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"Addio fantasmi", l'urgenza di sconfiggere il passato

"Addio fantasmi", l'urgenza di sconfiggere il passatoCon Addio fantasmi (Einaudi, 2018) anche Nadia Terranova è entrata nella rosa dei dodici finalisti del Premio Strega 2019, che quest'anno comprende cinque scrittori e sette scrittrici.

Protagonista del romanzo è Ida, trentaseienne messinese che ha lasciato la città natale molto tempo prima per trasferirsi in cerca di una nuova vita a Roma, dove ha sposato Pietro e lavora per un programma radiofonico, per il quale scrive storie che sembrino vere. Ora, dopo anni di voluto allontanamento da un ingombrante passato, fa ritorno a Messina su richiesta della madre, che ha deciso di vendere la casa di famiglia e vorrebbe essere aiutata dalla figlia a sgomberarla.

 

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In realtà, Ida sa benissimo di non voler conservare nulla di ciò che la madre ha custodito per anni nell'appartamento dove lei è nata e cresciuta, ma all’interno del quale ventitré anni prima si è consumato un tremendo dramma familiare: Sebastiano, suo padre, dopo mesi di depressione un giorno è uscito di casa e non vi ha più fatto ritorno, scomparendo letteralmente nel nulla e lasciando per sempre sole la moglie e la figlia tredicenne.

"Addio fantasmi", l'urgenza di sconfiggere il passato

Di fatto, Ida e sua madre non hanno mai superato il trauma di quella scomparsa, anche se hanno continuato a vivere insieme fino al giorno in cui la ragazza ha deciso di lasciare Messina per andare a vivere a Roma. Nemmeno a molti chilometri di distanza, però, Ida è stata in grado di liberarsi una volta per tutte dell'ingombrante fantasma di un padre scomparso, ma mai ufficialmente morto, che ha finito per condizionare tutta la sua esistenza, dal rapporto conflittuale con la madre al fragile matrimonio con Pietro.Ora, per riassumere il controllo della propria vita, è necessario che Ida prenda in mano per un'ultima volta gli oggetti dimenticati di cui sua madre non ha voluto disfarsi, e che ripercorra i momenti lieti o tristi che hanno segnato in modo così pesante il passato, fino a risolvere tutte le questioni che ha lasciato per tanti anni in sospeso dentro di sè.

Come il precedente e fortunato romanzo per adulti di Nadia Terranova,Gli anni al contrario (Einaudi, 2015), arrivato dopo la pubblicazione di diversi libri per bambini di successo, Addio fantasmi è la storia di una crescita, di un passaggio faticoso dall'adolescenza all'età adulta.

"Addio fantasmi", l'urgenza di sconfiggere il passato

Anche se ha già trentasei anni, nelle prime pagine del romanzo Ida ci appare come una persona che non è mai approdata davvero alla maturità, perché non è stata in grado di emanciparsi del tutto dai genitori, pur essendosi costruita, in apparenza, una vita diversa a molti chilometri di distanza dalla città natale. Nemmeno sua madre, del resto, è riuscita a superare il trauma della scomparsa del marito: madre e figlia hanno vissuto per anni in qualche modo bloccate, abbarbicate a un ricordo, a una presenza ineliminabile dalla casa e dalle loro vite perché, come spesso accade quando una persona scompare nel nulla, la mancanza di un corpo, e di una tomba su cui piangere, ha impedito loro una reale elaborazione del lutto: la presa di coscienza di questa verità da parte di Ida potrà forse aiutare anche la madre a liberarsi del passato e a fare nuovi progetti per il futuro.

 

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Addio fantasmi piacerà a chi combatte ogni giorno con i propri fantasmi personali, a chi fatica a elaborare i propri lutti, a tutti coloro che se ne sono andati per qualche motivo dai luoghi della loro infanzia, ma non hanno rescisso del tutto il cordone ombelicale che li trattiene ancorati a un passato da cui a volte è meglio liberarsi per imparare ad andare avanti.


Per la prima foto, copyright: Soragrit Wongsa su Unsplash.

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