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Buona la prima per finalisti del Premio Campiello 2014

Premio Campiello 2014Prima apparizione pubblica per i cinque finalisti della 52ma edizione del Premio Campiello allo storico Palazzo Cavalli Franchetti a Venezia, anche se è solo la prima delle dodici tappe previste dal “tour” che li aspetta.

 

Mauro Corona con La voce degli uomini freddi (Mondadori)

Giorgio Falco con La gemella H (Einaudi)

Giorgio Fontana con Morte di un uomo felice (Sellerio)

Fausta Garavini con Le vite di Monsù Desiderio (Bompiani)

Michele Mari con Roderick Duddle (Einaudi)

Sono questi gli ormai noti finalisti della 52ma edizione del Premio Campiello e ieri hanno fatto la loro prima comune apparizione pubblica a Venezia presso la sede dell’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti.

Ha dialogato con gli autori la brava giornalista di Rai Veneto Maria Pia Zorzi, subito dopo dei piccoli preamboli di Piero Luxardo, Presidente del Comitato di Gestione del Premio Campiello, e di Roberto Zuccato, Presidente della Fondazione Il Campiello e di Confindustria Veneto, che ha con orgoglio sottolineato l’importanza culturale di un evento come questo e come chi vive di scandali e tangenti – dati i recentissimi fatti riguardanti il Mose – sia solo una piccola parte di tutti quelli che lavorano con passione e correttezza per avvenimenti del genere.

Quando si è data quindi la parola agli autori, hanno tutti prima riassunto il proprio libro per poi leggerne un breve passo ciascuno. Michele Mari, assente ieri, ha comunque dato il suo contributo con un breve video in cui parlava di Roderick Duddle, il suo romanzo in gara, e del suo modello principale per questo libro: Charles Dickens.

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Finalisti Premio Campiello 2014Maria Pia Zorzi ha poi cominciato con domande più precise, sapendo ben gestire le personalità degli autori, che sono subito uscite allo scoperto: l’ambizione e la soggezione del giovane Giorgio Fontana (classe 1981 che ancora non è scrittore di professione ma fa l’impiegato), la pacatezza di Giorgio Falco, la grande sicurezza della Fausta Garavini (che, ha detto la scrittrice, s’aspettava di arrivare fra i cinque finalisti) e l’originalità e la simpatia di Mauro Corona, che con gli aneddoti, le battute, la perspicacia e la schiettezza che lo caratterizzano ha a lunghi tratti dominato la scena.

Ognuno dei libri in gara ha una più che solida struttura narrativa, come hanno dimostrato le parole dei vari autori, da Fontana che dice di aver riletto e riscritto grandi parti del testo innumerevoli volte, a Falco che raccontando l’episodio toccante della nascita della copertina del libro, poi ripreso all’interno del romanzo, ci dà un’idea chiara di come interpreta l’essere scrittore; dalla Garavini che con lunghi monologhi ci dà l’impressione d’assistere a una lezione di storia dell’arte, a Corona che con uno sguardo nostalgico verso le sue terre d’origine e le loro tradizioni fa riflettere sul drastico cambiamento socio-culturale avvenuto negli ultimi vent’anni.

Buona la prima quindi. Le prossime tappe: oggi, 25 giugno alle 18.30 a Milano; toccherà poi a Firenze, Catania, Palermo, Punta Ala, Roma, Napoli, Ravello e alle ultime tre tappe venete: Asiago, Belluno e Lido di Venezia. 

La data più attesa è ovviamente il 13 settembre quando, in una sede d’eccellenza come il Teatro La Fenice di Venezia, verrà proclamato il vincitore del Premio Campiello 2014, scelto dalla Giuria dei Trecento Lettori anonimi. 

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