In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Come leggere un libro

Perché è importante leggere

Alla ricerca del lato nascosto. Intervista a Pierluigi Porazzi

Alla ricerca del lato nascosto. Intervista a Pierluigi PorazziIl nuovo romanzo di Pierluigi Porazzi si intitola Il lato nascosto (La Corte Editore) e mette in scena le vicende di due poliziotti che ricalcano il reale in modo calzante. Niente eroi con muscoli guizzanti, vite affascinanti ma prive dei problemi umani e quotidiani. Alba Leone e Ramon Serrano hanno entrambi le loro rogne da sbrigare quando smettono la divisa. Alba è single per scelta, condivide la casa con una cagnolina e una gatta, e, sul lavoro, è un’autentica stakanovista. Ramon Serrano, dal canto suo, ha un figlio a cui pensare e un matrimonio che attraversa un momento fiacco, ma sul lavoro ritrova la sua dimensione nonostante l’agghiacciante realtà con cui si deve confrontare di continuo.

La vittima, sul cui caso si trovano a indagare, è una certa Sabrina Lupieri, già nota alle forze dell’ordine per aver denunciato un’aggressione e uno stupro. Ora è stata ritrovata strangolata. A prima vista, il caso sembra lineare, di facile risoluzione, Lupieri era una escort, prima di morire aveva avuto un rapporto e ora ci sono le tracce di DNA ovunque nell’appartamento dove è stata ritrovata. Eppure, proprio ciò che avrebbe dovuto spianare la strada, si rivela un elemento più complesso di quello che sembra.

Il ritmo con cui le indagini vengono portate a termine è calzante, le vite intrecciate dei protagonisti aumentano l’intrigo e il piacere della lettura.

In occasione dell’uscita de Il lato nascosto, Pierluigi Porazzi ha svelato alcuni dettagli che si celano dietro la stesura del romanzo.

 

Come è nata l’idea de Il lato nascosto?

È nata da un caso scientifico di cui ero venuto a conoscenza attraverso la lettura di un testo, e dalla grande importanza che ha assunto, giustamente, la prova del DNA nelle indagini. Come sappiamo, il DNA non mente, e questo è innegabile, ma in un’indagine esistono fattori che possono alterare i risultati. L’errore umano è il primo di questi fattori, soprattutto nei casi di morte violenta, in cui quasi sempre sulla scena del crimine vengono rinvenute tracce miste di DNA (della vittima e dell’assassino), dalle quali gli analisti devono estrarre il profilo del colpevole. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non si tratta di un’operazione automatica, ma richiede un processo deduttivo che non è a prova di errore. La procedura ordinaria consiste infatti nella separazione del DNA della vittima da quello “misto”, al fine di ottenere il corredo genetico del colpevole. Tale procedura non è del tutto priva di rischi: poiché parecchie persone hanno alleli in comune, non è semplicissimo identificare e ricostruire con assoluta certezza il DNA estraneo a quello della vittima.

Chi leggerà “Il lato nascosto” scoprirà come e perché il DNA è rilevante nella soluzione del caso, e potrà forse ritrovare qualche spunto di riflessione in merito ad alcuni clamorosi casi giudiziari accaduti negli ultimi anni.

Nel romanzo trova spazio anche la mafia nigeriana (soprattutto attraverso un personaggio che ritengo particolarmente efficace), una realtà criminale in espansione e ancora poco conosciuta al di fuori degli addetti ai lavori, e sulla quale mi sono interessato con ricerche e consulenze di esponenti delle forze dell’ordine.

Alla ricerca del lato nascosto. Intervista a Pierluigi Porazzi

Desideri migliorare il tuo inedito? Scegli il nostro servizio di Editing

 

Ne Il lato nascosto incontriamo Alba Leone e Ramon Serrano, cosa accomuna i due?

