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“Ascoltate il matrimonio” di John Jay Osborn, la concatenazione del conflitto

“Ascoltate il matrimonio” di John Jay Osborn, la concatenazione del conflittoDopo aver esplorato la narrativa americana delle origini con Garland e, in seguito, avanzato verso gli anni Settanta con Elia Kazan, approdiamo al contemporaneo con Ascoltate il matrimonio, l’ultima chicca di John Jay Osborn, edito da Bollati Boringhieri nella traduzione di Costanza Prinetti Castelletti, che sarà lo spunto per avvicinarci alla tecnica della concatenazione del conflitto.

Tutta la vicenda ruota intorno a tre personaggi: Steve, il marito, Gretchen, la moglie e Sandy, la terapista che li accompagnerà in un percorso autentico, profondo ma molto umano, a tratti comico da seguire. Il romanzo inizia con una situazione di conflitto marcata, comune ma non banale: lui ha tradito lei. Anzi, già dal primo capitolo l’autore riesce a coinvolgere il lettore, vedremo come.

Steve e Gretchen si sono separati e sono pronti al divorzio, nonostante i figli piccoli. Il conflitto c’è, eppure come rendere entusiasmante il quadro di vita di una famiglia americana qualsiasi?

Il cocktail è in realtà molto semplice ma pieno di ingredienti interessanti, iniziamo dal primo: l’incipit. Ormai sappiamo quanto sia importante e come apprezzarne uno ben fatto.

“«Allora, c’è niente di pratico che dovremmo considerare subito?» chiese Sandy.

Come una delle sue studentesse, Gretchen alzò la mano. Era passato molto tempo da quando una delle coppie che si rivolgevano a Sandy aveva alzato la mano prima di parlare.”

 

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Nella prima frase la parola chiave è quel “dovremmo”, plurale, che lascia intendere la coralità e la parità di importanza che avranno i personaggi. Sono tre eppure contano, a un livello profondo, come un solo corpus. Stessi obiettivi, stessa storyline. Poi ciascuno avrà la sua caratterizzazione, i suoi difetti, ma quella è una ricca facciata di stucco su un solido pilone di base.

Nella seconda frase Osborn introduce Gretchen e la sua professione di insegnante. Nella terza frase scopriamo la professione di Sandy e, quindi, anche il suo studio, il contesto che ci accompagnerà per tutto il romanzo. Non solo, subito si introduce quello che è il tema del romanzo: l’ascolto. Gretchen si dimostra educata e formale, fin dall’inizio.

“Ascoltate il matrimonio” di John Jay Osborn, la concatenazione del conflitto

Da notare il piccolo seme del micro-conflitto piantato nella prima frase, ossia la domanda. È l’inizio di un pattern, uno schema, di conflitto e risoluzione che prosegue più o meno a questa maniera:

0) Presentazione del conflitto cardine (l’ascolto).

1) Problema minore ma urgente (i soldi).

2) Introduzione di un problema maggiore (divorzio, figli, etc).

3) Risoluzione del problema minore (colpo di scena).

 

Per poi ricominciare da una variazione sul punto uno. La concatenazione del conflitto permette di inanellare porzioni di tensione tra loro e creare una struttura solida come motore della storia.

Chiaramente, Ascoltate il matrimonio è molto più di questo, eppure ci offre lo spunto, già dai primissimi capitoli, di imparare qualcosa da uno sceneggiatore. La narrativa americana è molto legata agli stilemi del linguaggio cinematografico. Anche in questo romanzo lo si nota moltissimo, essendo poco dissimile da una sceneggiatura vera e propria. «Le Monde» l’ha paragonato a una pièce teatrale e il motivo è proprio quest’esaltazione delle sequenze dialogiche sopra le altre. Osborn le usa in maniera funzionale: descrive gli ambienti e i personaggi, crea situazioni drammatiche intorno al dialogo, riflessioni e tramuta il dialogo in un gioco d’azione, dove ognuno può fare o non fare determinate mosse, a cui corrisponde sempre una conseguenza.

“Ascoltate il matrimonio” di John Jay Osborn, la concatenazione del conflitto

Altri due ingredienti della miscela? Il primo è l’essenzialità con cui costruisce tutti i punti della trama, senza scene inutili e utilizzando ogni informazione data. Il secondo ingrediente è la verosimiglianza dei personaggi, caratterizzati in maniera magistrale, seppur nella loro semplicità, grazie all’esperienza personale di marriage counseling, durata quattro anni.

Per continuare la nostra simpatica tradizione di abbinamento con dei saggi interessanti, propongo People skills di Robert Bolton e Difficult Conversations: How to Discuss What Matters Most.

 

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In conclusione, John Jay Osborn con Ascoltate il matrimonio mette insieme l’essenzialità, la caratterizzazione, l’uso esemplare dei dialoghi, la concatenazione del conflitto e tanta esperienza sul campo per riuscire nel miracolo di trasformare una situazione comunissima in una chicca di narrativa contemporanea, fresca e ricca di spunti da portare nella nostra vita privata e sentimentale.


Per la prima foto, copyright: freestocks.org su Unsplash.

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