14 scrittori famosi e le loro ultime parole

Come realizzare i propri desideri. I consigli di Bruce Lee

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Anche nella guerra è possibile l’amore. “Addio alle armi” di Ernest Hemingway

Anche nella guerra è possibile l’amore. “Addio alle armi” di Ernest HemingwayAddio alle armi è un romanzo di Ernest Hemingway, meno conosciuto del celeberrimo Il vecchio e il mare ma ugualmente intenso. Il romanzo si ispira alle esperienze dell’autore vissute nel 1918, sul fronte italiano durante la prima guerra mondiale, ove il giovane Ernest si arruolòvolontario, prestando servizio come autista di autoambulanze. Vita privata e romanzo si mescolano e il giovane protagonista ricalca il carattere e gli eventi personali dell’autore pur chiamandosi Frederic Henry. Iniziato nel 1928 a Parigi, fu poi pubblicato nel 1929, mentre in Italia bisogneràaspettare il 1945, quando venne tradotto di nascosto da Fernanda Pivano. In Italia infatti, il regime fascista vietò la pubblicazione di un libro che non valorizzava, anzi demitizzava, la guerra e il valore militare degli italiani.

 

Desideri migliorare il tuo inedito? Scegli il nostro servizio di Editing

 

E in effetti un sentimento di arrendevolezza, di fatalità, di uguaglianza delle sorti sia nella vittoria che nella sconfitta e la totale mancanza di un senso della guerra pervadono tutto il romanzo: «Sono stati battuti quando li hanno presi dalle loro campagne e li hanno messi nell’esercito. Per questo il contadino è saggio, perché è sconfitto fin dal principio»;

«Avevo sperato in qualcosa.»

«Sconfitta?»

«No, qualcosa di più.» […]

«Non credo più alla vittoria.»

«Neanch’io. Ma non credo alla sconfitta. Anche se sarebbe meglio.»

«A cosa credi?»

«Al sonno.»

E ancora: «Parole astratte come gloria, onore, coraggio o dedizione erano oscene accanto ai nomi concreti dei villaggi.»;

«Cosa pensa della guerra, sinceramente?»

«Penso che è stupida».

Anche nella guerra è possibile l’amore. “Addio alle armi” di Ernest Hemingway

LEGGI ANCHE – I 29 classici preferiti da Ernest Hemingway

 

Il bisogno di avventura che pervade la vita di Hemingway, e quindi di Frederic, lo spinse ad arruolarsi, ma ben presto si rende conto che non c’è nulla di avventuroso ed eroico nella guerra. Forse è per questo che l’avventura la ricerca altrove… nelle braccia di un’avvenente infermiera inglese, Catherine Barkley. Tra i due scatta l’attrazione fisica, presto tramutata in un amore passionale, avvolgente e totalizzante: «Mi sento svenire d’amore» e dovei sentimenti sonoesplicitati dai dialoghi languidi, erotici, sinestetici tra i due amanti:

«Oh caro, ti desidero tanto che vorrei anche essere te.»

«Lo sei. Siamo la stessa cosa»

«Lo so. Di notte lo siamo»

«Di notte è straordinario»

«Voglio che ci mescoliamo sempre di più».

 

LEGGI ANCHE – La ricetta dell’hamburger di Hemingway

 

Nella guerra è possibile l’amore. Ma soprattutto è possibile, anzi necessaria, l’amicizia tra gli arruolati. Il sentimento di cameratismo pervade tutti i racconti sulla guerra e questo romanzo nonne fa a meno. Il dottor Rinaldi è il compagno di stanza e amico del protagonista. È una figura con caratteri tipicamente italiani: di cuore, quasi sempre con la battuta pronta e la voglia di scherzare con un bicchiere di vino o whisky in mano. La guerra stancherà e deprimerà anche questo giovane, costretto a operare senza sosta le innumerevoli vittime.

Anche nella guerra è possibile l’amore. “Addio alle armi” di Ernest Hemingway

Non mancano episodi di avventura, soprattutto nei capitoli finali, a cui fa seguito un capitolo di quiete e di utopica pace, quando i due innamorati, presto in tre, si rifugiano nella neutrale Svizzera. Qui il romanzo è sospeso e ovattato, un respiro di aria pura in mezzo a distruzione e ingiustizia, ricalcando la situazione politica della suddetta nazione.

 

LEGGI ANCHE – Perché amare Hemingway? Ecco 8 ragioni non letterarie

 

La tragica fine è il punto emotivamente più alto. Con sapienza Hemingway costruisce la narrazione e ci rende partecipi del crescendo delle emozioni. Fino alla fine, in cui ricompare quella fredda malinconia che pervade tutte le cose, dalla guerra, alla morte, alla vita. Anche l’amore èbattuto. Quell’amore così caldo e avvolgente è ormai una fredda statua. Fuori dall’ospedale ove giace Catherine, piove. La pioggia forse è la vera protagonista del romanzo perché è una presenza costante: «Senti la pioggia?» «piove forte» «E tu mi amerai sempre vero?» «Sì» «E la pioggia non cambierà niente?»; «Se il mio dolce amore Catherine potesse piovere»; «Non è bella questa pioggia?»; «Ho paura della pioggia perché a volte mi ci vedo dentro morta». Il presentimento di Catherine  si avvera e il gioco di rimandi interni al romanzo è compiuto con l’allontanarsi di Frederic nella pioggia.

 

Vuoi collaborare con noi? Clicca per sapere come fare

 

Hemingway con la sua prosa apparentemente lineare e realistica e le frasi brevi e scarne è capace di aprire dei varchi nei sentimenti e nella riflessione. Le emozioni, così come i caratteri, sono contenuti nei dialoghi o nel paesaggio, mai in una descrizione. I rimandi e le sottigliezze ci fanno scoprire il vero cuore del romanzo, ogni parola ha un peso e dietro ad esse si nascondono sentimenti densi e pieni, a partire dal titolo A farewell to Armsaddio alle armi e addio alle braccia della donna amata. A quelle braccia che hanno dato un senso alla vita, impedendogli disprofondare.

Il tuo voto: Nessuno Media: 5 (1 vote)
Tag:

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.