Sono due personaggi “normali”, che potremmo incontrare nella vita di tutti i giorni. Non sono due super-eroi, e, come tutti, hanno vissuto e vivono ogni giorno problemi e difficoltà comuni a chiunque. Entrambi hanno cercato e cercano di affrontare le sfide della vita (in ambito lavorativo e privato) con coraggio ma anche con tanta fatica; la fatica quotidiana che appartiene a ognuno di noi, qualunque sia il mestiere che svolge, dall’ispettore di polizia all’artista. Essendo due poliziotti, hanno a che fare con la parte peggiore della società, quella che degenera nel crimine, e, come spesso avviene nella realtà, i peggiori criminali sono persone che all’apparenza sembrano dei pilastri della società, e che non finiranno mai in prigione, nonostante tutte le loro colpe. Questa consapevolezza pesa su ogni persona onesta che operi nell’ambito investigativo o giudiziario.

Con questi personaggi ho cercato di costruire due persone “vere”, realistiche e reali, in cui ogni lettrice o lettore potesse identificarsi.

 

La morte di Sabrina Lupieri, inizialmente, sembra di facile risoluzione, si rivela però molto più complessa. Per certi versi, l’assassinio della ragazza tocca nervi scoperti di Alba Leone. Quali?

L’omicidio di Sabrina colpisce Alba prima di tutto come donna, sapendo quanti siano i casi di donne che subiscono violenze, a volte fatali. Ma coinvolge anche il suo desiderio di giustizia, di punire i colpevoli, quella giustizia che in passato è stata negata a una persona che le era molto cara. Il colpevole dell’omicidio di Sabrina alla fine verrà scoperto, e pagherà per il suo crimine, ma l’aspetto che colpisce di più Alba è constatare quanti criminali che operano con armi non convenzionali, pensiamo alla finanza, alla corruzione, alle speculazioni, non subiranno mai una condanna.

 

In che modo affronta la scrittura di un romanzo? Procede con schemi e appunti oppure preferisce una scrittura di getto?

Di solito parto dall’idea di base, ho in mente il finale e l’inizio della storia. A volte prendo appunti, ma non seguo schemi durante la stesura del romanzo, lo costruisco scena per scena, avendo ben presente dove voglio arrivare. Può capitare che nel corso della scrittura si sviluppi una nuova sottotrama, o un personaggio che inizialmente non era stato preventivato, dipende anche da come evolvono la vicenda e i personaggi. Il risultato finale è frutto di un lavoro di riscrittura e di limatura che richiede tempo e fatica, oltre a un lavoro di studio e ricerca per cui mi avvalgo anche di consulenze di professionisti di vari settori. Nel caso di un romanzo giallo, in cui il lettore deve essere in grado di risolvere l’enigma, o almeno provarci, ogni particolare e ogni indizio deve essere coerente con la soluzione, quindi è importante assicurarsi che non ci siano contraddizioni o inesattezze.

Alla ricerca del lato nascosto. Intervista a Pierluigi Porazzi

Ha rituali specifici per scrivere? Un momento particolare della giornata in cui si sente maggiormente creativo?

Le ore notturne sono particolarmente creative, almeno per me. Di solito, comunque, scrivo quando riesco, soprattutto di sera o nei fine settimana e durante le ferie.

L’ideale sarebbe seguire il motto “nulla dies sine linea”, ovvero scrivere ogni giorno almeno una pagina, ma non sempre è possibile, e ci sono giornate più produttive di altre. Per chi vuole scrivere come mestiere, tuttavia, non è possibile aspettare la cosiddetta “ispirazione”; si tratta di un lavoro come tutti gli altri, con tempi e scadenze, e l’ispirazione o la scintilla creativa spesso arrivano proprio scrivendo.

 

Vuoi collaborare con noi? Clicca per sapere come fare

 

Quali sono i grandi maestri o i grandi libri che l’hanno formata come scrittore?

Da ragazzo ho letto molti classici, poi mi sono avvicinato anche alla letteratura contemporanea. Tra gli autori che mi hanno formato ci sono sicuramente Calvino, Silone, Pirandello, Hemingway, Fitzgerald, Buzzati, Edgar Allan Poe, Giorgio Scerbanenco e, più recentemente, Massimo Carlotto, Alan D. Altieri, Jeffery Deaver e Michael Connelly.


Leggi tutte le nostre interviste a scrittori e scrittrici.

Per la prima foto, copyright: KAL VISUALS su Unsplash.

Il tuo voto: Nessuno Media: 5 (1 vote)
Tag:

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.