. “Lo stupore della notte” di Piergiorgio PulixiPiergiorgio Pulixi con Lo stupore della notte (Rizzoli 2018) torna a trattare temi a lui cari. Può il bene, travestitosi da male, sconfiggere il male stesso? O ancora, il male assume forme assolute e motivazioni crudeli o agisce come risposta ad altra violenza?

L’autore indaga la minaccia del terrorismo islamico in Italia e non si esime dal descrivere anche le colpe dell’Occidente. Scelta quest'ultima che informa di complessità tutto il romanzo, evitando pregiudizi e manicheismi che avrebbero troppo schematizzato il tessuto narrativo. Siamo in parte lontani dalla precedente serie di Biagio Mazzeo, opera dello stesso autore, in cui una cellula corrotta della Polizia manteneva l’ordine agendo come gli stessi criminali e curandosi degli stessi intrighi, ma egualmente la materia si innerva di ambiguità e complicità di comportamenti e atteggiamenti. Il libro sembra scritto nel momento stesso in cui lo si legge. L'intento che si dirama per tutto il romanzo, nelle più disparate connessioni e determinazioni è quello di scongiurare eventuali attentati al paese con qualsiasi mezzo possibile. Il vincolo è proprio questo: il dovere e l'agire strumentali del mestiere, a scapito di ciò che comunemente si chiama morale. Pure l'amore cede all'intrigo e si fa trappola torbida pur di sfruttarlo al fine dell'indagine antiterroristica.

 

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Protagonista assoluta è la dottoressa Rosa Lopez, che si è fatta le ossa in Calabria combattendo la ‘ndrangheta, anche se, essendo il romanzo in terza persona, l’effetto è corale e tutti i personaggi, e sono molti, hanno lo spazio per mostrarsi nella varietà e ripercussione delle loro nature professionali e umane. L’uomo che Rosa ama è stato ferito, è in coma profondo e risiede in una clinica, alimentando i sensi di colpa della poliziotta. Il lato umano viene filtrato e ampliato con scrupolo burocratico, là dove si dice che i membri dell’antiterrorismo, nonostante godano della giusta remunerazione per gli “straordinari” svolti, non si sottraggono a impegnarsi giorno e notte per prevenire la barbarie. Lato umano che trova riscontro di tenerezza proprio nelle ultime righe del romanzo che riportano l'ascolto di una canzone di Mina. Nel sentire la strofa «amore appena nato è già finito», la poliziotta scoppia a piangere. Finale che corona l'universalità del terrore e dell'amore, felice o infelice che sia.

Molte sono le storie personali che ora convergono, ora divergono, a seconda se è la paura che avvengano attentati, o è il desiderio fanatico di provocarli. Milano, città in cui si svolge il romanzo, segue il tormento e il fermento di altre città europee. L'attualità storica è il motore che innerva il romanzo.

Caccia al terrorismo islamico. “Lo stupore della notte” di Piergiorgio Pulixi

Dopo aver combattuto la malavita organizzata in Calabria, Rosa è chiamata al Nord, a Milano dove comincia a lavorare all’Antiterrorismo, di cui dodici anni dopo è già il capo. Pulixi è qui bravo nell’incrociare gli eventi che concernono Rosa Lopez con quelli di tutti i protagonisti della storia. Il lettore rimane suggestionato dai movimenti degli aspiranti terroristi. I capitoli sono brevi e incentrati ognuno su un luogo preciso di Milano, in modo da creare una sorta di geografia della narrazione. Si ha così un ritmo dal gusto cinematografico.

Il Forno è la sede dell’antiterrorismo comandata da Rosa ma c’è un altro ambiente, di cui tutti parlano, ignorandone l’effettiva esistenza, ilLovers Hotel, un fantomatico luogo dove vengono portati i cittadini sospetti, soprattutto mussulmani, per essere barbaramente torturati. Il riferimento di Pulixi è all’uso delle “renditions”, azioni di rapimento di soggetti sospettati di terrorismo.

