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Affrontare le difficoltà con un occhio diverso. “Il fantastico viaggio di Stella” di Michelle Cuevas

Affrontare le difficoltà con un occhio diverso. “Il fantastico viaggio di Stella” di Michelle CuevasIl fantastico viaggio di Stella. Un'amicizia ai confini è il commovente romanzo dedicato ai bambini a partire dai 9 anni di Michelle Cuevas, scrittrice statunitense, vincitrice del Premio Andersen nel 2016 e uscito per De Agostini nella traduzione di Tania Spagnoli.

Una storia che narra vicende che accadono nella vita di tutti noi.

La voce narrante è una bambina di undici anni, Stella, che si trova ad affrontare un momento delicato e particolare per la sua giovane età: la morte del padre.

La storia è ambientata alla fine degli anni Settanta, quando venne lanciato dalla NASA il Voyager Golden Record, il disco per grammofono inserito all’interno delle due sonde spaziali del Programma Voyager. Il supporto conteneva più di cento immagini, differenti suoni naturali della Terra, una selezione di musiche provenienti da varie culture, saluti della popolazione terrestre in cinquantacinque lingue diverse e la riproduzione del messaggio del presidente degli U.S.A. Jimmy Carter e del Segretario generale delle Nazioni Unite Kurt Waldheim. Obiettivo del progetto era di lanciare le sonde con la speranza che venissero ritrovate in futuro da qualche forma extraterrestre e che fossero un ricordo eterno della vita sul pianeta Terra.

 

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Stella ama l’astronomia, passione tramandata dal padre, e per questo non vuole perdere l’occasione di incontrare Carl Sagan, ideatore del progetto, per il quale nutre una profonda ammirazione. Decide per questo di dirigersi verso i cancelli della NASA per consegnare una sua registrazione, ma al varco è respinta dall’addetto alla sicurezza che la costringe a tornare a casa. Sconsolata per il rifiuto, Stella affronta la via del ritorno durante una notte particolarmente buia e lungo il tragitto si accorge di non essere sola. Una strana creatura nera emerge da uno scatolone abbandonato sul ciglio della strada e scoprirà essere un buco nero. Quella meraviglia astronomica che tutto assorbe e tutto annulla si rivelerà la perfetta metafora della condizione psicologica di Stella: una bambina che si sente sola e triste per la perdita del padre che amava profondamente.

Affrontare le difficoltà con un occhio diverso. “Il fantastico viaggio di Stella” di Michelle Cuevas

Il fantastico viaggio di Stella può essere letto da un bambino perché attraverso questa storia scoprirà le meraviglie dell’astronomia che stupiscono con i loro effetti speciali, ma si rivela una lettura consigliata anche a un lettore adulto perché in esso si trovano insegnamenti fondamentali. Quel buco nero chiamato Larry dalla protagonista è la condizione in cui spesso ci si trova di fronte a problemi molto comuni: soli, incapaci di trovare un punto d’appoggio, risucchiati in un tunnel oscuro che spinge verso la melanconia, l’infelicità e dal quale è difficile uscire.

Stella si prenderà cura di Larry come se fosse un cucciolo appena arrivato in casa. Lo proteggerà, lo educherà, ma soprattutto lo nutrirà con tutti quegli oggetti che le capitano tra le mani e di cui vuole fare volentieri a meno. Getterà nelle fauci del buco nero diari personali, giocattoli del fratellino Cosmo, fotografie che la ritraggono felice con il padre, oggetti che le ricordano un tempo passato e che ora sono fonte di dolore e sofferenza. Tutto sarà dato in pasto a Larry per cancellarne ogni traccia.

Presto però si ritrova a dover affrontare le sue paure e insicurezze: con il fratellino Cosmo dovrà addentrarsi dentro il buco nero per recuperare il suo cane, inghiottito dall’affamato Larry e che sua madre le aveva regalato con la speranza di farle ritornare il sorriso. Sarà costretta a fluttuare nello spazio, che non è altro che la pancia del buco nero, circondata da tutti gli oggetti che pensava di aver eliminato in modo definitivo, ma che in realtà sono presenti ancora nel suo subconscio a cominciare dal ricordo del padre. Larry si rivelerà la sua fonte di guarigione.

«Sai a volte… beh, a volte quello che pensi essere un buco nero nella tua vita, che risucchia tutto nelle sue tenebre… si rivela in realtà un cunicolo spazio-temporale. Un portale. Un modo per tornare a casa. Se riesci a tirare avanti e affrontare l’oscurità, alla fine ti porterà dove hai bisogno di andare. Ti farà ritrovare te stesso».

Affrontare le difficoltà con un occhio diverso. “Il fantastico viaggio di Stella” di Michelle Cuevas

Ed è questo il messaggio che si legge tra le righe de Il fantastico viaggio di Stella: tutti abbiamo lati oscuri, aspetti della nostra vita che vorremmo poter nascondere per differenti motivi, ma la cosa fondamentale è riuscire a prenderne la consapevolezza della loro esistenza e capire che anche nell’oscurità è possibile trovare grandi opportunità per conoscere più a fondo se stessi.

«Una cosa può non esserci più ma restare comunque una guida»suggerisce Stella.

 

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Sia la perdita di una persona cara sia gli episodi negativi che accadono nella vita fanno parte del percorso di ognuno di noi: non si possono cancellare, ma si può modificare la percezione che si ha di essi nel momento in cui si giunge alla consapevolezza che sono come tracce che, seppur indelebili, segnano una svolta in ognuno di noi.

Il fantastico viaggio di Stella. Un'amicizia ai confini dell'universo di Michelle Cuevas insegna ai bambini a essere coraggiosi di fronte alle difficoltà perché anche al buio si possono intravedere spiragli di luce e insegna agli adulti a capire che le difficoltà, seppur enormi buchi neri, possono essere una fonte verso cui essere riconoscenti.

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