Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Corso online di scrittura creativa

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Corso online di editing

Alla conquista dei giovani lettori. Intervista a Marzia Sicignano

Alla conquista dei giovani lettori. Intervista a Marzia SicignanoS’intitola Aria ed esce per Mondadori a distanza di un anno dalla pubblicazione del primo romanzo che ha visto la giovanissima autrice, Marzia Sicignano, salire nelle classifiche conquistando i lettori, anzi quella fascia di pubblico di cui ci si lamenta spesso perché disinteressato dal mondo dei libri.

Di Marzia Sicignano c’è poco da aggiungere perché il suo nome è già molto noto, vantando numeri che finiscono con «mila» su tutti i suoi canali social. Si può dire che ha una voce gentile dalla quale traspare tutta la passione che mette dentro i suoi pensieri e i suoi libri.

 

Vuoi conoscere potenzialità e debolezze del tuo romanzo? Ecco la nostra Valutazione d’Inedito

 

Invece, dalla storia di Silvia e Guido, le due voci che s’intrecciano e si perdono, le une nelle altre, tra le pagine di Aria, traspare quella stessa passione che Marzia lascia sfuggire nel momento in cui sente che il gioco a cui aveva pensato, mentre scriveva, effettivamente viene colto dal lettore. Perché la storia di Silvia e di Guido è raccontata in un modo diverso dal solito. È come se potessimo leggere una corrispondenza privata o sbirciare dentro la mente di qualcuno nel momento esatto in cui questo cerca di stabilire un contatto quasi telepatico con chi ama.

Ed è un gioco sottile e piacevole perché chi di noi non ha pensato almeno una volta nella vita di essere riuscito a raggiungere un certo grado di telepatia grazie all’amore?

Se questo è un gioco sottile, quasi impercettibile, quello che è evidente è che Silvia e Guido, nell’incontrarsi, riescono a ritrovare quel qualcosa di essenziale che permette loro di vivere. Il respiro. L’aria.

Alla conquista dei giovani lettori. Intervista a Marzia Sicignano

Lo stile è particolare, scorre tra prosa e versi attraverso il vorticare di pensieri e di emozioni dei due protagonisti.

Silvia, dicono in città, è un po’ snob e solitaria. Guido, che lavora in fabbrica, si è appena trasferito a Pompei. A unirli è un passato doloroso e ingombrante che sembra superabile solo nel momento in cui si ritrovano l’uno di fianco all’altra. Ciascuno di loro nasconde vuoti, paure, pensieri ed emozioni che li spingono a credere che andrà tutto male. Tranne quando sono insieme. C’è quasi una reminiscenza di quel mito platonico che vedeva gli esseri umani delle metà in cerca della completezza. È bello sapere di non essere soli. Ma forse non è sempre possibile.

In occasione dell’uscita di Aria, Maria Sicignano ci ha raccontato com’è nato il suo nuovo romanzo ma anche qualcosa in più sulle sue abitudini di scrittura.

 

Com’è nata l’idea di Aria?

È nata l’anno scorso dal contatto con i miei lettori. Ero in tour e ho incontrato moltissimi ragazzi con i quali abbiamo parlato dei loro problemi, dei loro pensieri. E ho notato che le cose che mi dicevano erano tristi. Mi sono guardata dentro e mi sono chiesta il perché di tutta questa tristezza generale che sembra non scomparire mai.

Mi sono resa conto che il passato è un filo conduttore che ci porta al presente, la stesura stessa del libro ha seguito questo percorso. E se, nel passato, ci sono situazioni irrisolte, il presente tende a scivolare dentro la tristezza.

 

Usa uno stile molto particolare, oltre a muoversi tra prosa e versi, i protagonisti si raccontano in modo del tutto inusuale, quasi fossero l’uno lo specchio dell’altro. Come mai ha scelto di raccontare così la loro storia?

In verità è nato tutto in modo molto spontaneo. Le prime pagine le ho scritte di getto e mi è piaciuto il risultato.

Mi fa piacere che lei mi ponga questa domanda e che ha colto questo dettaglio, effettivamente l’idea era quella di mostrare due persone che sono arrivate al punto in cui si conoscono così bene che nel raccontare l’uno dell’altra è come se parlassero di se stessi. Sono allo specchio, e ognuno di loro si riflette nell’altro. Perché l’idea di fondo è quella del dialogo. Ad aprirti con qualcuno, con qualcuno che merita, le cose possono cambiare.

Infatti, in tutte le poesie che ho scritto nel libro c’è un messaggio di speranza, perché è la speranza a farci andare avanti.

 

Ci si lamenta spesso che i giovani non leggono, eppure – e lei ne è l’esempio – forse non è del tutto vero. Lei cosa ne pensa?

Con i miei lettori parliamo spesso di libri e di lettura e ho capito che, quando dicono di non leggere, in verità intendono dire che non hanno trovato il libro giusto. Infatti, spesso, la lettura viene vista come un obbligo scolastico. Quindi, più che altro, forse i giovani sono poco stimolati anche se poi sanno benissimo che la cultura passa in mezzo ai libri, e, quando trovano il libro giusto per loro, leggono.

Alla conquista dei giovani lettori. Intervista a Marzia Sicignano

Solo su Instagram si contano 462 mila follower, difficile non chiederle che consiglio darebbe a chi magari guarda con ammirazione al suo successo cercando di intraprendere un percorso simile…

I social sono un ponte, un ponte non indifferente. Le persone si possono affezionare a una frase, a un pensiero, a un messaggio che vuole comunicare qualcosa.

Il mio consiglio è questo: essere onesti e far vedere la propria passione. Non bisogna scrivere soltanto per incontrare il favore del pubblico o perché è quello che potrebbe piacere a qualcuno. L’autenticità ripaga, sicuramente.

 

GRATIS il nostro manuale di scrittura creativa? Clicca qui!

 

Ha delle abitudini particolari per scrivere?

Arial’ho scritto in dieci giorni. Intendo dire la prima stesura, l’idea. Ho scritto intensamente, dal mattino alla sera, sul terrazzo, sul divano, immersa nell’attività di scrittura, in totale silenzio. Niente musica per me, quando scrivo.

Mi sono imposta di non andare oltre le sei di pomeriggio. Per cui, la sera mi sono dedicata a una passeggiata, ad ascoltare la musica o a vedere i miei amici.

 

Quali sono i suoi progetti futuri?

Al momento sono una sorpresa anche per me. Attendo l’idea, per cui potrei iniziare a lavorarci già da domani. Non forzo l’ispirazione.


Leggi tutte le nostre interviste a scrittori e scrittrici.

Per la prima foto, copyright: Nicole Wolf su Unsplash.

Il tuo voto: Nessuno Media: 5 (1 vote)
Tag:

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.