È in atto l'interfaccia della violenza. Per combattere gli affronti dei più radicali e malvagi si deve ricorrere a una violenza pari se non superiore. Emblematica è la vicenda di una giovane poliziotta, Mara Sacchetti, che durante un controllo per una lite domestica nelle case popolari di Via Tommei viene molestata e palpeggiata. Rosa e gli altri la convincono che ci sono cose che si possono accettare per un certo scopo e altre che non si possono altrimenti si determina un pericoloso precedente. L'umano che si contorce per non soccombere al male. Bisogna reagire con violenza!

La poliziotta e l’intera squadra vanno di notte nel quartiere dove è successa la molestia e, mascherata da un mefisto, Mara preleva Ismail Hosni, artefice della violenza subita e membro importante della comunità mussulmana locale. Afferrate la moglie e la figlia e, portatole nel cortile, davanti a tutti rade loro i capelli, affronto da vendicare con il sangue per un mussulmano.

Oltraggio lavato con un oltraggio perfino superiore. Ma per Rosa e gli altri è una crudeltà necessaria per far capire che lo Stato è presente. Il messaggio del romanzo è chiaro, ma non si configura come partito preso e risolutivo. Lo scrittore nel narrare propone una fitta rete di dinamiche e variabili umane.

Caccia al terrorismo islamico. “Lo stupore della notte” di Piergiorgio Pulixi

La macchina eversiva che si “dà appuntamento” a Milano è formata da vari personaggi e la struttura a più voci impostata da Pulixi ci consente di seguirne i movimenti. Spesso i protagonisti hanno alle spalle storie tragiche da far pagare ai “maiali” dell’Occidente. C’è Driss Kabir che ha perso un fratello nella traversata verso Lampedusa e dorme con un Ak-47, aspettando gli ordini. Altri hanno avuto parenti uccisi dalle bombe e torture, e covano un quasi giustificato desiderio di vendetta, come Nadwa che decide di immolarsi dopo aver perso il marito e un figlio, lasciando il secondogenito senza madre. Sopra tutti aleggia la figura leggendaria di un Maestro che dà istruzioni sul come e sul dove agire attraverso reti informatiche protette. Il Maestro è una figura in principio mitica, non se conosce l’identità e c’è anche chi dubita della sua realtà finché un giovane informatico, passato per il Lovers Hotel, non ne svela l’esistenza.

Mentre Rosa e gli altri si aspettano un attentato a Milano, all'aeroporto di Roma scoppia un allarme bomba, che attira tutta l’attenzione degli investigatori, lasciando la città meneghina sguarnita. Vera protagonista è Milano, con tutti i suoi spazi e paure; una realtà troppo complessa per essere controllata, con una corona di piccole unità residenziali satellite dove potersi celare e confondere. Quella che combatte Rosa Lopez insieme al suo gruppo è una guerra senza esclusione di colpi verso un nemico nascosto e appoggiato da una rete di persone che, grazie alla Jihad, la guerra santa, agognano alla distruzione dell’Occidente.

 

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Lo stupore della notte colpisce per il ritmo serrato quasi giornalistico. Vengono citati spesso gli attentati degli ultimi anni nelle varie città europee. Il romanzo ha il respiro del presente. Come già notato si ha l’impressione di vivere hic et nunc ciò che viene scritto, vista anche l’attenta capacità di documentazione che Pulixi dimostra nella descrizione dei corpi armati dello Stato, del loro modo di intervenire e della loro struttura. Lo scrittore comunica così l’attualità di ciò che esprime, determinando in chi legge ciò che provano gli stessi protagonisti del romanzo.

L’autore offre così al lettore un romanzo che, con una struttura scorrevole e uno sguardo attento, presenta problematiche attuali e drammatiche aggiornate in modo imparziale, sfidandone l’immedesimazione, se ce ne può essere una, con i molti e diversi personaggi.


Per la prima foto, copyright: Benjamin Voros su Unsplash.

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